Assegno ordinario di invalidità: quando decorre

Quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità? Ecco quando viene liquidata la pensione, quali sono i requisiti e gli importi.
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27/5/23

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Indice

Quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità?

L’Assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti e autonomi a cui è stata riconosciuta un’infermità fisica o mentale tale da generare una perdita superiore a 2/3 della capacità lavorativa (67%).

Prima di andare a vedere quali sono i requisiti per accedere alla prestazione, rispondiamo alla domanda di apertura: quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità.

La decorrenza scatta dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda amministrativa se risultano soddisfatti sia il requisito sanitario che il requisito contributivo, ma non sempre coincide con la liquidazione del primo pagamento.

Ricordiamo che l’Assegno ha una durata di 3 anni, può essere confermato su domanda, entro 6 mesi dalla data di scadenza del triennio e fino al 120esimo giorno successivo alla scadenza, se confermate le condizioni medico-legali che hanno dato diritto alla prestazione.

Al terzo riconoscimento consecutivo scatta la conferma automatica, pur restando la facoltà, da parte dell’INPS, di sottoporre il titolare della prestazione a visita di revisione, in qualsiasi momento, secondo l’articolo 9 della legge numero 222 del 1984.

Quando il beneficiario dell’Assegno raggiunge l’età per la pensione di vecchiaia, automaticamente la prestazione si trasforma in pensione di vecchiaia.

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Quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità: requisiti

Abbiamo visto quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità, ora vediamo insieme quali sono i requisiti per poter richiedere e ottenere la prestazione economica.

Questa spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi, a prescindere dall’età anagrafica, con una riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 (67%), che hanno maturato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nei 5 anni precedenti alla data di presentazione della domanda amministrativa.

Per ciò che concerne la valutazione medico-legale, questa non tiene conto delle tabelle previste per la valutazione dell’invalidità civile, ma dell’attività lavorativa confacente alle capacità dell’assicurato.

Questo è un altro particolare che differenzia l’Assegno ordinario di invalidità dalla pensione di invalidità civile, in quanto si tiene conto non della diminuzione della capacità di lavoro in linea generale, quanto della diminuzione della capacità lavorativa in occupazione confacenti alle attitudini dell’assicurato.

Si ha diritto all’Assegno anche nel caso in cui la riduzione sia preesistente al rapporto assicurativo, a patto che il lavoratore abbia subito un aggravamento delle condizioni di salute o che siano sopraggiunte nuove infermità.

Quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità: importo e integrazione al minimo

Qual è l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità? La prestazione è calcolata sui contributi versati dal lavoratore.

Per il sistema di calcolo si procede come nella generalità dei casi, utilizzando il metodo retributivo per i contributi versati fino al 1995; il metodo contributivo per i contributi versati dal 1996 e il metodo misto in caso di anzianità contributiva maturata prima e dopo il 1996.

Come per una normale pensione, in caso di importo inferiore alla soglia minima prevista dalla legge si ha diritto all’integrazione al minimo. Nel 2023, il limite è fissato a 563,74 euro. Sotto questo importo si ha diritto all’integrazione, ma solo se si rientra nei limiti reddituali:

  • 13.085,02 euro di reddito personale;
  • 19.627,53 euro di reddito da coniugato.

Per avere diritto all’integrazione è possibile anche superare il limite di reddito personale, ma non quello da coniugato. A differenza delle altre pensioni, sull’Assegno ordinario non è prevista un’integrazione parziale: o è totale, oppure non spetta.

Dal calcolo di tali redditi va escluso quello derivante dalla casa di abitazione. L’integrazione non spetta sugli assegni liquidati esclusivamente con il sistema di calcolo contributivo.

Quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità
Quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità: in foto una sveglia, alcune monete e un porcellino salvadanaio.

Quando decorre l’Assegno ordinario di invalidità: lavoro e tagli

Chi è titolare dell’Assegno ordinario di invalidità può tranquillamente lavorare. L’importo della prestazione, però, subirà un taglio a seconda del reddito del titolare:

  • fino a 4 volte il trattamento minimo INPS (29.314,48 euro) non è previsto alcun taglio;
  • oltre 4 volte ed entro 5 volte il trattamento minimo INPS (tra 29.314,48 euro e 36.643,10 euro) è previsto un taglio del 25% sull’importo dell’Assegno;
  • oltre 5 volte il trattamento minimo INPS (oltre 36.643,10 euro) è previsto un taglio del 50% dell’importo dell’Assegno.

Se l’Assegno risulta comunque superiore all’importo della pensione minima (563,74 euro), la quota eccedente viene ulteriormente ridotta del 50% per i lavoratori dipendenti e del 30% per i lavoratori autonomi, in presenza di meno di 40 anni di contributi.

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