Legge 104 senza referente unico: esempi per capirlo

È possibile richiedere i permessi con Legge 104 senza referente unico, ovvero fruire dell’agevolazione tra più aventi diritto per assistere lo stesso familiare disabile grave. Ecco in che modo, con dei pratici esempi per comprenderlo meglio.
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28/04/2023

Se devo assistere un familiare disabile grave, ma non posso farlo in modo continuativo, un altro parente che ne avrebbe diritto può chiedere i permessi, per prestare assistenza condivisa? Cosa si intende per permessi con Legge 104 senza referente unico? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Dal 13 agosto 2022, i permessi 104 hanno perso la regola del referente unico, ovvero della possibilità per un solo e unico lavoratore dipendente di prestare assistenza a un familiare disabile grave.

Da questa data, infatti, possono fare domanda anche più lavoratori per un unico parente con disabilità. Vediamo quindi cosa è previsto per i permessi con Legge 104 senza referente unico.

Indice

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Cosa prevedono i permessi con Legge 104 senza referente unico?

Il messaggio INPS n. 3096 del 5 agosto 2022 fa il punto sulle novità in merito ai permessi con Legge 104 senza referente unico.

Le nuove regole sono state applicate in seguito alle novità introdotte nel decreto legislativo n. 105 del 30 giugno 2022 ai fini dell’attuazione della direttiva UE sulla conciliazione vita-lavoro e riguardano sia i permessi retribuiti che il congedo straordinario.

Nel dettaglio, in merito ai permessi 104, il Decreto ha modificato quanto previsto dall’articolo 33 della Legge 104/1992, cancellando il principio del referente unico dell’assistenza.

Prima di questa novità, infatti, i permessi retribuiti erano riconosciuti solo a un lavoratore dipendente. Dal 13 agosto 2022, invece, sempre nel limite di rispetto dei 3 giorni, i permessi per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave possono essere riconosciuti a più soggetti tra gli aventi diritto, che ne potranno beneficiare alternativamente (nel modo che ti spiegheremo a breve).

Vediamo a questo punto chi sono i soggetti che, in ordine di priorità, hanno diritto a richiedere l’agevolazione.

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Chi può richiedere i permessi con Legge 104 senza referente unico?

I permessi con Legge 104 senza referente unico possono quindi essere richiesti da più lavoratori per assistere lo stesso portatore di handicap, seguendo quest’ordine di priorità:

  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte di un’unione civile ai sensi dell’articolo 1, comma 20, della Legge 20 maggio 2016, n. 76, convivente di fatto ai sensi dell’articolo 1, comma 36, della medesima legge, parente o affine entro il secondo grado;
  • parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Quindi, per fare un esempio: se tuo padre non può prendersi cura da solo di tua madre, se sei lavoratore dipendente puoi anche tu, in quanto figlio, presentare richiesta dei permessi retribuiti. Vediamo in quale modo, facendo degli esempi pratici.

Parenti e affini Legge 104: ecco cosa significa e chi rientra fino al terzo grado.

Come possono essere utilizzati i permessi con Legge 104 senza referente unico?

Vediamo nel dettaglio e facendo qualche esempio pratico, come possono essere utilizzati i giorni dei permessi con Legge 104 senza referente unico.

Se scegli di condividere i permessi con un altro familiare, entrambi potete usufruire della Legge 104 ma in forma ridotta, ovvero 1 giorno di permesso al mese (anziché 3) ogni 10 giorni di assistenza in maniera continuativa.

Quindi, per fare un esempio: mettiamo il caso che tu sia il coniuge del portatore di handicap grave. Per qualsiasi motivo, non ce la fai a prenderti cura da solo della persona da assistere. In casa c’è anche vostro figlio, anch’esso lavoratore dipendente.

In questo caso, chiederete entrambi di usufruire dell’agevolazione, programmando i giorni in cui presterete assistenza. Ovviamente tutto questo deve essere concordato con i rispettivi datori di lavoro.

È necessario quindi comunicare sia all’INPS che al datore di lavoro che si sceglie l’assistenza saltuaria per la Legge 104. Vediamo come fare.

Leggi anche quante volte si possono richiedere i permessi della 104, se possono essere cumulati in caso di non utilizzo nel mese precedente e in quali casi raddoppiano.

Permessi con Legge 104 senza referente unico
Legge 104 senza referente unico: esempi per capirlo

Come fare domanda all’INPS per i permessi con Legge 104 senza referente unico?

Per godere dei permessi con Legge 104 con referente unico è necessario presentare domanda all’INPS e una richiesta al datore di lavoro.

La richiesta al datore di lavoro deve contenere una dichiarazione di responsabilità e le seguenti precisazioni:

  • i motivi per cui è necessario sostituire il referente unico della persona disabile;
  • il periodo o i periodi in cui la seconda persona deve prestare assistenza al posto del referente unico;
  • il rapporto di parentela con la persona affetta da handicap grave;
  • il tipo di assistenza che deve prestare un familiare disabile.

La scelta del secondo referente non può essere casuale, ma deve seguire l’ordine di priorità che ti abbiamo mostrato.

Puoi richiedere i permessi con Legge 104 senza referente unico utilizzando i consueti canali INPS.

In questo approfondimento ti presentiamo il modulo per i permessi 104 e ti spieghiamo dettagliatamente come compilarlo e inviarlo.

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