Reversibilità rendita INAIL: come funziona

Reversibilità rendita INAIL: vediamo come funziona, quali sono le prestazioni, i risarcimenti, come presentare la domanda e quali sono i superstiti che ne hanno diritto. Le altre prestazioni.
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11/07/2023

La reversibilità rendita INAIL viene erogata dall’istituto ai familiari superstiti dei lavoratori che sono morti per un infortunio sul lavoro o una malattia professionale. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Su questo argomento potresti essere interessato a come si può chiedere l’aggravamento se si riceve la rendita INAIL; vediamo in un altro post come funziona la rendita INAIL per infortunio domestico; e infine abbiamo verificato se la rendita INAIL e la legge 104 siano compatibili.

Reversibilità rendita INAIL: quando viene erogata

Vediamo in questo articolo come funziona, quali sono le prestazioni e i risarcimenti, come presentare la domanda e a cosa hanno diritto gli eredi legittimi.

Il presupposto fondamentale, come accennato, è che la morte del lavoratore assicurato sia direttamente conseguenza di uno di questi due eventi: infortunio sul lavoro e malattia professionale.

La reversibilità rendita INAIL è una prestazione non imponibile fiscalmente, che non contribuisce alla formazione del reddito complessivo del percettore ai fini dell’IRPEF.

Beneficiari e importi

I beneficiari della rendita INAIL sono:

  • Coniuge o parte dell’unione civile superstite.
  • Figli, compresi quelli adottivi, affiliati o affidati.
  • Orfani di entrambi i genitori, di un genitore naturale che li ha riconosciuti, o orfani di genitore divorziato.
  • Ascendenti, se non sono presenti coniuge o figli.
  • Fratelli o sorelle, se non sono presenti coniuge o figli.

Ciascun beneficiario riceve una percentuale della retribuzione del lavoratore deceduto.

Mai oltre il 100%

La somma delle rendite spettanti ai superstiti non può superare il 100% della retribuzione presa a base di calcolo della rendita stessa. Se una o più rendite dovessero in seguito venire a cessare, le rimanenti sono proporzionalmente reintegrate sino a raggiungere quel limite.

Il calcolo

Prima del 31 dicembre 2013, la rendita INAIL era calcolata sulla base del salario annuale del lavoratore che era morto. A partire dal primo gennaio 2014, la legge di Bilancio per il 2014 (legge 147/2013) ha cambiato questo metodo di calcolo.

Da allora, la percentuale della rendita è determinata in base al massimo salario convenzionale del settore dove il defunto era occupato (come indicato nella Circolare Inail 4/2014).

Dal primo gennaio 2021, questa retribuzione massima convenzionale è fissata a 32.405,1 euro (vedi Circolare Inail 36/2021).

La domanda per la rendita

La rendita ai superstiti è erogata su domanda del superstite, che può essere presentata in questi modi:

  • tramite PEC, on line sul sito INAIL;
  • direttamente allo sportello della sede territorialmente competente.

La domanda deve essere corredata dei documenti che provano il diritto, come il certificato necroscopico o la scheda ISTAT.

Durata e decorrenza della rendita

La rendita decorre dal giorno successivo alla morte e dura fino alla morte del beneficiario o, nel caso del coniuge, fino al suo nuovo matrimonio.

I requisiti per l’accesso alla rendita

La rendita INAIL ai superstiti viene concessa a coniuge e figli fino a 18 anni senza ulteriori requisiti. Per i figli maggiori di 18 anni, invece, ci sono delle distinzioni:

  • Fino a 21 anni, i figli possono ricevere la rendita se:
    1. Stanno frequentando la scuola media superiore;
    2. Non hanno un lavoro retribuito;
    3. Erano a carico del lavoratore assicurato al momento del suo decesso.
  • Fino a 26 anni, i figli possono ricevere la rendita se:
    1. Stanno frequentando un corso di laurea universitario;
    2. Non hanno un lavoro retribuito;
    3. Erano a carico del lavoratore assicurato al momento del suo decesso.
  • Per i figli oltre i 26 anni, la rendita viene concessa se:
    1. Sono completamente inabili al lavoro;
    2. Non hanno un lavoro retribuito;
    3. Erano a carico del lavoratore assicurato al momento del suo decesso.

In questo ultimo caso, la rendita viene concessa per tutto il periodo dell’inabilità.

Gli altri eredi

La Legge di bilancio 2019 (Legge n. 145/2018) ha modificato il concetto di “vivenza a carico”, che riguarda l’accesso alla rendita INAIL per ascendenti (genitori) e fratelli/sorelle di un lavoratore deceduto.

A partire dal primo gennaio 2019, per essere considerati a carico, il reddito pro capite di ascendenti e fratelli/sorelle deve essere inferiore a una determinata soglia. Questa soglia è calcolata in base al reddito medio netto delle famiglie secondo l’ISTAT, diminuito del 15%, per una famiglia composta da due adulti.

Inoltre, per poter ricevere la rendita, fratelli e sorelle devono aver vissuto con il lavoratore deceduto. La precedente legislazione collegava la vivenza a carico all’assenza di risorse economiche sufficienti per il familiare, oltre al contributo del lavoratore deceduto al suo sostentamento.

Altre prestazioni INAIL

Per gli infortuni mortali verificatisi a decorrere dal primo gennaio 2007, l’INAIL eroga ai superstiti del lavoratore deceduto, oltre alla rendita, un’anticipazione della stessa pari a 3 mensilità della rendita annua calcolata sul minimale retributivo di legge.

Assegno funerario

L’assegno funerario è un aiuto economico erogato una sola volta per coprire le spese funerarie di un lavoratore che è deceduto a causa di una malattia professionale.

Questo beneficio è concesso al coniuge, anche se in unione civile. Se non c’è un coniuge, viene assegnato ai figli, o in assenza di questi, ad altri parenti.

Per avere diritto all’assegno, devono essere soddisfatti i criteri per ricevere la pensione di reversibilità o bisogna aver anticipato le spese funerarie (come indicato nell’articolo 85, comma 4 del DPR 1124/65). Recentemente, l’importo di questo assegno è stato aumentato a 10.050 euro.

Per richiedere l’assegno, il parente superstite deve presentare una domanda all’ufficio INAIL competente, che dipende dal luogo di residenza del lavoratore deceduto. La domanda può essere presentata sia di persona che tramite posta ordinaria.

L’ONA e lo sportello dedicato alla protezione dei diritti dei superstiti forniscono assistenza gratuita per fare domanda per l’assegno funerario INPS.

Reversibilità rendita INAIL: vediamo come funziona
Nella foto una vedova che ha da poco perso il marito.

FAQ (domande e risposte)

Come richiedere la reversibilità INAIL?

La domanda per la reversibilità della rendita INAIL può essere presentata tramite PEC, online sul sito INAIL o direttamente allo sportello della sede territorialmente competente.

Cosa paga l’INAIL in caso di morte?

L’INAIL eroga la rendita ai superstiti di lavoratori deceduti a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale.

A chi spetta la rendita INAIL?

La rendita INAIL spetta ai familiari superstiti dei lavoratori deceduti a causa di un infortunio sul lavoro o una malattia professionale. I beneficiari sono il coniuge, i figli, gli orfani di entrambi i genitori, gli ascendenti e i fratelli o sorelle.

Quanto spetta per ogni figlio?

La prestazione INAIL corrisponde al 20% del reddito per ciascun figlio. L’importo totale non può però superare l’ammontare che sarebbe andato al lavoratore deceduto, considerando anche il 50% che va al coniuge. Se entrambi i genitori sono deceduti, ciascun figlio riceve il 40%.

Per i figli naturali riconosciuti, la pensione di reversibilità è sempre del 40% in caso di decesso di uno dei genitori naturali. Lo stesso importo del 40% viene erogato a tutti i figli di genitori divorziati, sempre con il limite del 100% dell’originale.

Se ci sono più figli che ricevono il beneficio insieme al coniuge, viene calcolata una base di reddito. Al coniuge viene assegnato il 50% e ogni figlio riceve il 20%.

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