Legge 104 per assistere un amico: come fare?

Ricordando quali sono le novità introdotte sui permessi 104 in merito alla cancellazione del referente unico, cerchiamo di capire sé possibile richiedere la Legge 104 per assistere un amico o se bisogna avere comunque un vincolo di parentela.
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29/11/23

Se devo assistere una persona disabile grave è necessario che sia un suo familiare? Posso richiedere la Legge 104 per assistere un amico? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Il decreto legislativo n. 105 del 30 giugno 2022 ha modificato l’articolo 33 della Legge 104/1992, cancellando il principio del referente unico dell’assistenza. Vuol dire che, da agosto 2022, più familiari possono richiedere i permessi 104 per assistere lo stesso familiare disabile, sempre nel limite dei 3 giorni.

Ma non è solo questa la novità introdotta nel decreto. Viene introdotta anche la figura del convivente tra coloro che possono fruire dei permessi.

In questo approfondimento ci soffermiamo proprio su questa nuova figura e cerchiamo di capire se può essere richiesta la Legge 104 per assistere un amico.

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Indice

Posso chiedere la Legge 104 per assistere un amico?

Una delle domande più frequenti dei nostri utenti, riguarda la possibilità o meno di richiedere la Legge 104 per assistere un amico.

Fino a poco tempo, rispondevamo che non era possibile, perché la legge permetteva la fruizione dell’agevolazione lavorativa solo ai familiari entro il secondo grado e, in casi eccezionali, entro il terzo grado.

Tuttavia, nel tempo sono state apportate delle modifiche alla stessa legge, per cui oggi ci troviamo a rivedere questa possibilità.

In pratica, come abbiamo anticipato in apertura, il decreto legislativo n. 105 del 30 giugno 2022 ha introdotto una nuova figura tra i beneficiari dei permessi 104: il convivente.

La figura dell’amico non è contemplata dalla legge. La circolare INPS 38/2017, però, ci dà una definizione di “convivente di fatto”, che è la seguente:

Per conviventi di fatto si intende due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile”.

La Circolare, poi, chiarisce che, per l’accertamento della stabile convivenza, si fa riferimento alla dichiarazione anagrafica.

In base a quanto detto, possiamo affermare che il legame affettivo, requisito per ottenere la Legge 104, possa essere anche quello dell’amicizia. Due persone che convivono, hanno la stessa residenza anagrafica, sono persone legate da vincoli di affetto, possono benissimo essere due amici, quindi è possibile richiedere la Legge 104 per assistere un amico.

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Perché può essere richiesta la Legge 104 per assistere un amico?

Le modifiche che sono state introdotte e che permettono di richiedere la Legge 104 per assistere un amico, erano necessarie per allineare la Legge 104 ad altre leggi successivamente approvate e in seguito a delle sentenze della Corte di Cassazione. Nel dettaglio:

  • la sentenza della Corte di Cassazione n. 213 del 5 luglio 2016, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 33, comma 3, della Legge 104/1992 nella parte in cui non include il convivente tra i soggetti legittimati a fruire del permesso in alternativa al coniuge, al parente o affine di secondo grado.

In seguito di questa Legge e della pronuncia della Cassazione, quindi, è stato esteso il diritto ai permessi alle parti dell’unione civile e ai conviventi di fatto (Circolare INPS n. 38/2017).

Vediamo a questo punto qual è il nuovo ordina di priorità per la fruizione dei permessi retribuiti.

Leggi anche quante volte si possono richiedere i permessi della 104, se possono essere cumulati in caso di non utilizzo nel mese precedente e in quali casi raddoppiano.

Quando posso richiedere la Legge 104 per assistere un amico?

Per capire quando puoi chiedere la Legge 104 per assistere un amico, vediamo qual è l’ordine di priorità nella richiesta dell’agevolazione stabilito per legge.

Possono richiedere i permessi 104:

  • coniuge, parte di un’unione civile ai sensi dell’articolo 1, comma 20, della Legge 20 maggio 2016, n. 76, convivente di fatto ai sensi dell’articolo 1, comma 36, della medesima legge, parente o affine entro il secondo grado;
  • parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Come vedi, se convivi e hai la residenza anagrafica con il tuo amico, in mancanza di un coniuge o in assenza di un’ione civile, sei tu il primo ad aver diritto a richiedere i permessi Legge 104 per assisterlo.

Lo stesso principio vale anche per la richiesta del congedo straordinario retribuito, che può essere richiesto per massimo due anni nell’intera vita lavorativa dell’amico che deve assistere il portatore di handicap grave.

Ti ricordiamo che puoi richiedere i 3 giorni mensili di permessi retribuiti, frazionabili anche a ore, oppure il congedo straordinario, se l’amico è stato riconosciuto portatore di handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992.

Congedo straordinario Legge 104: cos’è, a chi è rivolto e i documenti da necessari per richiedere il beneficio.

Posso richiedere la Legge 104 per un amico insieme a un altro suo familiare?

Come abbiamo detto in apertura, oltre all’introduzione della figura del convivente, che permette di richiedere la Legge 104 per un amico, è stata cancellata la figura del referente unico.

Questo vuol dire che puoi ottenere la Legge 104 per prenderti cura del tuo amico disabile grave e, nello stesso tempo, puoi dividere l’assistenza con un suo familiare, che in questo caso non ha l’obbligo di essere convivente (l’obbligo di convivenza, per il familiare della persona disabile, scatta solo nel caso di richiesta di congedo straordinario).

Se condividi i permessi con un altro familiare, entrambi potete usufruire della Legge 104 ma in forma ridotta, ovvero 1 giorno di permesso al mese (anziché 3) ogni 10 giorni di assistenza in maniera continuativa. In questo articolo abbiamo fatto degli esempi per farti capire come funziona la Legge 104 senza referente unico.

Vediamo, a questo punto, come fare domanda per i permessi Legge 104.

La Legge 104 per assistere un amico. Scopri se i permessi con la Legge 104 scadono e in quali casi è previsto il rinnovo: regole e procedure.

La legge 104 per assistere un amico
Legge 104 per assistere un amico: come fare?

Come si chiedono i permessi con la Legge 104 per assistere un amico?

Per richiedere i permessi con la Legge 104 per assistere un amico bisogna presentare domanda telematica all’INPS, compilando in ogni suo campo il modello cod. SR08.

Questa è la procedura:

  • accedi al sito web INPS tramite credenziali (SPID, CIE o CNS) e clicca su “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • compila tutti i campi richiesti;
  • allega la certificazione del medico di base e quella che attesta la disabilità in situazione di gravità del disabile di cui vuoi prenderti cura.

In alternativa, puoi fari aiutare da un Caf o da un patronato.

In questo approfondimento ti mostriamo, passo dopo passo, come compilare il modulo per i permessi 104 da presentare all’INPS e come comunicare la richiesta dei permessi anche al datore di lavoro.

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