/ Disoccupazione e invalidità civile: regole, importi, esempi
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Disoccupazione e invalidità civile: regole, importi, esempi

Scopri cosa sapere a riguardo della disoccupazione agricola e invalidità civile: sono compatibili e cumulabili le due prestazioni?
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25/07/2023

Disoccupazione agricola e invalidità civile: vediamo nel dettaglio se le due prestazioni sono compatibili (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Disoccupazione agricola e invalidità civile sono compatibili?

La disoccupazione agricola e l’invalidità civile non possono essere percepite contemporaneamente, ma è possibile per l’interessato scegliere il trattamento più vantaggioso tra di essi.

Per fare questa scelta, è necessario che l’assicurato presenti una richiesta specifica all’INPS, esprimendo la volontà di optare per l’indennità di disoccupazione, invece, dell’assegno ordinario di invalidità.

L’INPS ha fornito istruzioni operative in merito a questo aspetto, specificando che la Corte Costituzionale, con la sentenza 234/2011, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 6, comma 7, del Decreto Legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito dalla Legge 19 luglio 1993, n. 236.

Questa disposizione non prevedeva il diritto di opzione per i lavoratori che percepiscono assegno o pensione di invalidità, nel caso in cui abbiano diritto anche alla disoccupazione.

La sentenza ha riconosciuto il diritto dell’assicurato di scegliere tra l’assegno ordinario di invalidità e l’indennità di disoccupazione agricola, ma questa scelta è limitata al periodo in cui si riceve la disoccupazione indennizzata.

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È possibile rinunciare ritornare all’assegno di invalidità dopo aver accettato la disoccupazione?

Nel caso in cui un lavoratore, già beneficiario di un assegno ordinario di invalidità, abbia scelto di ricevere l’indennità di disoccupazione agricola, ha la possibilità di rinunciarvi in qualsiasi momento e riprendere a ricevere l’assegno di invalidità.

Si precisa che tale rinuncia alla disoccupazione è definitiva, e il lavoratore non potrà più ricevere il pagamento rimanente dell’indennità di disoccupazione.

D’altra parte, se un lavoratore diventa beneficiario di un assegno ordinario di invalidità dopo aver presentato la domanda di disoccupazione o durante il periodo in cui sta ricevendo l’indennità, può esercitare il diritto di opzione a favore dell’indennità di disoccupazione.

Per farlo, deve presentare una richiesta scritta entro 60 giorni dalla data in cui gli è stata notificata l’accettazione della domanda di assegno ordinario di invalidità.

È fondamentale rispettare questa tempistica, poiché se la scelta non viene effettuata entro il periodo di 60 giorni, l’importo dell’indennità di disoccupazione già ricevuto diventa non dovuto e sarà oggetto di compensazione o recupero sui pagamenti dell’assegno di invalidità.

Cosa scegliere tra disoccupazione agricola e invalidità civile?

Va tenuto presente che l’assegno ordinario di invalidità è un beneficio mensile e continuativo, mentre la disoccupazione agricola ha una durata limitata. In generale, per coloro che soddisfano i requisiti per entrambi i trattamenti, l’assegno di invalidità risulta più vantaggioso dal punto di vista economico rispetto alla disoccupazione.

Inoltre, l’assegno di invalidità è cumulabile con altre prestazioni previdenziali e assistenziali, a differenza della disoccupazione agricola che di solito non è cumulabile, tranne in casi specifici e isolati.

Disoccupazione agricola e invalidità civile
Disoccupazione agricola e invalidità civile – L’immagine mostra una persona disabile in carrozzina in casa.

Che cos’è l’assegno di invalidità civile?

L’assegno ordinario di invalidità è un sostegno finanziario, ottenibile su richiesta, destinato a coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale.

L’INPS concede l’assegno ordinario di invalidità ai seguenti gruppi di lavoratori:

  1. Dipendenti;
  2. Lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  3. Persone iscritte alla gestione separata.

L’assegno ha inizio a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui la domanda è stata presentata, a condizione che tutti i requisiti sanitari e amministrativi siano stati soddisfatti.

Ha una validità triennale, ma il beneficiario può richiederne il rinnovo prima della scadenza.

Dopo tre assegni di invalidità concessi consecutivamente, il beneficio viene rinnovato automaticamente, a meno che non siano necessarie revisioni.

Quando il beneficiario raggiunge l’età pensionabile e soddisfa tutti i requisiti richiesti, l’assegno ordinario di invalidità viene automaticamente trasformato in una pensione di vecchiaia.

Che cos’è l’assegno di disoccupazione agricola?

L’indennità di disoccupazione agricola è un beneficio finanziario rivolto ai lavoratori agricoli dipendenti e a figure equiparate.

La prestazione è rivolta a:

  • Operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli dipendenti.
  • Operai agricoli a tempo indeterminato che vengono assunti o licenziati nel corso dell’anno, creando periodi di mancata occupazione al di fuori del contratto di lavoro.
  • Piccoli coloni.
  • Compartecipanti familiari.
  • Piccoli coltivatori diretti che completano fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi tramite versamenti volontari.

L’indennità viene concessa per un numero di giornate lavorate fino a un massimo di 365 giorni all’anno.

Vengono sottratte dal totale delle giornate lavorate, quelle relative al lavoro agricolo e non agricolo come dipendente, quelle svolte in proprio come lavoratore agricolo o non agricolo, e le giornate coperte da indennizzi per malattia, maternità, infortunio, eccetera. Inoltre, vengono escluse anche le giornate non indennizzabili, ad esempio quelle successive all’espatrio definitivo.

A quanto ammonta l’indennità agricola?

L’indennità ammonta al 40% della retribuzione di riferimento, ma viene detratto il 9% a titolo di contributo di solidarietà per un massimo di 150 giorni. Per gli operai agricoli a tempo indeterminato, l’indennità è pari al 30% della retribuzione effettiva e non è applicata la trattenuta per il contributo di solidarietà.

L’INPS effettua il pagamento dell’indennità in un’unica soluzione.

FAQ su disoccupazione agricola e invalidità civile

A cosa si ha diritto con invalidità civile?

Le agevolazioni per le persone con invalidità civile comprendono riduzioni di costi per l’acquisto di dispositivi ausiliari, veicoli, strumenti tecnologici, spese relative all’assistenza specialistica o il supporto fornito dai badanti che si occupano del familiare riconosciuto come invalido.

In che caso non si ha diritto alla disoccupazione?

L’INPS fornisce delle precisazioni riguardo alle situazioni in cui il trattamento di disoccupazione cessa per il lavoratore:

  1. Quando il lavoratore inizia a ricevere una pensione diretta (come pensione di vecchiaia, anticipata, di inabilità o assegno ordinario di invalidità). Al contrario, l’indennità di disoccupazione può essere cumulata con altre pensioni indirette e di guerra, pensioni di invalidità civile, assegno sociale, rendite da infortuni, pensioni di Stati esteri non convenzionati e pensioni privilegiate per infermità derivante dal servizio militare di leva.
  2. Quando il lavoratore ha ricevuto tutte le giornate di indennità previste.
  3. Quando il lavoratore inizia una nuova attività lavorativa, a meno che si tratti di un impiego di durata non superiore a 5 giorni consecutivi.
  4. Quando il lavoratore avvia un’attività lavorativa in forma autonoma.
  5. Quando il lavoratore viene rimosso, per qualsiasi motivo, dalle liste dei disoccupati.
  6. Quando il lavoratore si trasferisce, durante il periodo di percezione dell’indennità, in Paesi extracomunitari non convenzionati, a meno che ci siano gravi e comprovati motivi di salute o familiari che giustifichino il trasferimento per un breve periodo.

Quanto paga invalidità civile?

L’assegno di invalidità civile viene concesso per un totale di 13 mensilità, a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda per l’accertamento dell’invalidità. Questa prestazione non è reversibile ai superstiti ed è fissata, per l’anno 2023, a un importo mensile di 313,91 euro.

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