Percentuale di invalidità per l’assegno ordinario

È necessario che venga riconosciuta una minima percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario? Scoprilo in questo articolo, in cui parleremo anche delle caratteristiche della prestazione e di come richiederla.
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08/04/2023

Quale percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario? In che cosa consiste la prestazione, a chi spetta e come richiederla? Se l’importo dell’assegno dovesse essere troppo basso, cosa posso fare? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

L’Assegno ordinario è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS. Non si tratta quindi di un trattamento assistenziale rivolto a chi è in stato di bisogno economico, ma di una prestazione economica erogata ai lavoratori che presentano minorazioni fisiche e mentali tali da pregiudicare la capacità di lavoro stessa.

Per richiederlo, è necessario che sia stata riconosciuta una minima percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario. Ma non solo.

Vediamo quindi qual è la percentuale minima per poter richiedere la prestazione e quali sono gli altri requisiti per ottenerle. Ti parleremo inoltre della possibilità che hai di aumentare l’importo dell’assegno qualora dovesse risultare troppo basso.

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Indice

Quale percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario?

La percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario (legge 222/1984) deve essere pari o superiore al 67%, che corrisponde a una ridotta capacità lavorativa superiore a 2/3.

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La capacità lavorativa valutata dalla Commissione medica dell’ASL, si riferisce a occupazioni confacenti alle proprie attitudini.

In sostanza, vengono tenuti in considerazione fattori soggettivi, come la specifica esperienza professionale maturata, in modo da considerare anche i riflessi della menomazione sull’attività che concretamente si svolge.

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Quali requisiti sanitari servono alla Commissione per stabilire la percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario?

Per stabilire la percentuale di invalidità dell’Assegno ordinario, la Commissione medica dell’ASL valuta l’infermità fisica o mentale, tale da ridurre permanentemente la capacità lavorativa a meno di un terzo (come abbiamo detto, almeno il 67% di invalidità).

In questo articolo ti spieghiamo quando scegliere l’Assegno ordinario di invalidità e quando invece non è conveniente.

Percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario: in cosa consiste l’AOI?

Abbiamo visto qual è la percentuale per l’Assegno ordinario. Vediamo adesso quali sono le caratteristiche di questa prestazione economica.

Oltre al requisito sanitario, per ottenere l’AOI bisogna possedere almeno 3 anni di contribuzione effettiva negli ultimi 5 anni prima della domanda.

Non rientrano nel calcolo dell’anzianità contributiva:

  • i periodi di astensione facoltativa dopo il parto (congedo parentale);
  • i periodi di lavoro all’estero non protetti dalle assicurazioni in base a convenzioni o accordi internazionali;
  • i periodi di servizio militare eccedenti alla leva;
  • i periodi di malattia superiori a un anno;
  • i periodi di iscrizione a forme di previdenza obbligatoria diverse da quelle sostitutive.

Puoi richiedere l’Assegno ordinario di invalidità se sei lavoratore dipendente, autonomo o lavoratore parasubordinato, mentre non puoi farlo se sei lavoratore del pubblico impiego.

Per l’Assegno ordinario di invalidità non c’è un limite di età per poterlo ricevere.

Leggi anche se e quando è possibile percepire l’Assegno ordinario con disoccupazione e se le due prestazioni possono essere cumulate.

Percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario di invalidità: una volta ottenuto, l’AOI vale per sempre?

No, l’AOI ha una durata: è riconosciuto per 3 anni, dopo i quali deve essere confermato, se rimangono inalterate le condizioni medico legali precedenti (è prevista una o più visite di revisione), entro 6 mesi dalla scadenza del triennio e fino al 120esimo giorno successivo alla scadenza.

L’Assegno ordinario di invalidità viene confermato automaticamente dopo 3 riconoscimenti consecutivi.

In questo approfondimento ti spieghiamo come rinnovare l’Assegno ordinario di invalidità

Percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario di invalidità: qual è l’importo dell’AOI?

Essendo una prestazione che si basa sul versamento dei contributi previdenziali, l’INPS calcola l’importo del tuo assegno ordinario di invalidità sulla base dei contributi che sei riuscito a versare e, nello specifico:

  • con il sistema misto (retributivo e contributivo) se hai iniziato a lavorare prima del 1996).

Come vedi, non c’è un minimo importo dell’Assegno ordinario di invalidità, perché tutto dipende dai tuoi contributi.

Tuttavia, se l’importo calcolato dall’INPS è inferiore a 563,74 euro al mese, puoi ottenere l’integrazione al minimo per raggiungere questa cifra. Vediamo di cosa si tratta.

Se sei un lavoratore disabile, percepisci AOi e superi un determinato limite di reddito, sono previste riduzioni e trattenute sull’Assegno ordinario di invalidità: vediamo quali sono.

Percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario di invalidità: a chi spetta l’integrazione al minimo

Dopo che avrai calcolato l’importo dell’Assegno ordinario (puoi usare anche il Programma CARPE dell’INPS), verificherai se l’assegno che ti spetta è inferiore al trattamento minimo (cioè inferiore a 563,74 euro al mese).

Se così fosse, l’importo può essere aumentato fino a raggiungere l’importo dell’Assegno sociale e non può essere superiore al trattamento minimo vigente nell’anno in corso (articolo 1 comma 3 legge 222/1984).

Per integrare l’Assegno ordinario di invalidità, devi avere un:

  • reddito personale inferiore a 13.085,02 euro;
  • reddito coniugale inferiore a 19.627,53 euro.

Se sei coniugato, puoi anche superare il limite di reddito personale e non quello coniugale. La legge non prevede un’integrazione parziale dell’Assegno ordinario INPS.

I redditi da considerare per l’integrazione al trattamento minimo sull’AOI sono quelli:

  • soggetti a ritenute IRPEF;
  • l’importo dell’assegno ordinario INPS, a partire dal 1995;
  • gli arretrati soggetti alla tassazione separata (arretrati, trattamento di fine rapporto, Tfs).

È esclusa nel conteggio, la casa di abitazione e la pertinenza.

L’integrazione al trattamento minimo va richiesta tramite una domanda online all’INPS denominata: Ricostituzione pensione per reddito – trattamento minimo.

Leggi anche se l’Assegno ordinario è reversibile ai superstiti e prima o dopo i 67 anni di età, ovvero se è necessaria prima la trasformazione in pensione di vecchiaia.

Percentuale di invalidità per l'assegno ordinario
Percentuale di invalidità per l’assegno ordinario

Percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario di invalidità: come fare domanda per l’AOI?

Puoi presentare domanda per l’assegno ordinario di invalidità:

  • accedendo al sito web dell’Inps con le tue credenziali: SPIDCIE o CNS;
  • rivolgendoti a un Caf o a un patronato;
  • Telefonando al numero verde Inps 803 164 (da telefono fisso) o 06 164 164 (da cellulare).

Alla domanda deve essere allegato il tuo documento di riconoscimento e il modulo SS3 di certificazione medica.

Assegno ordinario e pensione anticipata: è possibile? Le due misure sono compatibili e possono essere percepite contemporaneamente? Ne parliamo in questo approfondimento.

Percentuale di invalidità per l’Assegno ordinario di invalidità: posso fare ricorso se non mi viene riconosciuto l’AOI?

In alcuni casi, l’INPS può rigettare la tua domanda per assegno ordinario di invalidità, ovvero:

  • per motivi sanitari: quando l’Inps non riconosce l’infermità o comunque la percentuale sufficiente per ottenere la prestazione;
  • per motivi amministrativi: in caso di erronea o incompleta documentazione.

Se la tua domanda non dovesse essere accolta, puoi fare ricorso presso il Comitato Provinciale INPStramite il suo sito web, accedendo alla sezione “Servizi Online”.

In alternativa, puoi farti aiutare da un CAF o da un patronato per la compilazione e la presentazione del ricorso.

Per presentare ricorso hai tempo fino a:

  • 90 giorni a partire dal momento in cui ricevi la comunicazione di rigetto della domanda;
  • 120 giorni a partire dal giorno in cui hai inviato la domanda se non hai ricevuto alcuna risposta (artt. 46 e 47, Legge 88/89).

In questo approfondimento ti spieghiamo come fare ricorso all’INPS e in quali casi puoi farlo.

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