Rendita invalidità permanente: a quanto ammonta

Rendita invalidità permanente: vediamo quando e a chi spetta, come viene calcolata e a quanto ammonta il vitalizio per chi ha subito infortuni legati al lavoro. Una piccola guida utile che aiuta a fare chiarezza su uno degli aspetti più complessi del nostro sistema previdenziale.
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31/07/2023

Vediamo in questo post come funziona, chi ne ha diritto e a quanto ammonta la rendita invalidità permanente versata dall’INAIL. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Lo scopo della rendita invalidità permanente

La rendita invalidità permanente rappresenta un aiuto economico fondamentale per chi ha subito un grave infortunio, conseguenza di situazioni lavorative pericolose o incidenti, che hanno portato a menomazioni permanenti.

Queste menomazioni possono limitare non solo la capacità di lavorare, ma anche di svolgere le attività quotidiane in modo autonomo.

Quando spetta

La rendita invalidità permanente spetta in caso di invalidità derivante da infortuni sul lavoro superiore al 16%. Non copre, quindi, gli incidenti stradali, gli illeciti derivanti da reato e la responsabilità medica, che comunque devono essere risarciti.

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Cosa indennizza

La rendita INAIL si articola in due componenti d’indennizzo, calcolate secondo diversi criteri:

  1. Il danno biologico o non patrimoniale, che viene risarcito mediante un importo proporzionale al grado di menomazione constatato. Gli importi sono stati definiti grazie all’approvazione della “Tabella indennizzo danno biologico in rendita” del Decreto Ministeriale del 12 luglio del 2000.
  2. Il danno patrimoniale, cioè l’indennizzo relativo al danno inflitto alla capacità dell’infortunato di generare reddito attraverso il suo lavoro. Questa componente viene calcolata prendendo in considerazione il reddito, il grado della menomazione e un coefficiente relativo. La tabella di questi coefficienti è stata approvata nel medesimo decreto del 12 luglio 2000.

La somma destinata all’indennizzo patrimoniale viene incrementata in presenza di coniuge e figli, con un aumento del 5% per ciascuno di essi, come stabilito dalla legge.

L’INAIL garantisce agli assicurati, in caso di infortuni e/o malattia professionale, un vitalizio (rendita INAIL), pagato mensilmente, se viene riconosciuta un’invalidità superiore al 15%.

Se l’invalidità riscontrata è tra il 6% e il 15%, la persona malata o infortunata ha diritto a un indennizzo una tantum in capitale. Se l’invalidità è inferiore al 6%, non è previsto alcun indennizzo.

Per semplificare: nel caso in cui l’invalidità determinata per il paziente sia superiore al 5% ma inferiore al 16%, non si può pretendere la rendita INAIL. Invece, l’entità del diritto è limitata a un indennizzo una tantum.

In relazione a malattie e infortuni sul lavoro che hanno causato la morte, l’INAIL fornisce ai parenti del deceduto, che includono il coniuge legalmente congiunto, i figli, i genitori, i fratelli e le sorelle, una rendita per i sopravvissuti. Questa rendita viene corrisposta mensilmente, in modo simile alla rendita INAIL.

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Come si calcola la rendita

La rendita viene calcolata tenendo conto di diversi fattori, tra cui le spese mediche sostenute, i redditi persi per gli anni futuri e il danno biologico, cioè la lesione della salute, che essendo permanente, durerà per tutta la vita del soggetto.

Viene quindi stabilita una cifra complessiva, spalmata nell’arco della presumibile durata della vita del danneggiato.

Verifica quali sono le incompatibilità tra prestazioni INPS e INAIL:

Semplifichiamo: il calcolo dell’importo del danno patrimoniale si effettua considerando diversi fattori. In particolare, si tengono in conto:

  1. La retribuzione percepita nell’anno precedente la data di infortunio o di manifestazione della malattia. Si specifica che per alcune categorie, la retribuzione considerata è quella convenzionale stabilita con decreto ministeriale.
  2. Un coefficiente di trasformazione già determinato.
  3. Il grado di inabilità riconosciuto.

Questi tre elementi vengono poi moltiplicati tra loro. Pertanto, la formula per calcolare la rendita del danno patrimoniale è la seguente:

Rendita danno patrimoniale = Retribuzione x Coefficiente x Grado di invalidità

A quanto ammonta

In assenza di parametri normativi prefissati per determinare l’importo della rendita vitalizia, la giurisprudenza si rifà ai coefficienti utilizzati per la liquidazione del danno da incapacità lavorativa. Di recente, la Corte di Cassazione ha stabilito che il risarcimento del danno in forma di rendita vitalizia è possibile, ed anzi preferibile a quello in unica soluzione, purché si tenga debito conto della speranza di vita del beneficiario.

Vedi come funziona la rendita INAIL con gli infortuni domestici.

Le nuove tabelle di calcolo 2023

Nel 2023, l’Osservatorio della giustizia civile del Tribunale di Milano ha elaborato le nuove tabelle di calcolo della rendita vitalizia per invalidità permanente, adottando formule matematiche e statistiche che tengono conto dell’aspettativa di vita del beneficiario e delle sue probabilità di sopravvivenza per un determinato numero di anni.

Quali sono le differenze tra invalidità INPS e rendita INAIL, a partire dalle percentuali.

Cos’è la tabella INAIL

La tabella INAIL fornisce i parametri per calcolare il risarcimento del danno biologico derivante dall’ambito lavorativo, ovvero i danni subiti a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali.

Leggi la guida completa sulle malattie professionali.

Per legge, il risarcimento del danno biologico può essere effettuato sia in forma di capitale che di rendita, a seconda della percentuale di invalidità verificata.

Su Thewam.net ti spieghiamo come funziona la tabella di invalidità INAIL.

Il sistema di risarcimento può essere riassunto come segue (lo ribadiamo per maggiore chiarezza):

  • per un’invalidità inferiore al 6%, non è previsto alcun risarcimento (questo è noto come franchigia);
  • per menomazioni uguali o superiori al 6% e inferiori al 16%, l’indennizzo viene fornito in capitale secondo quanto indicato dalla “tabella indennizzo danno biologico”;
  • per menomazioni di grado uguale o superiore al 16%, l’indennizzo viene erogato come rendita, come stabilito dalla “tabella indennizzo danno biologico” e dalla “tabella dei coefficienti”. Nel contesto di questa discussione, è importante l’indennizzo erogato in capitale alle vittime di infortuni o malattie professionali; una volta verificata la presenza di sequelae, all’assicurato viene liquidato un capitale secondo l’importo indicato nella “Tabella del danno biologico in capitale”.

I nuovi importi

Gli importi recentemente riportati nella tabella:

  • derivano da un’analisi delle tabelle precedenti (che erano separate per genere),
  • includono un aumento che rispecchia l’incremento straordinario dell’8,68% (dal 1° gennaio 2008) e del 7,57% (dal 1° gennaio 2014) per un totale del 16,25%.

Il nuovo punto di riferimento INAIL è pari a 1.430,68 euro e aumenta progressivamente con l’aumentare del grado di invalidità.

Le agevolazioni di Trenitalia per i disabili INAIL.

Questo valore è stato ricalcolato a partire dal punto di base annuale unitario, stabilito nel 2000, basato sulla “speranza di vita” ottenuta dalle nuove tabelle di mortalità.

Abbiamo verificato se l’assegno ordinario e l’invalidità INAIL sono cumulabili.

In media, gli indennizzi sono aumentati di circa il 40% rispetto alle tabelle del 2000 (incluse le maggiorazioni straordinarie effettuate). Inoltre, gli importi degli indennizzi sono rivalutati ogni anno in base alle variazioni dell’indice ISTAT.

Esempi pratici di calcolo della rendita

Vediamo due esempi di come applicare queste tabelle:

  • Un uomo di 45 anni subisce un infortunio e diventa un invalido totale, perdendo uno stipendio annuo pari a 24mila euro. La cifra totale che gli spetta sarà pari a 565.200 euro, da dividere per 22 anni.
  • Una ragazza appena diventata maggiorenne perde il papà, che le forniva sostegno economico, quantificabile in 15mila euro all’anno. Le spettano 10 anni di rendita vitalizia, con una cifra totale di 157.200,00 euro.

Come adeguare l’importo della rendita

Sulla cifra risultante si applica un tasso di interesse “dinamico”, variabile e rivalutabile periodicamente, e si tiene conto dell’inflazione annua. Se sei interessato puoi verificare come si richiede l’aggravamento per la rendita Inail.

A chi rivolgersi per ottenere la rendita

Per poter ottenere l’assegno, il lavoratore deve presentare una domanda alla propria sede INAIL. La domanda dovrebbe includere i dati personali, una descrizione dell’invalidità (sia lavorativa che extralavorativa, se presente), e una fotocopia del documento d’identità.

Tutte le prestazioni erogate dall’INAIL.

Se esiste un’invalidità extralavorativa, è necessario presentare la relativa certificazione.

Come fare la richiesta

Il beneficiario del sussidio può inoltrare la domanda alla sede competente in base al proprio domicilio, o tramite:

  • lo sportello della sede competente;
  • posta ordinaria;
  • Pec (posta elettronica certificata). Il lavoratore può avvalersi dell’assistenza di un patronato.

L’assegno può essere concesso anche sulla base dell’opinione espressa dal medico INAIL al momento della valutazione del danno permanente.

A chi spetta l’assegno di incollocabilità?

Come ricevere le comunicazioni

  • Posta ordinaria
  • Pec (posta elettronica certificata)

Come viene erogato l’importo

  • Accreditato su un conto corrente bancario o postale.
  • Accreditato su un libretto di deposito bancario o postale nominativo.
  • Accreditato su una carta prepagata con codice IBAN.
  • Tramite istituti di credito che hanno una convenzione con l’INPS, per i beneficiari che vivono all’estero.
  • Per somme non superiori a 1.000,00 euro, con pagamento in contanti presso uno sportello bancario o postale.
Rendita invalidità permanente: a quanto ammonta
Nella foto un operaio mentre si infortuna sul lavoro.

FAQ (domande e risposte)

Cosa vuol dire rendita per inabilità permanente?

La rendita per inabilità permanente rappresenta un aiuto economico per chi ha subito un grave infortunio che ha portato a menomazioni permanenti.

Quanto dura la rendita vitalizia INAIL?

La durata della rendita vitalizia INAIL varia a seconda dell’aspettativa di vita del beneficiario e della gravità del danno subito.

Chi percepisce la rendita INAIL ha diritto alla tredicesima?

Sì, chi percepisce la rendita INAIL ha diritto alla tredicesima.

Quando viene sospesa la rendita INAIL?

La rendita INAIL può essere sospesa in caso di miglioramento delle condizioni di salute del beneficiario che riducano o eliminino l’invalidità.

Cosa vuol dire rendita diretta?

La rendita diretta è una somma di denaro erogata periodicamente a chi ha subito un danno che ha provocato un’invalidità permanente.

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