Bonus caregiver regionali: dove richiederli (2023)

In diverse regioni italiane è possibile ottenere un sostegno economico che aiuti chi si prende cura di persone con grave disabilità. Elenchiamo i Bonus caregiver regionali attivi e mostriamo le modalità per richiederli.
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10/05/2023

Cosa è previsto nella mia regione per chi assiste una persona con disabilità grave? Esistono dei Bonus caregiver regionali? (entra nella community di Invalidità e Diritti. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Oltre al Bonus Home Care Premium dell’INPS (requisiti e modalità di domanda in questo articolo: Home Care Premium compatibilità e limiti), che possono richiedere le persone che assistono una persona disabile grave su tutto il territorio nazionale, esistono anche altri Bonus caregiver regionali.

Si tratta di aiuti economici di importo variabile, in base alla disponibilità economica delle regioni e ad aiuti che provengono da fondi statali.

In questo approfondimento ti elenchiamo i Bonus caregiver regionali, mostrandoti i requisiti da possedere per richiederli e le modalità di presentazione delle domande.

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Bonus caregiver regionali: Bonus caregiver da 750 euro in Campania

La Regione Campania ha riconosciuto un Bonus una tantum di 750,00 euro ai caregivers di persone con disabilità grave o gravissima.

I beneficiari del contributo possono essere individuati esclusivamente tra i caregiver familiari di persone che sono state riconosciute invalide al 100% o titolari di indennità di accompagnamento, valutate come disabili gravissimi o gravi, a seguito di valutazione integrata.

I caregiver familiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data della presentazione dell’istanza:

  • residente in uno dei Comuni della Campania;
  • cittadino italiano, cittadino comunitario o cittadino di Stato non appartenente alla UE, in possesso di regolare permesso di soggiorno, con esclusione dei titolari di permesso di durata inferiore a sei mesi;
  • avere compiuto 18 anni di età ed essere in condizione di autosufficienza;
  • non aver beneficiato del Bonus Caregiver previsto al punto 3.1 della scheda interventi approvata con la DGR 124/2021.

Il voucher è finalizzato all’acquisto di servizi di assistenza o di sollievo corrisposti dall’Ambito Territoriale B1, a seguito di presentazione di apposita richiesta di rimborso.

Per accedere al beneficio il richiedente dovrà presentare al proprio comune di residenza specifica istanza corredata di tutti i documenti richiesti da presentare a mano o inviare via Pec all’indirizzo del comune stesso.

Il voucher può essere utilizzato a copertura totale o parziale delle spese che i beneficiari sostengano entro il 31 agosto 2023, per acquisto di servizi o prestazioni sociali, quali:

  • affiancamento o sostituzione del caregiver nelle attività di igiene e cura della persona non autosufficiente (anche con assistente personale);
  • affiancamento o sostituzione del caregiver nelle attività di pulizia della casa (anche con assistente personale);
  • affiancamento o sostituzione del caregiver nelle attività di lavaggio e cambio della biancheria della persona non autosufficiente (anche con assistente personale);
  • affiancamento o sostituzione del caregiver nella preparazione dei pasti della persona non autosufficiente (anche con assistente personale);
  • affiancamento o sostituzione del caregiver nello svolgimento delle normali attività quotidiane della persona non autosufficiente (anche con assistente personale);
  • affiancamento o sostituzione del caregiver nelle attività di accompagnamento presso familiari e vicini e presso luoghi di interesse culturale o sportivo, finalizzata a mantenere o ristabilire relazioni affettive e sociali (anche con assistente personale);
  • collocamento temporaneo in strutture residenziali o semiresidenziali, sociali o sociosanitarie, accreditate e/o autorizzate, con finalità di sollievo dall’impegno quotidiano del caregiver;
  • acquisto di ausili e presìdi non a carico del SSN;
  • adeguamento dell’abitazione alle esigenze di mobilità della persona disabile assistita;
  • trasporto sociale verso diverse destinazioni volte a favorire la piena partecipazione delle persone non autosufficienti alla vita sociale, formativa e lavorativa, o per facilitare l’accesso alle strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e sanitarie, ai centri diurni integrati e alla rete di servizi socio-ricreativi ed aggregativi;
  • attività culturali, sportive e di integrazione sociale della persona non autosufficiente volte a ridurre lo stress da assistenza familiare del caregiver e a favorire la partecipazione alla vita sociale della persona assistita (per esempio: corsi di musica, manualità, teatro, informatica, espressività, abbonamento a teatro o cinema, attività sportive, uscite esterne, campi estivi ecc.);
  • pagamento dei contributi previdenziali al caregiver per l’attività di cura prestata al familiare disabile.

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Bonus caregiver regionali: Regione Lombardia

Con delibera n. 7605 del 23 dicembre 2022 è stato approvato il Programma operativo in attuazione della legge regionale n. 23/2022 “Caregiver familiare” – annualità 2022 esercizio 2023, integrato con delibera n. 7799 del 23 gennaio 2023.

Le risorse stanziate ammontano a 3.958.600,86 euro, che si aggiungono ai 300.000 euro già stanziati, e ripartite nel seguente modo:

  • disabilità gravissima: 1.979.300,43 euro da ripartire alle ATS sulla base dei seguenti criteri:

50% in relazione al numero di utenti presi in carico alla Misura B1 – FNA 2020 esercizio 2021;

50% in relazione alla popolazione residente nell’Ambito territoriale della ATS;

  • disabilità grave: 1.979.300,43 euro da ripartite agli Ambiti territoriali sulla base dei seguenti criteri:

50% in relazione alla popolazione residente nell’Ambito;

50% in relazione al numero di utenti presi in carico alla Misura B2 – FNA 2020 esercizio 2021.

I sostegni che verranno finanziati con queste risorse e con le risorse integrative) sono il riconoscimento:

  • di un importo fino a un massimo di 1.200 euro annui per rimborso spese relative a interventi che favoriscano la sostituzione del lavoro di cura del caregiver familiare. Tale sostegno può essere attivato a favore delle persone con disabilità gravissima e grave;
  • di un voucher per interventi di formazione/addestramento per percorsi di sostegno e addestramento al caregiver familiare nell’attività di cura. Tale sostegno può essere attivato a favore delle sole persone con disabilità grave.

Per presentare domanda occorre rivolgersi alla ATS (Agenzia di Tutela della Salute) o alla ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) di residenza per la disabilità gravissima o al proprio Comune di residenza per la disabilità grave.

Bonus caregiver regionali. Leggi anche come farsi riconoscere caregiver e come ottenere delle agevolazioni che ti aiutino nell’assistenza del tuo familiare disabile e/o non autosufficiente.

Bonus caregiver regionali: il Bonus domiciliarità della Regione Piemonte

Il Buono domiciliarità è un contributo mensile erogato dalla Regione del valore di 600 euro, riconosciuto al massimo per 24 mensilità, spendibile per l’acquisto di servizi di assistenza familiare o di assistenza educativa nel caso di minori, a favore di persone non autosufficienti (anziani o disabili) residenti in Piemonte.

I destinatari dell’aiuto economico sono:

  • persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti;
  • persone con disabilità non autosufficienti.

Questi soggetti devono essere:

  • residenti in Piemonte
  • già sottoposti a “valutazione multidimensionale” presso le Unità di Valutazione competenti (Unità di Valutazione Geriatrica, U.V.G., o Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità, U.M.V.D.) e ai quali sia stato attribuito un punteggio sociale non inferiore a 7;
  • in possesso di ISEE sociosanitario in corso di validità (attestazione rilasciata nel 2023 con scadenza 31/12/2023) avente un valore non superiore a 50.000 euro (65.000 euro se il destinatario è minorenne). Non è ammesso un ISEE corrente o che presenti anomalie.

Per ricevere il Buono Domiciliarità occorre che sia stato attivato un servizio di assistenza familiare con la stipula di:

  • un regolare contratto di lavoro subordinato con un assistente familiare, di durata pari ad almeno 12 mesi, per un minimo di 16 ore settimanali di servizio (inquadramento dell’assistente nei livelli CS o DS del CCNL sul lavoro domestico)

oppure

  • un incarico professionale, che rispetti i medesimi requisiti di durata e numero minimo di ore settimanali e preveda pari requisiti professionali, per la prestazione di un servizio di assistenza domiciliare da parte di un assistente familiare che esercita l’attività come libero professionista

oppure

  • un contratto di prestazione di un servizio di assistenza domiciliare con idonea cooperativa sociale, agenzia di somministrazione di lavoro o altro soggetto giuridico fornitore di servizi di assistenza domiciliare, che rispetti i medesimi requisiti di durata e numero minimo di ore settimanali.

La domanda deve essere presentata alla Regione Piemonte, Direzione Sanità e Welfare, attraverso il portale dedicato inserito all’interno dei servizi di Piemonte Tu anche raggiungibile direttamente dal portale Scelta sociale.

Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi mediante il Sistema di Identità Digitale (SPID), oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Nel caso in cui a presentare domanda sia un soggetto diverso dal destinatario del Buono, questi dovrà effettuare l’accesso alla piattaforma Piemonte Tu servendosi delle proprie credenziali SPID/CIE/CNS e non mediante le credenziali della persona in nome e per conto della quale intende presentare domanda.

Sul sito della Regione Piemonte trovi tutte le altre informazioni sul Buono per la domiciliarità Regione Piemonte.

Bonus caregiver regionali. Ecco come scegliere un caregiver professionale se sei familiare di un disabile ma non puoi prenderti cura di lui: tutto quello da considerare per permettere alla persona che ami di essere accudita sia dal punto di vista sanitario che da quello umano.

Bonus caregiver regionali
Bonus caregiver regionali: dove richiederli (2023)

Bonus caregiver regionali: sostegno economico ai caregiver dalla Regione Veneto

Nell’ambito degli interventi volti a supportare la permanenza e l’accudimento a domicilio delle persone non autosufficienti e/o disabili, la Regione Veneto ha previsto dei sostegni destinati ai caregiver familiari.

Gli interventi di sollievo e sostegno al caregiver familiare sono cumulabili con le prestazioni previste dalle impegnative di cura domiciliare, previa valutazione specifica del bisogno da parte dell’UVMD.

Le tipologie di intervento sono 3:

  • Intervento A.1:  destinato a caregiver che assistono persone in condizioni di disabilità gravissima, tenendo conto anche dei fenomeni di insorgenza anticipata;
  • Intervento A.2: destinato a caregiver di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali;
  • Intervento A.3:  destinato ai caregiver nell’ambito dei programmi di accompagnamento alla deistituzionalizzazione e ricongiungimento con la persona assistita.

Tutti e 3 gli interventi riguardano:

  • caregiver di persona affetta da decadimento cognitivo accompagnato a gravi disturbi comportamentali o a persone con disturbi neurosensoriali che necessitino di supervisione e assistenza continuativa;
  • caregiver di persona in condizione di dipendenza vitale e/o ventilazione assistita che necessita a domicilio di assistenza continuativa nelle 24 ore;
  • caregiver di persona affetta da sclerosi laterale amiotrofica;
  • caregiver di persona con disabilità fisica e motoria di età compresa tra 18 e 64 anni cui sia stato riconosciuto lo stato di handicap grave.

La domanda, corredata dall’ISEE sociosanitario della persona assistita, può essere presentata dal caregiver al Distretto sociosanitario o al Comune di residenza della persona assistita.

L’erogazione del contributo è subordinata alla valutazione e approvazione della competente Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD).

L’assegnazione del contributo avviene sulla base di una graduatoria, ordinata per punteggio di gravità, e delle risorse disponibili.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i servizi sociali del Comune di residenza o il Punto Unico del Distretto Socio-Sanitario della persona assistita.

Qui puoi scaricare il modulo di domanda sostegno ai caregiver in Veneto.

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Bonus caregiver regionali: contributo di cura Regione Lazio

La Regione Lazio dà la possibilità di richiedere un contributo di cura il cui importo è graduato in base all’ISEE socio sanitario e agli altri servizi socio assistenziali attivi in base ai parametri previsti dalla DGR 897/2021 e dalla DGC 81/2022

Il contributo varia da 400 a 700 euro mensili per le persone con disabilità gravissima assistite dal caregiver familiare.  Viene corrisposto mediante bonifico bancario in favore della persona assistita.

Il beneficio viene erogato con cadenza mensile, in base alle risorse economiche trasferite dalla Regione Lazio o comunque presenti in bilancio.

Il contributo è compatibile con:

  • misure di sostegno alle famiglie con minori nello spettro autistico;
  • eventuali interventi di natura sanitaria con Piani di Assistenza Individuale già attivati (ospedalizzazione domiciliare, interventi riabilitativi a carattere ambulatoriale o domiciliare, ricoveri ospedalieri o riabilitativi per un periodo massimo di 15 giorni, ricoveri di sollievo in strutture socio-sanitarie ed altre azioni di sollievo complementari al percorso di assistenza domiciliare).

Per informazioni e presentazione della domanda è necessario rivolgersi presso il proprio comune di residenza.

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