Rinnovo della patente speciale anche in agenzia?

Rinnovo della patente speciale anche in agenzia o è sempre necessaria la visita di fronte alla commissione medica? Come vedremo l’esame è indispensabile, anche se ci sono delle eccezioni. Come funziona la procedura e i tempi di attesa.
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23/01/2023

Il rinnovo della patente speciale può essere fatto in agenzia o è necessaria una nuova visita della commissione medica? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Rispondiamo subito alla domanda: per rinnovare, in genere dopo 5 anni, la patente B speciale è necessaria una nuova visita di fronte alla commissione medica provinciale (con delle eccezioni che vedremo).

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Non basta dunque andare in una qualsiasi agenzia di pratiche automobilistiche. Il motivo è ovvio: dovranno essere verificate le condizioni di salute della persona con disabilità e confermare o meno la sua idoneità a guidare un veicolo.

Su questo argomento puoi anche leggere un post che spiega come avere la patente speciale, costi e procedura; in un altro articolo ti raccontiamo come presentare ricorso in caso di rigetto della commissione; e infine verifichiamo quali sono le patologie ritenute pericolose per mettersi alla guida.

Rinnovo della patente speciale: come funziona

Una patente B speciale deve essere rinnovata ogni 5 anni. In caso di determinate patologie (in particolare quelle degenerative) la commissione ha la facoltà di ridurre quel periodo a 3 o 2 anni.

La nuova validità verrà indicata sul certificato medico. Inutile dire che è indispensabile per la persona con disabilità alla guida avere sempre con sé il via libera della commissione insieme alla patente.

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Rinnovo della patente speciale: i tempi

I tempi di convocazione sono piuttosto lunghi. Conviene quindi muoversi con un discreto anticipo per evitare di guidare l’auto con la patente speciale scaduta. È opportuno inviare la richiesta di visita almeno 90 giorni prima della scadenza.

La patente speciale si può ritenere rinnovata con il solo rilascio del certificato medico. Comunque dopo circa 3, 4 mesi arriverà a casa della persona con disabilità un tagliando adesivo di convalida. Dovrà essere applicato alla patente.

Rinnovo della patente speciale: la visita

La visita per il rinnovo della patente speciale segue le stesse modalità del primo accertamento per l’idoneità alla guida.

Anche in questo caso la commissione medica locale sarà presieduta da un responsabile di medicina legale dell’Asl. Insieme a lui altri due medici, con  l’integrazione di un medico dei servizi territoriali della riabilitazione e di un ingegnere della Motorizzazione Civile.

Per effettuare la richiesta è necessario presentare un modulo (qui trovi un esempio) insieme a un documento di riconoscimento. La visita può anche essere richiesta in una commissione medico legale diversa da quella di residenza.

Rinnovo della patente speciale: menomazioni stabilizzate

Il rinnovo della patente speciale ha però una procedura molto più semplice per i sordi e per chi soffre di patologie stabilizzate, che non possono cioè subire dei peggioramenti.

In una circolare del 2017 il ministero della Salute ha stabilito che in questi casi la visita per il rinnovo dovrà svolgersi davanti a un solo medico e non davanti a una commissione (come accade per gli automobilisti normodotati).

Ma non solo: in questi casi la validità dura 10 anni fino al compimento dei 50 anni di età. Si riduce poi a 5 anni fino a 70, a 3 anni dai 71 agli 80 e a 2 anni per chi ha più di 80 anni.

Rinnovo della patente speciale: le spese

Tutte le spese che bisogna affrontare per le visite mediche, le analisi strumentali o di laboratorio richiesti dalla commissione sono a carico di chi presenta la richiesta. Non sono infatti previste dal Sistema Sanitario Nazionale.

Se le minorazioni di chi chiede il rinnovo della patente speciali coinvolgono gli arti o la colonna vertebrale, e quindi vengono utilizzate delle apposite protesi, la commissione dovrà verificarne la funzionalità.

Ma non solo: se necessario i medici dovranno anche individuare degli adattamenti al veicolo. La compatibilità e l’efficienza di questi adattamenti sarà poi valutata quando sarà completato il collaudo della vettura.

In genere per il rinnovo l’utilizzo delle protesi è già stato ampiamente sperimentato dallo stesso conducente con disabilità, quindi non vengono richieste di nuovo. Potrebbe accadere solo se le condizioni della persona con disabilità fossero mutate o peggiorate.

Rinnovo della patente speciale: dubbi

Se durante la visita e la verifica della certificazione medica, la commissione dovesse avere dei dubbi sull’opportunità di rinnovare l’idoneità per la patente B speciale, si può disporre una prova pratica.

Ovvero, alla persona con disabilità potrebbe essere chiesta una prova di guida su un veicolo riadattato in funzione delle nuove esigenze.

Nell’immagine una ragazza con disabilità si accinge a salire sulla sua auto

Rinnovo della patente speciale: contributi adattamento

In base alle legge 104 del 92 (articolo 27) chi ha la patente speciale con ridotte o impedite capacità motorie, può chiedere all’Asl un rimborso del 20 per cento per tutte le spese che sono state necessarie per gli adattamenti dell’auto.

In alcune Regioni la percentuale è più alta di quanto preveda la normativa nazionale.

Per maggiore precisione, questo stabilisce l’articolo 27 della legge 104:

“A favore dei titolari di patente di guida delle categorie A, B o C speciali, con incapacità motorie permanenti, le unità sanitarie locali contribuiscono alla spesa per la modifica degli strumenti di guida, quale strumento protesico extra-tariffario, nella misura del 20 per cento, a carico del bilancio dello Stato”.

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