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Cure gratis all’estero: come ottenerle e quando è possibile

Ti spieghiamo come ottenere cure gratis all’estero se ti trovi in viaggio e ne hai bisogno o se vuoi programmarle perché sono migliori o non disponibili in Italia.
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14/01/2023

Cosa succede se ti trovi all’estero e hai bisogno di essere curato? E se invece vuoi programmare una cura all’estero? Ecco come ottenere cure gratis all’estero (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Sono diversi i motivi per sapere come ottenere cure gratis all’estero. Quel che è certo, è che in alcuni casi e condizioni puoi ottenere gratuitamente le prestazioni sanitarie a cui sei sottoposto all’estero.

Vediamo quali sono queste condizioni e come puoi fare per ottenere gratuitamente le cure.

Indice

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Come ottenere cure gratis all’estero?

Vediamo subito come ottenere cure gratis all’estero. ll Servizio Sanitario Nazionale garantisce l’assistenza sanitaria all’estero solo dietro preventiva autorizzazione da parte dell’Asl di residenza

All’interno dell’Unione Europea, dell’area EFTA (Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein) e nei Paesi con cui l’Italia ha stabilito precisi accordi, i cittadini italiani iscritti al Servizio sanitario nazionale possono ricevere in forma diretta e gratuita le prestazioni sanitarie incluse nei Livelli essenziali di assistenza qualora queste non possano essere erogate in Italia in un lasso di tempo accettabile, in relazione ai bisogni assistenziali del cittadino.

Al contrario, secondo il DM del 3 Novembre 1989, l’assistenza sanitaria è rimborsata in un secondo momento, nel caso in cui un cittadino italiano volesse rivolgersi ad un paese estero per avere cure di altissima specializzazione non ottenibili in Italia in strutture pubbliche o private accreditate, in maniera tempestiva o in forma adeguata al caso specifico. 

Anche in questo caso, sarà necessario ottenere l’autorizzazione dell’Asl, che darà parere favorevole solo se la prestazione è riconducibile alle aree di attività dei Livelli essenziali di assistenza

Per ottenere il rimborso, è necessario presentare alla propria Asl di residenza le fatture in originale delle spese sostenute e la documentazione clinica certificata dal Consolato italiano, che dovrà specificare la natura dell’ospedale (se pubblico o privato accreditato) e la natura delle tariffe applicate.

In sostanza, puoi richiedere di essere curato all’estero quando in Italia non ti vengono garantite le stesse procedure tecniche o curative, ritenute altamente efficaci in un altro paese estero, comprovate dalla letteratura scientifica.

Si considera, inoltre, centro di altissima specializzazione, la struttura estera nota e riconosciuta in Italia come idonea a erogare prestazioni agli assistiti a carico del Servizio sanitario nazionale, che sia in grado di assicurare prestazioni sanitarie di altissima specializzazione con caratteristiche superiori agli standard.

In questo video vengono spiegati tutti i motivi per cui possono essere richieste le cure all’estero e come varia l’assistenza sanitaria in base alla motivazione:

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Come ottenere cure gratis all’estero e quali sono le spese sanitarie rimborsabili?

Dopo aver visto come ottenere cure gratis all’estero, vediamo quali sono le spese sanitarie rimborsabili.

Le spese sanitarie rimborsabili riguardano i costi relativi agli onorari professionali, alle prestazioni sanitarie erogate in regime di degenza (esclusi i servizi di confort alberghiero), agli esami strumentali o di laboratorio ai fini diagnostici, ai farmaci e alle protesi. 

Più precisamente, queste spese saranno rimborsate al netto dei ticket previsti nel paese di soggiorno:

  • all’80% quando sono state sostenute presso centri pubblici o privati senza scopo di lucro, che abbiano tariffe approvate e controllate dalle autorità sanitarie locali;
  • all’80%, quando sono state sostenute presso centri privati. In questo caso però, il rimborso non sarà superiore a quanto avresti ricevuto se ti fossi recato in una struttura pubblica o privata senza scopo di lucro di quel paese;
  • al 40%, quando riguardano spese per prestazioni libero professionali, comprese quelle fornite durante un ricovero ospedaliero.

Sono inoltre riconosciute come spese di carattere sanitario le spese di trasporto o di viaggio:

  • sostenute da te e rimborsabili all’80% della tariffa di trasporto più economica, con mezzo preventivamente autorizzato dal Centro Regionale di riferimento;
  • sostenute da un eventuale accompagnatore, quando il paziente è minore di 18 anni o è maggiorenne non autosufficiente, rimborsabili all’80% della tariffa di trasporto più economica con mezzo preventivamente autorizzato;
  • non sono invece rimborsabili le spese di soggiorno (vitto e alloggio).

In questo articolo parliamo di come funziona l’assicurazione invalidità e diamo dei consigli da conoscere per stipularla.

Come ottenere cure gratis all’estero e come fare domanda di cure all’estero?

Abbiamo visto come ottenere cure gratis all’estero, adesso cerchiamo di capire come fare domanda di cure in un Paese diverso dall’Italia.

Se non sei ancora all’estero ma vuoi recarti in un Paese diverso dall’Italia per farti curare, prima di partire dovrai seguire questa procedura:

  • dovrai presentare all’Azienda Sanitaria di residenza la domanda di cure all’estero con un’esauriente relazione medica fatta da un medico specialista pubblico o privato che motivi la richiesta e contenga anche l’indicazione del centro estero al quale ti vuoi rivolgere;
  • l’Azienda sanitaria, a sua volta, invia la richiesta al Centro Regionale di riferimento e, in caso di parere positivo da parte di quest’ultimo, provvede entro 30 giorni al rilascio dell’autorizzazione, dandotene comunicazione scritta e motivata. Il termine di 30 giorni è ridotto a 15 giorni nei casi di particolare urgenza, che deve essere adeguatamente motivata nella domanda;
  • l’Azienda sanitaria, oltre a comunicarti il parere del Centro Regionale, contestualmente all’autorizzazione specifica il costo della prestazione ammesso al rimborso.

Se però l’Azienda sanitaria dà un parere negativo, il Ministero della Salute dà le seguenti indicazioni:

  • in caso di rigetto della domanda di autorizzazione a recarsi all’estero per farsi curare, puoi presentare ricorso in progressione: al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di appartenenza, al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ed al Consiglio di Stato in sede di appello; infine al Presidente della Repubblica con ricorso straordinario, anche questo deciso dal Consiglio di Stato;
  • in caso di rigetto della domanda di rimborso di eventuali spese sostenute, puoi ricorrere: alla magistratura ordinaria (giudizio di 1° grado), alla magistratura ordinaria di appello (giudizio di 2° grado), alla magistratura di Cassazione (giudizio di 3° grado).

Puoi anche rivolgerti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che, con una serie di sentenze, ha riconosciuto in passato che le cure mediche ricevute in un altro Stato membro devono, a determinate condizioni, essere poste a carico del sistema sanitario del Paese di provenienza del paziente.

Un’altra possibilità consiste nel sottoscrivere un’assicurazione sanitaria personale, che prevede anche la copertura per le spese relative alle cure all’estero: vediamo di cosa si tratta.

Vediamo in quali casi si ha diritto all’invalidità e cure termali gratis e come fare per ottenere i giorni di permesso.

Come ottenere cure gratis all'estero
Come ottenere cure gratis all’estero. Nella foto una donna in carrozzina assistita da un’infermiera.

Come ottenere cure gratis all’estero tramite l’assicurazione sanitaria privata?

Un’altra possibilità che hai è quella di curarti gratuitamente grazie alla copertura con un’assicurazione privata. Vediamo quindi come ottenere cure gratis all’estero tramite un’assicurazione sanitaria privata, che devi aver sottoscritto precedentemente.

Il sistema di pagamento tramite assicurazione sanitaria privata si applica alle strutture sanitarie pubbliche e anche a quelle private.

Devi però sempre chiedere l’autorizzazione preventiva al tuo ente assicurativo prima di recarti all’estero per ricevere le cure. Una volta ottenuta, riceverai un apposito modulo di richiesta di autorizzazione (modulo S2).

Il costo delle cure mediche sarà rimborsato dall’ente assicurativo in base alle tariffe applicate nel Paese dove ricevi il trattamento.

Non dovrai pagare nulla, poiché gli enti interessati gestiranno tra di loro le procedure di rimborso.

Se ricevi le cure in un Paese in cui i pazienti sono soliti pagarle per poi chiedere il rimborso al loro ente assicurativo, è possibile che ti venga chiesto di pagare le spese della cura

Sta a te poi chiedere il rimborso alle autorità competenti del Paese in cui hai ricevuto le cure. Ti rimborseranno direttamente alle stesse condizioni applicate ai residenti locali.

Puoi anche scegliere di chiedere al tuo ente assicurativo di rimborsarti quando rientri nel tuo paese. Se la tariffa per il rimborso delle cure ricevute all’estero è superiore nel Paese in cui sei assicurato, hai diritto a un rimborso supplementare da parte del tuo ente assicurativo per coprire la differenza.

Comunque sia, fai sempre molta attenzione quando devi firmare il contratto per un’assicurazione sanitaria privata: leggilo bene e fatti assistere da una persona esterna, perchè può contenere degli obblighi da parte tua o delle ”eccezioni” che potrebbero danneggiarti.

Restando in tema di estero, negli ultimi dieci anni in Italia si è registrata una fuga di 80mila giovani laureati.

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