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Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: dieta antidolore

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: vediamo come una dieta corretta può aiutare a ridurre il dolore. Quali sono i cibi da evitare e quelli consigliati. Nel post verifichiamo anche se è indicata una moderata attività fisica.
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27/07/2023

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: una dieta corretta può ridurre il dolore cronico (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa sono le malattie reumatiche

Le malattie reumatiche colpiscono il 15 per cento della popolazione. I fattori scatenanti sono molti e non sempre sono legati solo all’età.

Negli ultimi anni gli scienziati hanno trovato evidenze concrete sugli effetti di una dieta alimentare: può influire in modo importante sull’infiammazione.

In questo post vedremo quali sono i cibi da evitare, per ridurre il dolore, e quali gli alimenti che possono invece dare un beneficio e comunque non avere una incidenza sull’artrite reumatoide e su altre patologie autoimmuni (come l’artrite psoriasica, il lupus eritematoso sistemico, il diabete di tipo 1, la miastenia gravis, la sindrome di Sjogren e così via).

Può interessarti un articolo che spiega quali sono le agevolazioni con l’invalidità civile per chi soffre di artrite reumatoide; vediamo anche qual è l’invalidità civile riconosciuta a chi soffre di artrite psoriasica; vediamo infine quali sono i rimedi naturali per ridurre i dolori dell’artrite.

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Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: le artriti

Le artriti sono delle malattie autoimmuni. Sono causate dalla risposta del sistema immunitario contro i tessuti. Queste patologie comportano dolori articolari, scheletrici e muscolari.

Oltre a compromettere (per il graduale irrigidimento delle articolazioni) le capacità di movimento.

Malattie di questo tipo sono circa un centinaio. Le più diffuse sono:

  • artrite reumatoide: un caso ogni 250 abitanti;
  • artrite psoriasica: un caso ogni 100 abitanti.

Queste due patologie, come una buona parte delle malattie autoimmuni, possono compromettere in modo significativo la vita delle persone che ne soffrono.

I primi sintomi si presentano con dolori a mani, piedi e polsi. La patologia può poi estendersi anche a gomiti, spalle e ginocchia. Nelle fasi acute si possono anche verificare arrossamenti e gonfiori (oltre a una sensazione di costante calore) nelle zone interessate. I sintomi peggiorano con il riposo assoluto.

Per attenuare il dolore si usano farmaci antinfiammatori e reumatici (anche biologici).

Bisogna ricordare che è importante anche il movimento (nonostante i dolori). Può anche bastare una passeggiata di 30 minuti al giorno. Il riposo continuo, come accennato, può peggiorare le condizioni dell’articolazione.

Insieme ai farmaci può dare giovamento anche una dieta, eliminando i cibi che aggravano l’infiammazione e prediligendo quelli che invece aiutano a tenerla sotto controllo. Ovvero, proprio il tema centrale di questo post.

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: dieta

Ci sono degli alimenti che agiscono come antinfiammatori naturali, o meglio: sono capaci di regolare gli ormoni responsabili dell’infiammazione: citochine, eicosanoidi e insulina.

Ma non solo. Bisogna anche rispettare un corretto abbinamento di cibi per evitare picchi glicemici. E quindi distribuire proteine, grassi e carboidrati.

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: nutrienti

La parte più importante di una dieta per chi soffre di artrite reumatoide e altre malattie autoimmuni, è rappresentato dai nutrienti.

C’è infatti da considerare una conseguenza tipica dello stato infiammatorio: questa condizione causa una riduzione delle massa magra e della forza muscolare. La conseguenza è un costante senso di stanchezza.

Per questo motivo è indispensabile garantire ai muscolo un sufficiente apporto nutritivo.

È importante anche raggiungere il giusto equilibrio tra acidi grassi, omega 3 e omega 6 (altro fatto determinante per gli ormoni infiammatori).

Quello che bisogna evitare o ridurre di molto è il consumo di prodotti grassi o confezionati.

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: zuccheri e grassi

Zuccheri e grassi, soprattutto nelle fasi acute dell’infiammazione, dovrebbero essere molto ridotti dalla dieta giornaliera di un paziente che soffre di patologie autoimmuni.

Bisognerebbe quindi evitare di assumere:

  • dolci;
  • bevande zuccherate;
  • salse e creme pronte;
  • prodotti industriali confezionati;
  • cereali da colazione;
  • cibo eccessivamente processato;
  • alcolici;
  • fritture.
  • Meglio ridurre anche il consumo di:

sale e alimenti salati (formaggi).

Gli esperti consigliano anche di diminuire il consumo di cereali che contengono glutine, e quindi:

  • pasta;
  • pane;
  • cereali;
  • farine di grano;
  • orzo;
  • farro;
  • segale.

Meglio sostituirli con altri cereali, che non contengono glutine:

  • riso;
  • mais;
  • grano saraceno.

Sono sconsigliati anche:

  • la carne rossa;
  • gli insaccati;
  • i salumi;
  • la carne in scatola.

Alimenti che possono causare un aumento degli ormoni responsabili delle infiammazioni anche in chi non soffre di determinate patologie.

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: cibi consigliati

Sono invece consigliati i cibi che sono ricchi di acidi grassi.

Al posto della carne rossa è meglio mangiare il pesce, in particolare quello azzurro (meno ricco di lipidi):

  • tonno;
  • merluzzo;
  • pesce spada;
  • sgombro;
  • alici;
  • aringhe;
  • salmone (che è più grasso, ma contiene molto omega 3).

Questi sono invece i cibi che hanno una significativa azione antinfiammatoria:

  • cipolle;
  • cetriolo;
  • cavolfiore;
  • carciofi;
  • zucchine;
  • broccoli;
  • ananas;
  • fragole;
  • lamponi.

I latticini non sono sconsigliati, anche se è preferibile assumerli in piccole dosi. Ma devono comunque essere formaggi magri.

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: dieta antidolore
Nell’immagine la radiografia alla mano di una persona affetta da artrite reumatoide

Artrite reumatoide e malattie autoimmuni: idratazione

Bere molta acqua fa sempre bene all’organismo. Ancora di più quando si soffre di patologie che colpiscono ossa e articolazioni, che sono così più lubrificate, riducendo l’attrito tra le cartilagini.

Può ridurre il dolore causato dall’infiammazione anche assumere vitamina D e calcio.

È ovvio che la sola dieta non può essere sufficiente per alleviare in modo significativo il dolore articolare. Sono molti comunque i pazienti che hanno dichiarato di aver tratto giovamento da una dieta equilibrata.

Per avere un quadro più preciso e una dieta personalizzata (a seconda delle esigenze della singola persona) è opportuno rivolgersi a un nutrizionista esperto.

Faq sull’artrite reumatoide

Come posso richiedere il riconoscimento dell’invalidità civile per l’artrite reumatoide?

Per iniziare la procedura di riconoscimento dell’invalidità civile per l’artrite reumatoide, puoi rivolgerti a un patronato o all’Ufficio invalidi civili dell’Asl del tuo territorio. I documenti da presentare sono:

  • Tessera sanitaria
  • Certificato del tuo medico di famiglia o dello specialista che attesta la patologia
  • Autocertificazione con dati anagrafici
  • Fotocopia del tuo documento di identità
  • Codice fiscale
  • Foglio di prenotazione
  • Domanda in triplice copia redatta da te
  • Documentazione medica completa relativa alla patologia.

Cosa devo portare alla Commissione per il riconoscimento dell’invalidità civile con l’artrite reumatoide?

Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile con l’artrite reumatoide, devi sottoporsi a specifici esami medici e portare alla commissione dell’INPS una documentazione clinica completa. Questa dovrebbe includere esami di laboratorio, indagini strumentali, cartelle cliniche di ricoveri e/o interventi chirurgici, visite specialistiche, e informazioni sulla tua terapia attuale e pregressa.

Quali sono i gradi di gravità dell’artrite reumatoide per l’invalidità civile?

Nelle tabelle dell’INPS sono presenti quattro gradi di gravità per l’artrite reumatoide:

  • Grado 1: fisso 20% di invalidità civile
  • Grado 2: minimo 21%, massimo 50%
  • Grado 3: minimo 51%, massimo 80%
  • Grado 4: minimo 81%, massimo 100%.

A quali diritti e agevolazioni ho diritto se ho l’artrite reumatoide e sono riconosciuto invalido civile?

La percentuale di invalidità civile con artrite reumatoide può darti diritto a diverse agevolazioni:

  • Fino al 33%: non si ha diritto a nessuna agevolazione
  • Dal 34%: ausili e protesi relativi alla malattia invalidante
  • Dal 46%: iscrizione negli elenchi provinciali del lavoro e della massima occupazione per il collocamento mirato
  • Dal 51%: congedo straordinario non superiore ai 30 giorni l’anno
  • Dal 67%: esenzione dal ticket sanitario per le prestazioni di assistenza specialistica o di diagnostica strumentale e di laboratorio; agevolazioni per graduatorie di case popolari, per il canone telefonico
  • Dal 74%: assegno mensile
  • Dal 75%: riconoscimento di contributi figurativi per ogni anno di lavoro
  • Al 100%: pensione di inabilità e assegno di accompagnamento.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

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