Bonus 150 euro per ciechi e sordomuti?

Bonus 150 euro: è possibile richiederlo se si percepisce pensione per ciechi o sordomuti? Scoprilo in questo approfondimento.
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29/09/2022

Bonus 150 euro ciechi e sordomuti: vediamo se è possibile ottenerlo, se bisogna presentare domanda e quando verrà erogato (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Bonus 150 euro. La nuova indennità una tantum contenuta nel Decreto Aiuti ter appena pubblicato, interesserà una larga platea di beneficiari. Tra questi, ci sono anche i titolari di pensione per ciechi e/o sordomuti.

Ne parliamo in questo approfondimento, mostrandoti anche gli altri requisiti che devi avere per ottenerlo e se devi fare domanda.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di reddito di cittadinanza.

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INDICE:

Bonus 150 euro: i beneficiari della misura

Bonus 150 euro. Il 16 settembre 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto aiuti bis che, tra le tante misure ricolte ai cittadini in difficoltà a causa dell’aumento del costo della vita, prevede anche il bonus 150 euro ciechi e sordomuti.

La misura, in realtà, è rivolta a tutti i titolari di pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili e anche di pensione ciechi e sordomuti, nonché ai percettori di indennità di accompagnamento.

Per il bonus 150 euro sono stati stanziati 17 miliardi e l’indennità verrà erogata a circa 22 milioni di beneficiari.

Vediamo quali sono i requisiti che devi avere per richiedere il bonus 150 euro sordomuti e ciechi, se devi fare domanda e quali sono le altre categorie che beneficeranno del bonus.

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Bonus 150 euro ciechi e sordomuti: i requisiti

Bonus 150 euro. Il primo e più importante requisito richiesto per ottenere il bonus 150 euro ciechi e sordomuti è quello di possedere, per l’anno di imposta 2021, un limite di reddito pari a 20mila euro.

Nel calcolo del reddito personale Irpef non concorreranno:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • trattamenti di fine rapporto (Tfr);
  • reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Il bonus 150 euro non è assolutamente collegato alla patologia. Nel senso che, sei cieco o sordomuto ma non percepisci un trattamento economico assistenziale o previdenziale, non avrai diritto al bonus.

Potresti averlo nel caso in cui fossi lavoratore dipendente cieco o sordomuto, oppure appartenente ad altra categoria beneficiaria, che potrai conoscere dall’elenco che faremo a breve, ma non in relazione alla patologia.

Per ottenere il bonus 150 euro ciechi e/o sordomuti, in assenza di appartenenza a una delle altre categorie, devi necessariamente essere titolare di pensione di invalidità o di trattamento assistenziale.

Quindi, riassumendo: hai diritto al bonus 150 euro se sei residente in Italia e percepisci:

Il trattamento economico deve avere decorrenza a partire dal 1° ottobre 2022 e il bonus verrà erogato a novembre 2022.

Nel prossimo paragrafo vediamo come verrà erogato il bonus 150 euro e se devi fare domanda. Prima però leggi quando sarà disponibile il cedolino pensioni di invalidità di ottobre 2022, i giorni dei pagamenti e se ci saranno o no gli aumenti della pensione di invalidità. Ne abbiamo parlato in questo articolo su invaliditaediritti.it.

Bonus 150 euro: modalità di erogazione e domanda

Bonus 150 euro ciechi e sordomuti. Innanzitutto, precisiamo che hai diritto alla nuova indennità una tantum del Governo anche se hai già ottenuto il precedente bonus 200 euro.

Poi, così come avvenuto per il bonus 200 euro, anche per il bonus 150 euro non dovrai presentare domanda in quanto, se possiedi i requisiti richiesti, l’indennità ti verrà erogata direttamente sul pagamento del trattamento assistenziale di novembre 2022.

Per controllare se ti è stato accreditato il bonus 250 euro dovrai tenere sott’occhio il cedolino della pensione di ottobre 2022: ne parliamo in questo articolo.

Andiamo adesso a vedere quali sono tutte le altre categorie beneficiarie del bonus 150 euro, in modo da capire anche se puoi ottenerlo nel caso in cui tu sia cieco o sordomuto e non percepisci alcuna pensione di invalidità.

Intanto, ti ricordiamo che, anche questa volta, il bonus potrà essere ottenuto una sola volta. Ovvero, se sei lavoratore dipendente cieco o sordomuto e titolare di pensione di invalidità, il bonus ti verrà erogato una sola volta, in quanto invalido.

Anche se ancora si attende una circolare attuativa da parte dell’Inps, come vedi le regole di cui abbiamo conoscenza sono uguali a quelle del precedente bonus 200 euro.

Scopri tutti gli altri aiuti per le famiglie del Decreto Aiuti bis.

Bonus 150 euro per ciechi e sordomuti?

Bonus 150 euro: tutti i beneficiari

Non solo bonus 150 euro agli invalidi. Come abbiamo precisato in apertura di questo articolo, sono diverse le categorie che beneficeranno della nuova indennità una tantum del Governo. Te le mostriamo di seguito:

  • lavoratori dipendenti con una retribuzione imponibile non eccedente i 1.538 euro. Il pagamento, in questo caso, sarà riconosciuto previa dichiarazione del lavoratore di non aver ricevuto l’indennità dall’Inps o da altri enti;
  • lavoratori autonomi;
  • percettori di reddito di cittadinanza;
  • titolari di Naspi e Dis-Coll;
  • lavoratori domestici (colf o badante);
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • lavoratori stagionali e del turismo;
  • lavoratori stagionali degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo e dello sport;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti di ricerca i cui contratti sono attivi alla data di entrata in vigore del decreto legge 17 maggio 2022, n. 50, ossia il 18 maggio, e che sono iscritti alla gestione Separata;
  • lavoratori autonomi senza partita Iva, titolari di contratti autonomi occasionali;
  • incaricati delle vendite a domicilio;
  • beneficiari del reddito di cittadinanza, che riceveranno l’importo d’ufficio nel mese di novembre insieme alla rata di competenza.

Ripetiamo: se appartieni a un’altra di queste categorie, otterrai solo una volta il bonus 150 euro, in quanto invalido o disabile, e non dovrai presentare domanda.

Bonus 150 euro con assegno unico figli disabili: sono compatibili? Vediamolo insieme in questo approfondimento su invaliditaediritti.it

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