Diritti e tutele per chi soffre di insonnia

I diritti e le tutele per chi soffre di insonnia: vediamo cosa è previsto per chi soffre di questa condizione. In Italia un cittadino su 5 ha gravi disturbi del sonno. La situazione è destinata a peggiorare, conseguenza della pandemia, ma non solo.
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20/07/2022

Diritti e tutele per chi soffre di insonnia: in Italia una persona su 5 soffre di disturbi del sonno (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Il sito Invalidità e diritti si è spesso soffermato sul tema salute, pubblicando alcuni interessanti articoli: ad esempio cosa fare quando si ha mal di testa o mal di gola? In questo articolo c’è tutto quello che devi sapere sulla menopausa, mentre è interessante anche sapere se è possibile e come richiedere l’invalidità civile per l’endometriosi o per il mal di schiena.

INDICE:

Soffrire di gravi disturbi del sonno significa avere una insonnia cronica e non transitoria (quando è dovuta a particolari condizioni). La situazione sembra destinata a peggiorare: infatti la tendenza è in aumento. Proprio come per l’ansia, la depressione e i disturbi alimentari.

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Diritti e tutele per chi soffre di insonnia: casi in aumento

La recente pandemia ha avuto un impatto su questi disturbi, il cambiamento delle nostre abitudini di vita si è riflesso sulla sfera emotiva. Con conseguenze in molti casi assai serie.

Soffrire di insonnia cronica causa degli effetti negativi sul sistema cognitivo. Per capirci, cala la capacità di concentrazione, diminuisce la memoria e si sviluppano disturbi legati all’umore.

Se questa condizione di protrae aumenta in modo considerevole anche il rischio di patologie gravi, che possono colpire il sistema cardiovascolare e il funzionamento del metabolismo.

Si stima che a soffrire di insonnia siano tra i 9 e i 12 milioni di italiani (tra il 15 e il 20% della popolazione). (Invalidità civile con il mal di schiena)

Fino a qualche anno fa si ipotizzava che l’insonnia fosse la conseguenza di qualche altra patologia. Oggi sono tutti concordi nel ritenerla una patologia a sé (anche se può sempre essere connessa ad altre condizioni cliniche).

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Diritti e tutele per chi soffre di insonnia: cosa compromette

L’insonnia viene considerata una patologia da sottoporre a una precisa valutazione medica quando comporta una compromissione delle attività diurne. Quando cioè può avere, tra le altre, queste conseguenze:

  • difficoltà di attenzione, concentrazione, apprendimento;
  • alterazione del carattere o dell’umore.

È facile immaginare che in questi casi l’insonnia cronica possa essere considerata una malattia che incide in modo negativo sia sulla capacità di lavoro, sia sulla vita di relazione.

In ogni caso vogliamo verificare in questo articolo quali sono i diritti e le tutele per le persone che soffrono di insonnia.

Diritti e tutele per chi soffre di insonnia: risarcimento e invalidità

Partiamo da due presupposti:

  • se l’insonnia è causata da una eccessiva pressione fisica o psicologica subita quotidianamente al lavoro si può chiedere un risarcimento;
  • se il motivo dell’insonnia è causato da un’altra patologia c’è la possibilità di chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile.

Diritti e tutele per chi soffre di insonnia: stress da lavoro

Partiamo dal primo caso, ovvero dall’insonnia causata da stress da lavoro.

Invalidità civile con l’endometriosi

Obbligo di ogni azienda è quello di garantire ai suoi dipendenti un ambiente sicuro, non solo per scongiurare eventuali infortuni, ma anche per assicurare la salute mentale e psicologica.

Proprio per questo la legge sanziona questi comportamenti:

  • i carichi eccessivi di lavoro;
  • le vessazioni commesse da parte di colleghi di lavoro;
  • il mobbing;
  • i demansionamenti ingiustificati.

In questi casi è possibile chiedere il risarcimento, in particolare se un certificato medico (rilasciato da una struttura pubblica) attesti i danni, e tra questi c’è appunto l’insonnia cronica.

Dimostrare che a causare l’insonnia è un ingiustificato stress da lavoro può portare al riconoscimento di un indennizzo.

Diritti e tutele per chi soffre di insonnia: procedura risarcimento

Ovviamente bisogna dimostrare che l’insonnia è provocata da una colpa dell’azienda.

Se è così la procedura per avviare un procedimento legale nei confronti del datore di lavoro si articola in questo modo:

  • avere un certificato medico che attesti l’insonnia;
  • nel certificato deve essere specificato che il paziente dichiara di soffrire di quel disturbo a causa delle ingiustificate ed eccessive pressioni subite sul posto di lavoro;
  • il terzo passaggio è quello di dimostrare che l’ambiente di lavoro può davvero essere considerato negativo per le sue condizioni di salute:
    • per il mobbing;
    • un ingiusto demansionamento;
    • per un carico eccessivo di lavoro;
    • per l’atteggiamento dei suoi colleghi.

Menopausa, tutto quello che dovete sapere

Con tutti questi elementi si può intentare causa all’azienda per una richiesta di risarcimento.

Diritti e tutele per chi soffre di insonnia.

Diritti e tutele per chi soffre di insonnia: conseguenza altra patologia

Passiamo all’altro aspetto, e cioè all’insonnia causata da un’altra patologia. L’insonnia non è ritenuta una malattia invalidante, anche se i suoi effetti incidono negativamente sulla capacità di lavoro e la qualità stessa della vita.

L’insonnia cronica può essere causata dalla depressione, dall’ansia, da problemi respiratori,

In questi casi la patologia che origina l’insonnia è invalidante e può portare al riconoscimento di percentuali di invalidità civile (e dei conseguenti benefici e trattamenti economici).

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