Invalidità civile con stanchezza cronica: cosa spetta?

Vediamo se è possibile ottenere l’invalidità civile con sindrome da stanchezza cronica e quali sono i sintomi associati a questa condizione.
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06/07/2023

Cosa si intende per sindrome da stanchezza cronica? Se la mia condizione è tale da ridurre la capacità lavorativa, posso presentare domanda per invalidità civile con sindrome da stanchezza cronica? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Posso chiedere l’invalidità civile con sindrome da stanchezza cronica?

In realtà non è possibile ottenere l’invalidità civile con sindrome da stanchezza cronica. Non lo è perché questa condizione non è presente nell’elenco delle malattie per le quali l’INPS riconosce lo stato invalidante (tabelle presenti nel decreto ministeriale del 5 febbraio 1992).

Tuttavia, è bene che tu sappia che la definizione “sindrome da stanchezza cronica” è quella riconosciuta dai più, ma non è condivisa all’unanimità dalla comunità scientifica.

Questa sindrome (da non confondere con la fibromialgia), infatti, viene riconosciuta dalla comunità scientifica con il nome di encefalomielite mialgica, una malattia riconosciuta dall’OMS con codice ICD G93.3.

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Questo è molto importante, perché se vuoi provare a richiedere l’invalidità civile, la diagnosi dei medici che ti hanno sottoposto a esami clinici deve appunto riportare esito di encefalomielite mialgica.

Tuttavia, non basta la sola diagnosi della malattia. Sono importanti le sue conseguenze: vediamo perché.

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L’importanza di sintomi e conseguenze per la richiesta dell’invalidità civile con sindrome da stanchezza cronica

Ti facciamo notare che, definendo la sindrome da stanchezza cronica, abbiamo parlato di condizione e non di patologia.

La stanchezza cronica, infatti, è uno stato che può arrivare ad essere altamente invalidante, ma dipende dalle conseguenze della stessa condizione, che possono essere più o meno invalidanti.

Proprio per questo motivo, se a causa della sindrome da stanchezza cronica si sono sviluppati altri tipi di disturbi, che sono presenti nelle tabelle ministeriali, potresti ottenere il riconoscimento dell’invalidità.

Ci spieghiamo meglio: abbiamo detto che la sindrome da stanchezza cronica è riconosciuta in ambito scientifico come encefalomielite mialgica e che se vuoi provare a fare domanda per invalidità civile, i medici dovranno documentare questa patologia.

In questo modo, potresti anche ottenere l’invalidità civile. Tuttavia, se non sono diagnosticate conseguenze importanti a livello di salute, dovute alla stessa malattia, la percentuale di invalidità attribuita potrebbe essere talmente bassa da non darti accesso a benefici importanti.

Stiamo parlando soprattutto di prestazioni economiche, che vengono erogate a partire da una percentuale di invalidità superiore al 74%.

Quindi, se i medici, oltre a diagnosticare l’encefalomielite mialgica, diagnosticano anche delle patologie sviluppatesi proprio a causa di essa, puoi ottenere una percentuale maggiore di invalidità.  Vediamo a questo punto quali possono essere le conseguenze.

Riconoscimento della fibromialgia: ecco il disegno di legge presentato a marzo alla Camera e al Senato. In questi mesi, dopo anni di silenzio, ne sono stati depositati altri tre: confermano l’urgenza di una regolamentazione. Vediamo cosa è previsto e quali sono le tutele che dovranno essere previste per chi soffre di questa patologia.

Sintomi della sindrome da stanchezza cronica

Noi continuiamo a chiamarla sindrome da stanchezza cronica perché è il nome più comune con cui viene riconosciuta, ma ormai sai che la sua definizione esatta è encefalomielite mialgica.

I sintomi della “stanchezza cronica”, non vanno innanzitutto confusi con lo stress e la stanchezza. Non si può pensare di ottenere diagnosi di sindrome da stanchezza cronica se spesso si arriva stanchi alla sera o ci si sente particolarmente stressati.

Anche perché, al giorno d’oggi, lo siamo più o meno tutti a causa della vita che facciamo, quindi non è un buon motivo per consideraci delle persone con una disabilità.

È un buon motivo, invece, per coloro che, a causa di questa stanchezza e di questo affaticamento continui, che non trovano giovamento nemmeno nel riposo, sono vittime di una debolezza costante che permane da almeno 6 mesi, assieme ad almeno 4 di questi sintomi:

  • disturbi della memoria e della concentrazione così gravi da non permettere di condurre una normale vita lavorativa e personale;
  • faringite;
  • dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari;
  • dolori muscolari e delle articolazioni (le articolazioni non risultano però gonfie o infiammate);
  • cefalea (mal di testa);
  • febbre;
  • stanchezza non alleviata dal riposo e dal sonno;
  • spossatezza, a seguito di qualsiasi esercizio fisico, che perdura per almeno 24 ore, non è alleviata dal riposo e diventa più intensa per ogni piccolo sforzo.

Con queste condizioni, la stanchezza cronica non permette di avere una normale vita lavorativa, sociale o personale, in quanto ogni impegno debilita velocemente il malato.

Come vedi, la sindrome da stanchezza cronica è ben diversa dalla fatica e dall’affaticamento ai quali andiamo incontro un po’ tutti a causa delle incombenze e degli impegni quotidiani.

La diagnosi della sindrome da stanchezza cronica non è facile da fare. Ecco perché i medici spesso escludono altre patologie a cui si possono associare gli stessi sintomi, prima di diagnosticare l’encefalomielite mialgica.

Le patologie che si escludono prima di diagnosticare questa sindrome sono:

  • infezioni;
  • ipotiroidismo;
  • disfunzioni dell’ipofisi;
  • epatite B o C;
  • tumori;
  • depressione maggiore;
  • schizofrenia;
  • demenza;
  • abuso di sostanze alcoliche;
  • obesità.

Il riconoscimento di un’invalidità civile superiore al 74% non dà immediatamente diritto a una prestazione economica da parte dell’INPS. È importante conoscere anche il limite di reddito entro il quale viene concessa la prestazione e altri requisiti da possedere. In questo articolo parliamo del reddito per ottenere le agevolazioni con l’invalidità parziale.

Conseguenze della sindrome da stanchezza cronica

Abbiamo visto quali sono i sintomi della stanchezza cronica. Questi sintomi, in base alla loro intensità e al tempo in cui si protraggono, posso portare delle conseguenze, sul piano della salute, piuttosto importanti e invalidanti.

L’eccessiva stanchezza, affaticamento, impossibilità di ripresa nonostante il riposo i dolori e tutti i sintomi di cui abbiamo parlato, possono causare nel tempo:

  • nevrosi isterica o fobica ossessiva;
  • psicosi;
  • sindrome delirante cronica;
  • sindrome schizofrenica cronica;
  • disturbi ciclotimici;
  • sindrome depressiva.

Questi stati di salute compromettono decisamente la capacità lavorativa, tanto da essere inseriti nelle tabelle ministeriali per l’invalidità civile e le linee guida INPS per il riconoscimento degli stati invalidanti ricollegano specifiche percentuali di invalidità, fino al 100%.

Questo vuol dire che: se ti viene diagnosticata l’encefalomielite mialgica e, nello stesso tempo, una o più patologie derivati dalla “stanchezza cronica” e considerate invalidanti, puoi presentare domanda per invalidità civile e ottenere una percentuale in alcuni casi tale da beneficiare anche di una prestazione economica.

Per conoscere le percentuali di invalidità e i relativi benefici concessi, ti rimandiamo alla lettura della nostra guida completa sulle patologie e percentuali di invalidità civile.

In questo approfondimento, invece, ti spieghiamo tutta la procedura da seguire per presentare domanda per invalidità civile.

SCARICA il PDF con l’estratto di questo articolo da conservare.

FAQ (domande e risposte) su invalidità con sindrome da stanchezza cronica

Quali sono le differenze tra sindrome da stanchezza cronica e fibromialgia?

La sindrome da stanchezza cronica e la fibromialgia sono due condizioni mediche differenti, sebbene abbiano alcune caratteristiche in comune. Ecco le principali differenze tra le due:

  1. Definizione: La sindrome da stanchezza cronica è caratterizzata da una profonda stanchezza persistente e debilitante che dura per almeno sei mesi. La fibromialgia, invece, è una condizione che provoca dolore muscoloscheletrico diffuso, accompagnato da affaticamento e disturbi del sonno.
  2. Sintomi principali: Nella sindrome da stanchezza cronica, i sintomi predominanti sono stanchezza estrema, spossatezza dopo lo sforzo fisico o mentale, difficoltà di concentrazione e problemi di sonno. Nella fibromialgia, invece, il dolore muscolare e articolare diffuso è il sintomo principale, associato a stanchezza e rigidità muscolare.
  3. Cause: Le cause esatte di entrambe le condizioni non sono ancora del tutto chiare. Si ritiene che la sindrome da stanchezza cronica possa essere scatenata da una combinazione di fattori, tra cui infezioni virali, squilibri ormonali e predisposizione genetica. La fibromialgia, invece, è spesso associata a disturbi del sistema nervoso centrale che amplificano la percezione del dolore.
  4. Diagnosi: La diagnosi della sindrome da stanchezza cronica viene effettuata escludendo altre possibili cause di stanchezza cronica attraverso esami clinici e analisi dei sintomi. Per quanto riguarda la fibromialgia, la diagnosi si basa sull’identificazione di punti dolenti specifici nel corpo e sulla valutazione dei sintomi associati.

Chi diagnostica la sindrome da stanchezza cronica?

La sindrome da stanchezza cronica può essere diagnosticata da un medico esperto nel campo delle malattie infettive, dell’immunologia o della medicina interna. In alcuni casi, potrebbe essere necessario consultare più specialisti per escludere altre cause di stanchezza cronica e arrivare a una diagnosi definitiva.

Durante la valutazione per la sindrome da stanchezza cronica, il medico può esaminare attentamente la storia medica del paziente, effettuare un esame fisico approfondito e richiedere esami di laboratorio specifici. La diagnosi si basa principalmente sui sintomi del paziente, come la presenza di stanchezza persistente per almeno sei mesi e l’esclusione di altre possibili cause.

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