Patente speciale: come funziona l’esame

La patente speciale consente ai disabili di guidare un veicolo adattato alle loro esigenze. Vediamo come funziona l'esame per la patente speciale.
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22/02/2023

Come funziona l’esame per la patente speciale: scopriamo nel dettaglio cosa sapere a riguardo di questo procedimento (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’esame per la patente speciale è un procedimento che permette alle persone con disabilità fisiche, sensoriali o cognitive di conseguire la patente di guida e di poter condurre un veicolo adattato alle loro esigenze.

Questo tipo di patente, infatti, prevede la presenza di adattamenti specifici sui mezzi di trasporto, che possono essere aggiunti o modificati per consentire una guida in sicurezza.

Vediamo quindi come funziona l’esame per la patente speciale e il processo per richiederla.

Indice

Come funziona l’esame per la patente speciale?

Dopo che la Commissione Medica Locale ha valutato la tua idoneità alla guida, potrai iniziare il processo per ottenere la patente speciale.

Nel certificato di idoneità saranno indicati i dispositivi particolari che dovranno essere utilizzati per guidare, e questi dispositivi dovranno essere riportati sia sul Foglio Rosa che sulla patente di guida.

Come si fa a prendere la patente speciale? L’esame di teoria per ottenere la patente speciale non differisce dall’esame standard. Tuttavia, l’esame di pratica deve essere svolto su un veicolo che presenta gli adattamenti prescritti dalla Commissione Medica Locale.

Dopo aver ottenuto il riconoscimento di idoneità e il Foglio Rosa, potrai esercitarti alla guida e sostenere gli esami teorici e pratici per ottenere la patente utilizzando il veicolo dotato degli adattamenti previsti dalla Commissione Medica Locale.

È importante notare che per comprendere come funziona l’esame per la patente speciale sia tu che l’esaminatore della Motorizzazione potrete richiedere adattamenti diversi da quelli stabiliti dalla Commissione Medica, ma questi adattamenti saranno indicati sulla patente tramite “codici armonizzati”.

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Come funziona l’esame per la patente speciale: l’esame teorico

L’esame di guida teorico è un test che verifica le tue conoscenze teoriche sul codice della strada e sulla sicurezza stradale. Può essere sostenuto mediante un questionario informatizzato oppure tramite un esame orale.

Nel caso in cui tu sia sordomuto, è possibile sostenere l’esame oralmente, ma è necessario presentare una specifica richiesta e indicare se vuoi essere assistito da un interprete dell’Ente nazionale sordomuti, a tue spese. Durante l’esame orale, le domande del test vengono lette dall’esaminatore e la terminologia utilizzata viene spiegata.

Come funziona l’esame per la patente speciale: le esercitazioni pratiche

Una volta superato l’esame di teoria, ti verrà rilasciato il Foglio Rosa che ti consente di esercitarti alla guida su un veicolo della categoria per cui hai richiesto la patente.

Durante le esercitazioni di guida, devi avere accanto a te una persona di età non superiore a 65 anni, munita di patente valida per la stessa categoria o superiore, conseguita da almeno 10 anni, che funge da istruttore.

Inoltre, durante l’esercitazione, devi rispettare i limiti di velocità previsti per i neopatentati, indossare eventuali protesi o occhiali e portare sempre con te un documento di riconoscimento e il foglio rosa.

È obbligatorio apporre sulla parte anteriore e posteriore del veicolo un contrassegno con la lettera “P”, a meno che si tratti di un veicolo di autoscuola dove va apposta la targa “Scuola Guida”.

Non è richiesto un numero minimo di lezioni di guida per il conseguimento della patente speciale, ma è importante acquisire sicurezza nella guida tale da consentirti di superare la prova pratica.

Inoltre, non è necessario che le esercitazioni vengano compiute su veicoli attrezzati con doppi comandi.

Come funziona l’esame per la patente speciale: l’esame pratico

L’esame pratico consiste nella valutazione delle tue capacità alla guida ed è svolto con le stesse modalità prescritte per la patente senza limitazioni.

La prova viene eseguita su un veicolo appositamente adattato alle tue esigenze specifiche, come indicato nel certificato di idoneità rilasciato dalla CML.

Durante l’esame, l’ingegnere della Motorizzazione civile può confermare o aggiungere adattamenti al veicolo secondo le tue necessità. La revisione dei mezzi adattati è effettuata dalla Motorizzazione Civile, di solito dalle officine che hanno eseguito le modifiche.

Se superi la prova pratica, ti verrà rilasciata la patente speciale, sulla quale saranno indicati gli adattamenti confermati dall’ingegnere della Motorizzazione civile. Potrai quindi guidare solo i veicoli dotati di questi dispositivi.

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Come funziona l'esame per la patente speciale
Come funziona l’esame per la patente speciale: in foto un disabile intento a salire su un’auto.

Come funziona l’esame per la patente speciale: che cos’è la patente speciale?

La patente speciale è una patente di guida necessaria per le persone con disabilità motorie che intendono guidare un veicolo adattato alle loro esigenze.

Essa attesta l’idoneità del conducente a guidare un’auto modificata per la sua disabilità, come prescritto dalla sua Commissione Medica. In assenza della patente speciale, una persona diversamente abile non sarebbe autorizzata a guidare un veicolo modificato secondo le sue esigenze.

Come funziona la visita in commissione medica patenti? Per ottenere la patente speciale, è necessario sottoporsi a una visita medica presso la Commissione Medica Locale (CML). Per prendere appuntamento, è necessario presentare un certificato medico su un modulo specifico e un documento di identità.

Durante la visita, ti viene richiesto di fornire la documentazione clinica disponibile e si può essere accompagnati da un proprio medico di fiducia.

Come funziona l’esame per la patente speciale: Patente speciale, il ricorso contro la Commissione

Se la CML accerta la presenza dei requisiti psicofisici richiesti, verrà rilasciato un certificato medico che indica i dati personali del richiedente, la categoria della patente speciale richiesta (A, B, C o D), la prescrizione degli eventuali adattamenti necessari alla guida e la durata massima di validità della patente speciale, che non può superare i 5 anni. Questi dispositivi devono essere riportati sul foglio rosa e sulla patente di guida.

Se la CML nutre dubbi sulla tua idoneità alla guida, ti verrà chiesto di sostenere una prova pratica su un veicolo adattato alle tue esigenze. Dopo la prova, la Commissione deciderà se concedere o meno l’idoneità.

Il certificato di idoneità rilasciato dalla CML ha validità di 90 giorni.

Per presentare la richiesta di sostenere gli esami di guida, è necessario rivolgersi alla Motorizzazione civile utilizzando la modulistica apposita, che può essere ottenuta presso le autoscuole, gli uffici della Motorizzazione civile o tramite il portale dell’automobilista.

Inoltre, insieme alla domanda, è necessario allegare la stessa documentazione richiesta per la patente senza limitazioni, unitamente al certificato di idoneità rilasciato dalla CML.

Quanti anni dura la patente speciale? La patente speciale ha una validità di cinque anni, ma la Commissione Medica Locale può decidere di ridurne la durata se il conducente ha patologie in corso. In questo caso, la nuova scadenza verrà indicata sul certificato medico e il conducente dovrà circolare sempre con la patente e il certificato medico aggiornato.

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Come funziona l’esame per la patente speciale: quali sono i veicoli abilitati?

Le patenti speciali vengono rilasciate in quattro categorie: A, B, C e D.

Queste categorie indicano i veicoli che possono essere guidati dal conducente con una patente speciale. Il Codice della Strada definisce i tipi di veicoli e le specifiche caratteristiche dei veicoli che possono essere guidati con le patenti speciali.

La patente AS o A speciale permette la guida di tutti i motoveicoli con una massa complessiva fino a 1,3 tonnellate.

La patente BS o B speciale permette la guida di motoveicoli, esclusi i motocicli, e di autoveicoli con una massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate e con un numero di posti a sedere non superiore a 8, escluso quello del conducente.

La patente CS o C speciale permette la guida di autoveicoli con una massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, ma inferiore a 11,5 tonnellate.

Infine, la patente DS o D speciale permette la guida di autoveicoli con un numero di posti a sedere non superiore a 16, escluso quello del conducente.

La legge 115 del 2015 ha eliminato il limite di massa rimorchiabile, il che significa che è possibile ottenere una patente speciale per le categorie BE, C1E, CE, D1E e DE e guidare veicoli che trainano rimorchi. Tuttavia, il candidato deve dimostrare di essere in grado di effettuare le prove richieste dall’allegato II alla direttiva 2006/126/CE, in particolare l’aggancio e lo sgancio del rimorchio dalla motrice.

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