Home Care Premium compatibilità e limiti

L’Home Care Premium è compatibile con l’Assegno di cure e l’indennità di accompagnamento? Vediamo quali sono i limiti e a chi spetta questo sostegno economico. Cosa succede quando la persona disabile riceve altre misure?
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12/02/2023

L’Assegno di cura e l’Home Care Premium sono compatibili o il cittadino è costretto a scegliere tra le due misure? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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La risposta è piuttosto scontata: le due prestazioni sono erogate da enti diversi (Regioni e INPS) anche se per le stesse categorie e non hanno nessuna incompatibilità. Possono quindi essere usufruite insieme.

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Come vedremo l’Home Care Premium è compatibile anche con altre misure legate all’invalidità, anche se può essere ridotto e rimodulato in presenza di un altro trattamento assistenziale simile.

Su questo argomento puoi anche leggere un post su agevolazioni per caregiver familiari e bonus: non solo con la 104;  in un altro articolo spieghiamo come è possibile assumere una badante se non si hanno i soldi; e infine abbiamo verificato come si presenta la domanda per la riabilitazione del disabile.

Home Care Premium: a chi spetta

Ricordiamo l’Home Care Premium, un contributo che può arrivare a 1.250 euro al mese ed è destinato ai disabili gravissimi, è una misura finanziata fino al  30 giugno 2025. Il bando è destinato a queste categorie: 

  • dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati della gestione dei dipendenti pubblici ed i coniugi dei pensionati pubblici;
  • parenti ed affini di primo grado anche non conviventi;
  • le persone legate a titolo di unione civile che siano conviventi;
  • i fratelli e le sorelle del titolare, nel caso siano riconosciuti come tutori e curatori.

Chi rientra in questo elenco può chiedere all’INPS:

  • un contributo economico, per il rimborso delle spese sostenute per l’assistenza domiciliare di un’assistente familiare, assunta con un contratto di lavoro subordinato;
  • servizi di assistenza alla persona erogati dai servizi sociali dei Comuni o dagli Enti convenzionati, a seguito di un’apposita accettazione del progetto socio-assistenziale

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Home Care Premium e Assegno di cura

Come abbiamo detto l’Assegno di cura e l’Home Care Premium sono compatibili.

Vediamo in breve cos’è e a chi spetta l’Assegno di cura. Si tratta anche in questo caso di un sostegno economico che viene erogato alle famiglie che assistono tra le mura domestiche un anziano non autosufficiente o una persona con disabilità.

Assegno di cura o ricovero

L’Assegno di cura è alternativo al ricovero in una struttura residenziale. Lo scopo è quello quindi di consentire alla persona con disabilità di continuare a vivere nel suo contesto sociale e insieme alle persone care.

Questo contributo è di competenza delle singole Regioni che ne determinano anche i criteri generali.

A chi spetta l’Assegno di cura

Possono usufruire l’Assegno di cura:

  • le famiglie che mantengono  un anziano, riconosciuto dalle commissioni medico legali non autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono, direttamente o avvalendosi di un collaboratore domestico, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario;
  • le famiglie che accolgono nel proprio ambito l’anziano solo;
  • altri soggetti che con l’anziano intrattengono consolidati e verificabili rapporti di “cura”, anche se non legati da vincoli familiari;
  • l’anziano stesso quando sia in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita;
  • l’amministratore di sostegno.

Assegno di cura e le soglie Isee

In genere le soglie ISEE per accedere alla misura sono queste (ma è bene controllare nella propria Regione di residenza, possono cambiare i valori, ma anche i criteri e in alcuni casi anche i possibili beneficiari): 

  • 25.000 euro/anno per l’assegno di cura
  • 20.000 euro/anno per il contributo aggiuntivo di 160 euro per la regolarizzazione del lavoro di cura svolto da assistenti familiari per almeno 20 ore settimanali.

Importo dell’Assegno di cura

L’entità del contributo cambia in relazione alla gravità della condizione di non autosufficienza dell’anziano o della persona con disabilità. È ovvio che al variare della condizione si modifica il tipo di assistenza necessaria.

Viene dunque riconosciuto un livello medio, uno alto e uno elevato.

Home Care Premium e accompagnamento

C’è compatibilità anche tra l’Home Care Premium e l’accompagnamento. L’INPS ha previsto questa possibilità nelle linee guida dell’HCP, citando l’indennità in una delle 3 fasce che hanno diritto a ricevere la misura:

  • Fascia media, grado di disabilità compreso tra il 67 e il 99%;
  • Fascia grave, grado di disabilità del 100%;
  • Fascia gravissima, soggetti con diritto all’indennità di accompagnamento.

Con le altre misure

C’è però da specificare che l’importo dell’Home Care Premium sarà rimodulato (e quindi ridotto) quando c’è la compresenza di un altro sussidio economico versato per lo stesso motivo.

Non accade ovviamente solo per l’indennità di accompagnamento. La riduzione dell’HCP è prevista anche per chi riceve questi contributi mensili:

  • Indennità di frequenza per i minori;
  • Indennità di comunicazione concessa a persone sorde;
  • Indennità speciale riconosciuta per ciechi parziali;
  • Assegno INAIL per l’assistenza personale continuativa;
  • Assegni di cura in cui rientra qualsiasi altro contributo economico a sostegno della non autosufficienza.
Una persona con disabilità aiutato da una caregiver

Home Care Premium incompatibile

L’Home Care Premium è invece incompatibile con il Long Term Care. Il cosiddetto LTC è il contributo che viene versato alle persone con disabilità che sono ricoverate in strutture residenziali.

Il motivo è intuibile, l’Home Care Premium viene erogato proprio per consentire, quando è possibile, all’anziano o al disabile di continuare a vivere nel suo ambiente e circondato dall’affetto dei familiari.

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