Pensione di invalidità ai docenti, in quali casi?

Vediamo se la pensione di invalidità ai docenti può essere richiesta o se per questa categoria di lavoratori sono invece previste altre prestazioni.
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10/04/2023

L’INPS può erogare la pensione di invalidità ai docenti? Cosa spetta a un insegnante al quale è stata riconosciuta l’invalidità? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

I docenti e più in generale i dipendenti del settore pubblico, in caso di riduzione lavorativa non hanno diritto all’Assegno ordinario di invalidità, che invece spetta si dipendenti del settore privato e gli autonomi, iscritti all’Assicurazione Generale INPS e presso alcuni fondi sostitutivi.

Ci chiediamo, a questo punto: esiste una pensione di invalidità ai docenti? Ne parliamo in questo approfondimento.

INDICE

Esiste una pensione di invalidità ai docenti?

Abbiamo detto che i docenti non hanno diritto all’Assegno ordinario di invalidità, a meno che non siano contemporaneamente iscritti presso una gestione di previdenza che ne preveda l’erogazione.

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Esiste, in alternativa, una pensione di invalidità ai docenti? I docenti, possono aver diritto a trattamenti specifici in caso di riduzione della capacità lavorativa. Nello specifico, si tratta di:

  • pensione per inabilità alle mansioni;
  • pensione per inabilità a proficuo lavoro;
  • pensione per inabilità permanete e assoluta a qualsiasi attività lavorativa.

Andiamo a vedere di cosa si tratta nel dettaglio, a chi spettano queste prestazioni e quali sono i requisiti per richiederle.

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Pensione di invalidità ai docenti: la pensione per inabilità alle mansioni

Tra le pensioni di invalidità ai docenti, ti parliamo per prima della pensione per inabilità alle mansioni.

Questa prestazione può essere richiesta dai docenti che sono stati riconosciuti inabili alle mansioni da una Commissione medica ospedaliera oppure dall’ASL. Non c’è un limite minimo o massimo di età, per richiederla.

È però necessario possedere almeno 15 anni di contributi e non essere stati ricollocati in mansioni alternative all’amministrazione di appartenenza.

La pensione di inabilità alle mansioni, inoltre, è cumulabile limitatamente con il reddito da lavoro.

Se ti interessa questo argomento, potrebbe anche interessarti cosa è previsto in caso di graduatorie Gps e Legge 104, ovvero quali agevolazioni permettono di avere una precedenza nelle graduatorie provinciali per le supplenze se sei un portatore di handicap o un familiare che lo assiste.

Pensione di invalidità ai docenti: la pensione per inabilità a proficuo lavoro

La seconda pensione di invalidità ai docenti di cui ti parliamo è la pensione per inabilità a proficuo lavoro.

Per ottenerla, sono richiesti 15 anni di contributi e deve essere certificata da una Commissione medica dell’ASL.

Così come la pensione di inabilità alle mansioni, anche la pensione per inabilità a proficuo lavoro è compatibile in modo limitato con l’attività lavorativa, anche se in quest’ultimo casi la riduzione della capacità lavorativa è meno limitata rispetto a quella prevista per l’inabilità alle sole specifiche mansioni.

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Pensione di invalidità ai docenti: la pensione di inabilità assoluta

L’ultima possibilità di pensione di invalidità ai docenti è la pensione di inabilità assoluta.

Puoi richiederla se sei stato riconosciuto inabile in maniera permanente a qualsiasi attività lavorativa, ma solo se possiedi almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

La pensione di inabilità assoluta è incompatibile con qualsiasi attività lavorativa e richiede la cancellazione da qualsiasi albo o elenco.

Invalidità e Legge 104: scopri come funziona la riserva di posti per le supplenze, scelta prioritaria e della sede.

Pensione di invalidità ai docenti, in quali casi?
Pensione di invalidità ai docenti, in quali casi? – La foto mostra una docente alla lavagna.

Come si calcola la pensione di invalidità ai docenti?

Vediamo come si calcola la pensione di inabilità ai docenti. Il calcolo, è differente in base alla tipologia di pensione ottenuta.

Per la pensione di inabilità alle mansioni e la pensione per invalidità a proficuo lavoro, il calcolo si esegue nello stesso modo delle pensioni dirette ordinarie, come la pensione di vecchiaia e quella anticipata.

Si effettuerà, dunque:

  • il calcolo retributivo sino al 31 dicembre 2011 se si possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • se ne possiedi di meno, il calcolo sarà retributivo sino al 31 dicembre 1995.

Si applica invece il calcolo contributivo:

  • dal 2012, se possiedi almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • dal 1996, se possiedi meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • dalla data dell’iscrizione alla gestione INPS dipendenti pubblici, se sei in docente privo di contribuzione al 31 dicembre 1995.

Per quanto riguarda la pensione di inabilità assoluta al lavoro, più precisamente per inabilità permanente e assoluta qualsiasi attività lavorativa, il trattamento può spettare con alcune agevolazioni.

In particolare, ai lavoratori con meno di sessant’anni di età è riconosciuta una maggiorazione contributiva che può arrivare fino a quarant’anni di contribuzione.

Leggi chi può richiedere e ottenere la maggiorazione contributiva per invalidi per aumentare l’importo della pensione e andare in pensione prima

Pensione di invalidità ai docenti: i docenti possono chiedere la pensione anticipata?

Per i dipendenti pubblici sono previste misure per un pensionamento anticipato, ma sono tutte legate all’inabilità lavorativa.

In mancanza di questa certificazione, le uscite anticipate per chi ha percentuali di invalidità pari o superiori al 74% restano sostanzialmente due: Ape Sociale e Quota 41.

Per l’Ape Sociale sono necessari, ai docenti invalidi con almeno il 74% di invalidità, almeno 63 anni di età con minimo 30 anni di contributi.

La Quota 41, invece, richiede l’appartenenza al lavoro precoce (almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni) e che il lavoratore abbia invalidità pari o superiore al 74%, oltre alla maturazione di almeno 41 anni di contributi.

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