Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria

Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria: quando spetta, chi ha la priorità e come presentare domanda per aprire una tabaccheria?
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25/08/2023

Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria: a chi spetta davvero? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie su categorie protette, Legge 104, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Condizioni per aprire una tabaccheria

Per aprire una tabaccheria è necessario che sussistano determinate condizioni, in relazione al locale proposto.

Occorre che venga rispettata la distanza dalla più vicina rivendita, entro questi parametri:

  • 300 metri nei Comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti;
  • 250 metri nei Comuni con popolazione da 30.001 fino a 100.000 abitanti;
  • 200 metri nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Nei Comuni con una popolazione pari o inferiore a 10.000 abitanti non è possibile aprire una nuova tabaccheria, qualora sia stato raggiunto il rapporto di una rivendita ogni 1.500 abitanti, a condizione che la rivendita più vicina sia distante oltre 600 metri dalla nuova.

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La misurazione della distanza tra locali è effettuata sulla base del percorso pedonale più breve, come stabilito dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e dalle successive modificazioni del Codice della strada.

Mentre per il calcolo della popolazione comunale si fa riferimento all’apposita certificazione rilasciata dal Comune oppure, in mancanza, ai dati dell’ultimo censimento pubblicato dall’ISTAT.

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Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria

Ma se una persona con disabilità volesse aprire una tabaccheria, avrà diritto a delle agevolazioni legate alle sue condizioni di salute?

La risposta è affermativa, ma non tutte le persone con disabilità riconosciuta hanno diritto all’agevolazione.

Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria: chi ne ha diritto?

Sulla base del piano definitivo approvato, l’Ufficio Territoriale competente provvederà, per ciascuna zona idonea, a pubblicare l’avviso per l’assegnazione di una nuova rivendita.

Nei Comuni con meno di 30.000 abitanti, verrà istituito un concorso riservato:

  • ai profughi già intestatari di rivendita di generi di monopolio nel territorio di provenienza; in caso di decesso del profugo, ne usufruirebbero il coniuge o uno dei figli. Il diritto all’assegnazione spetta solo se il profugo non abbia già conseguito in Italia la gestione di tabaccheria in virtù del titolo preferenziale connesso con la qualità di profugo già intestatario di rivendita nel territorio di provenienza;
  • agli invalidi di guerra, agli orfani di guerra, alle vedove di guerra e categorie equiparate per legge;
  • ai decorati al valore militare, ai ciechi civili, agli altri profughi, ai mutilati e agli invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 40%, alle vedove di caduti sul lavoro.

Le persone che appartengono alla prima categoria sono preferite alle persone che appartengono alla seconda categoria. Entrambe sono preferite alle persone che appartengono alla terza categoria.

Ad esempio: un profugo già intestatario di rivendita nel suo territorio di appartenenza sarà favorito rispetto agli invalidi di guerra e agli invalidi del lavoro; mentre gli invalidi di guerra sono favoriti sugli invalidi del lavoro.

Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria: come funziona la graduatoria?

La graduatoria delle concessioni tiene conto, a parità di titoli, oltre che dell’appartenenza a una delle tre categorie sopra elencate, anche il maggiore carico familiare.

In caso di ulteriore parità di punteggio, viene preferito chi ha proposto il locale più idoneo a insindacabile giudizio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria in un Comune con più di 30.000 abitanti

Invece, nei Comuni con una popolazione superiore a 30.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia, l’apertura di una tabaccheria è legata a un’asta pubblica, a cui possono partecipare tutti i soggetti interessati, a prescindere dalle condizioni sopra elencate, a patto che possano dimostrare la disponibilità di un locale ricompreso nella zona di gara.

Nel caso in cui le gare dovessero dare esito negativo, l’Agenzia può procedere all’assegnazione della rivendita a trattativa privata, affidando la concessione al migliore offerente sulla base della somma stabilita da apposita Commissione.

Gli avvisi sono resi pubblici mediante la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane, nonché nell’Albo pretorio del Comune dove si istituisce la nuova rivendita e presso l’albo dell’Ufficio Territoriale competente.

Come presentare domanda per aprire una tabaccheria?

La segnalazione va presentata:

  1. in carta semplice secondo il seguente schema di domanda – pdf da inoltrare in qualsiasi periodo dell’anno;
  2. utilizzando il servizio per la trasmissione telematica disponibile per utenti in possesso di credenziali SPID – Accedi al servizio.

Sulla base della segnalazione presentata e delle altre arrivate, l’Ufficio Territoriale formulerà, per ogni semestre, un piano provvisorio delle istituzioni a valere sul semestre successivo.

Lo schema sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in modo che tutti possano prenderne visione. Successivamente, il competente Ufficio Territoriale formulerà il piano definitivo anch’esso reso pubblico sul citato sito istituzionale.

Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria
Agevolazione disabili per aprire una tabaccheria: in foto un tabaccaio con un sigaro acceso in bocca.

Faq sulle agevolazioni per disabili sul lavoro

Quanti posti sono riservati per le categorie protette nei concorsi pubblici?

Nei concorsi pubblici, la Legge 68/1999 stabilisce un numero di posti riservati per le categorie protette. Queste includono persone con una percentuale di disabilità superiore al 45% che hanno chiesto l’iscrizione a queste categorie e alle liste del collocamento mirato. L’obiettivo è favorire l’inserimento lavorativo di queste persone.

È possibile rinunciare al collocamento mirato?

Sì, è possibile fare rinuncia al collocamento mirato. Il collocamento mirato, infatti, non è un obbligo ma un’opportunità per il lavoratore disabile. Non essendo un obbligo, hai la possibilità di iscriverti e di cancellarti dal collocamento mirato in qualsiasi momento, senza alcun tipo di problema ma rinunciando, ovviamente, a tutti i diritti ad esso collegati.

Come si presenta un ricorso contro il giudizio di inidoneità alla mansione?

Per presentare il ricorso, è necessario scaricare il modulo per la richiesta dal sito web dell’ASL di appartenenza del lavoratore. Il modulo compilato e stampato può essere inviato tramite consegna a mano, raccomandata o posta elettronica certificata (PEC), includendo il giudizio del medico competente e un documento di identità. Il servizio è gratuito, ma se si rendessero necessari ulteriori accertamenti specialistici, i costi saranno a carico del datore di lavoro.

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