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Legge 104 per residenti all’estero: permessi possibili?

Vediamo se è possibile chiedere la Legge 104 per residenti all’estero, ovvero se puoi prestare assistenza a un portatore di handicap nel caso in cui non sia residente in Italia.
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12/02/2023

Se sei un lavoratore italiano ma hai un parente residente all’estero che ha bisogno della tua assistenza, puoi fruire della Legge 104 per residenti all’estero? E se invece sei tu a lavorare all’estero e il tuo parente disabile è in Italia? Quali sono le alternative alla Legge 104 per permettere al disabile di essere assistito? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

La Legge 104 è la normativa di riferimento che tutela i portatori di handicap e i familiari che li assistono.

Al suo interno sono contenute diverse disposizioni, che però si applicano a beneficio di soggetti residenti in Italia.

Per chi ha bisogno di usufruire della Legge 104 per residenti all’estero, ovvero per i lavoratori in Italia che devono prestare assistenza a un portatore di handicap che risiede in un altro Stato europeo, la tutela diventa più complicata.

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Vediamo quindi cosa prevede la normativa e se è possibile prestare assistenza a un disabile residente all’estero con la Legge 104.

Indice

È possibile richiedere la Legge 104 per residenti all’estero?

No, non è possibile richiedere la legge 104 per residenti all’estero. Se il familiare che dovresti assistere ha la residenza in un altro Stato Europeo, non può fare domanda per la 104 e, di conseguenza, non avendo lui diritto alle agevolazioni connesse (in questo caso i permessi retribuiti e il congedo straordinario), non puoi averle nemmeno tu.

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Perché non è possibile richiedere la Legge 104 per residenti all’estero?

Non è possibile richiedere la Legge 104 per residenti all’estero perché, come abbiamo anticipato, per fare richiesta della Legge 104 è necessario essere residenti stabilmente e in maniera continuativa in Italia.

La persona che richiede l’accertamento per handicap (Legge 104/1992), deve essere in possesso di un codice fiscale e dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, che non possono essere rilasciati se non si ha una residenza italiana.

Senza tutto questo, l’INPS non accetterà la domanda per avviare la procedura necessaria a ottenere il riconoscimento dell’handicap e le relative agevolazioni.

In questo articolo cerchiamo di capire se è possibile richiedere il congedo Legge 104 con dimora temporanea o se è sempre necessario risultare residenti con il disabile da assistere.

Nel video sotto si parla di permessi retribuiti e congedo straordinario:

Se invece al posto della Legge 104 per residenti all’estero chiedessi la Legge 104 per cure?

La Legge 104 per residenti all’estero, come abbiamo detto, non può essere richiesta.

Parliamo però di un caso particolare: mettiamo che la persona che sta male è residente all’estero e ha figli o parenti fino al 3° grado che possono prendersi cura di lui solo in Italia.

È convinto che per la sua malattia potrebbe essere curato meglio nel Paese in cui risiede adesso, ma non ha anche bisogno di qualcuno che lo assista durante le cure e la convalescenza.

In questo caso, può spostare la residenza in Italia, chiedere l’accertamento dell’handicap e, una volta ottenuta la Legge 104 recarsi con il familiare che lo assiste presso il centro di specializzazione che crede lo possa aiutare (ovviamente se poi si trasferisce nuovamente in uno Stato estero, la Legge 104 la perde).

In questo articolo ti spieghiamo come dimostrare la convivenza per la Legge 104 e quali diritti hai anche se non c’è il vincolo del matrimonio o dell’unione civile.

Cosa prevede la Legge 104 per cure senza Legge 104 per residenti all’estero?

Visto che non è possibile richiedere la Legge 104 per residenti all’estero, il disabile che ha bisogno di essere assistito può spostare nuovamente la residenza in Italia e richiedere il riconoscimento dell’handicap.

La Legge 104, tra le altre cose, prevede anche che il portatore di handicap possa recarsi presso un centro specializzato all’estero per curarsi, insieme a un accompagnatore, che può essere anche il familiare che se ne prende cura.

In questo caso, lo Stato italiano rimborserà le spese sanitarie e anche quelle di vitto e alloggio (ma solo se non si può essere ospitati all’interno del centro di specializzazione).

Le spese sanitarie dovranno essere riportate in dichiarazione dei redditi e verranno detratte dalle tasse da pagare.

Ti spieghiamo come ottenere cure gratis all’estero se ti trovi in viaggio e ne hai bisogno o se vuoi programmarle perché sono migliori o non disponibili in Italia.

Legge 104 per residenti all'estero
Legge 104 per residenti all’estero: permessi possibili? Nella foto: una donna in partenza con la sua valigia

E se invece la Legge 104 per residenti all’estero riguarda il familiare e non il disabile?

Esaminiamo la situazione opposta: in questo caso è il lavoratore che deve assistere il disabile a risiedere all’estero, e quindi la domanda è se la Legge 104 per residenti all’estero può essere fruita da un lavoratore residente in uno Stato europeo per un portatore di handicap che vive in Italia.

Anche in questo caso, vige la stessa norma: se il lavoratore non ha la residenza in Italia, non può ottenere le agevolazioni Legge 104 (permessi e congedo retribuiti) per assistere il familiare portatore di handicap con legge 104 residente in Italia.

Si potrà prendere cura del disabile un familiare, in base al seguente ordine di priorità:

  • il coniuge, convivente di fatto o parte dell’unione civile;
  • i genitori biologici o adottivi;
  • i parenti e affini entro il secondo grado o il terzo grado laddove i genitori o il coniuge della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano deceduti o mancanti.

Nel caso in cui non sia presente nessuno di questi, puoi optare per altre soluzioni:

  • richiedere delle ferie o dei giorni di permesso, in base al contratto di lavoro che hai nello Stato estero in cui lavori, per assistere temporaneamente il tuo familiare disabile;

Nello stesso tempo, potresti predisporre l’impiego di una badante, che si prenda cura del disabile per tutto il tempo di cui ne ha bisogno o anche 24 ore su 24.

In questo articolo cerchiamo di capire se la Legge 104 spetta ai cugini e fino a quale grado di parentela sono concesse le agevolazioni connesse.

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