Ecco competenze e qualità di una buona badante

Qualità di una buona badante: vediamo quali qualità e competenze deve possedere una badante per essere considerata valida.
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9/12/22

Qualità di una buona badante. Ti spieghiamo come scegliere una badante valida in base al suo modo di comportarsi e agire con la persona con disabilità (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Qualità di una buona badante. Scegliere una badante per il proprio familiare disabile non è una passeggiata. Affidarsi al caso o al passaparola, del resto, non è la soluzione migliore.

Una badante viene anche scelta in base alle sue qualità, come per esempio la professionalità, la flessibilità e il rispetto. Ma anche in base alle sue competenze, come la capacità di saper trattare invalidi bloccati a letto.

In questo articolo ti mostreremo quali sono le qualità e le competenze più importanti che vanno ricercate nella scelta di una buona badante.

INDICE:

Qualità di una buona badante: perché è importante considerarle

Qualità di una buona badante. Nella ricerca di una badante per il tuo familiare disabile, è necessario che presti attenzione anche alle sue qualità e competenze, in modo da assicurarti il trattamento migliore per il tuo caro.

È ovvio: nessuno è perfetto e nemmeno una badante può essere sempre ineccepibile. Tuttavia, il carattere e il temperamento fanno molto nella gestione di un disabile, per questo è necessario tenerne conto.

Detto ciò, c’è anche da dire che non per forza una badante oggettivamente buona possa essere ciò che fa per il disabile.

Molto dipende anche dal carattere e dalle preferenze dello stesso disabile, per il quale la badante potrebbe comunque risultare inadatta a causa di un suo giudizio personale.

Ecco perché è sempre consigliabile un periodo di prova: in modo che sia la badante e sia il disabile possano capire se possono essere per così dire “compatibili”.

Vediamo a questo punto quali sono le qualità e le competenze che dovrebbe avere una buona badante. Partiamo con le qualità.

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Qualità di una buona badante: la professionalità

La prima qualità di una buona badante che dovresti prendere in considerazione è sicuramente la professionalità.

Del resto, è quella che si richiede a qualsiasi lavoratore, perché non dovrebbe esserlo anche per lei?

La professionalità è indubbiamente quella che per prima influenza il rapporto lavorativo, sia con te in quanto familiare del disabile e sia con il disabile stesso.

Cosa intendiamo con professionalità? Per farti un esempio: un indice di professionalità potrebbe essere la puntualità.

Se la badante ritarda spesso o si assenta, di certo non può ritenersi professionale. Un disabile che non sente di poter contare sulla puntualità e sulla continua presenza della sua badante, non si sentirà al sicuro.

Più una badante è professionale e più il badante si affiderà a lei e risulterà collaborativo. Se invece lei si dimostrerà distratta, poco presente, poco capace o abile, ne risentirà il rapporto con il disabile ma anche quello con i suoi familiari.

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Qualità di una buona badante: la flessibilità

Un’altra qualità di una buona badante è la flessibilità, ovvero la capacità di sapersi adattare a diverse situazioni e di trovare delle soluzioni.

Quando si deve assistere un disabile, possono verificarsi diverse situazioni e scenari. Per esempio: una badante può trovarsi a lavorare con un disabile che è collaborativo ma potrebbe anche assistere un invalido scontroso o addirittura aggressivo.

Lo stesso disabile collaborativo, potrebbe vivere dei momenti difficili e non esserlo più. Ecco: una buona badante deve saper essere flessibile e fronteggiare qualsiasi tipo di situazione.

Dove cercare una badante professionale? Ecco alcuni consigli per effettuare la scelta giusta.

Qualità di una buona badante: la discrezione

La discrezione è un’altra qualità di una buona badante. Questo, perché la badante si deve inserire nel contesto privato di uno sconosciuto e deve supportarlo nei suoi processi quotidiani.

Intendiamo il supporto dato, per esempio, nella vestizione, nell’igiene personale o nella gestione della casa.

Una buona badante deve essere abbastanza discreta da sapere fino a che punto può spingersi senza invadere la privacy del disabile in maniera eccessiva.

Alcuni disagi sono ovviamente inevitabili, sia per il disabile che per la badante stessa. Altri, però, devono essere evitati, per non umiliare il disabile e per non scatenare la sua ostilità.

Anche se la discrezione è importantissima da considerare, c’è anche da dire che questa qualità dipende molto dalla soggettività del disabile.

Ci sono disabili che accettano un determinato tipo di supporto e altri che invece vorrebbero cavarsela da soli per non provare alcun tipo di imbarazzo.

In quest’ultimo caso sono importantissime altre due qualità di cui parleremo a breve: il rispetto e l’empatia.

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Qualità di una buona badante: il rispetto

Tutte le qualità di una buona badante non servono a nulla se non sono supportate dal rispetto per la persona che si assiste.

Se il disabile non si sentirà rispettato in tutta la sua persona, il rapporto con la badante non potrà considerarsi sano e costruttivo e si concluderebbe presto.

Una badante che porta rispetto al disabile non si mostrerà mai insofferente, sbrigativa o annoiata quando presterà assistenza al disabile in situazioni che lo vedono in difficoltà.

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Qualità di una buona badante: l’empatia

Anche l’empatia è fondamentale come qualità di una buona badante, perché permette di avere rispetto del disabile e di instaurare con lui un buon legame.

L’empatia aiuta a creare un rapporto di fiducia e a rendere un clima sereno sia con il disabile che con i suoi familiari.

Ricorda che una badante diventa parte integrante della vita del disabile e dei suoi familiari, quindi considerare le sue qualità e le sue competenze è fondamentale.

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qualità di una buona badante
Ecco competenze e qualità di una buona badante.

Qualità di una buona badante: la pazienza

Importantissima, tra le qualità di una buona badante, anche la pazienza. Questo perché spesso il caregiver ha a che fare con persone con difficoltà motorie o mentali, oppure entrambe.

Il comportamento di alcuni disabili e invalidi può essere imprevedibile o irrazionale, quindi di difficile gestione.

Una badante con autocontrollo è sicuramente da privilegiare rispetto a un caregiver con poca pazienza.

E passiamo adesso alle competenze che deve avere una buona badante.

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Qualità di una buona badante. Le competenze: forza fisica

Qualità di una buona badante. Fare la badante di un disabile o un invalido non è sicuramente un lavoro leggero.

Il caregiver si occupa spesso di muovere pazienti che sono bloccati a letto o con poche capacità motorie, ma anche dei lavori domestici o di fare la spesa, per esempio.

Tutto questo richiede una forza fisica e buona salute. Ricorda che non dovrai mai sottovalutare la forza di una badante perché rappresenta un aspetto molto importante nella gestione di un disabile.

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Qualità di una buona badante. Le competenze: doti comunicative

Qualità di una buona badante. Il caregiver si dovrà confrontare non solo con il disabile ma anche con i familiari, i medici, gli assistenti sociali, i burocrati, finanche i vicini di casa.

È necessario, quindi, che la badante abbia buone doti comunicative, anche perché dovrà essere in grado di riportare tutte le informazioni ai parenti dell’assistito o quelle dei familiari al medico o ai burocrati.

Sarebbe preferibile che il caregiver conoscesse anche gli strumenti di comunicazione informatica. Nei tempi in cui viviamo è importante saper usare gli strumenti digitali, e sapere inviare un’email è sicuramente una competenza da non trascurare.

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Qualità di una buona badante. Competenze: capacità di iniziativa

Qualità di una buona badante e competenze. Una badante potrebbe trovarsi a gestire situazioni di emergenza.

In tal senso, deve essere capace di prendere l’iniziativa e deve essere in grado di operare con prontezza.

Una badante con poca capacità di iniziativa, con titubanze ed esitazioni, potrebbe dar vita a situazioni con conseguenze spiacevoli.

Come vedi, oltre alla professionalità, la badante deve essere scelta in base anche a degli “elementi umani”, proprio perché ha a che fare con persone con particolari problematiche, che devono essere assistite ma anche comprese, rispettate e trattate con molta delicatezza.

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