Vedremo quando si perde in modo definitivo o parziale la capacità di svolgere un lavoro, magari a causa di una malattia o di infortunio.
Come abbiamo imparato in altri articoli del sito, per esempio dove è stata condivisa la tabella con tutte le agevolazioni previste per l’invalidità civile, i benefici ai quali si ha diritto cambiano rispetto alla gravità delle condizioni di salute.
Più grave è l’invalidità civile accertata dalla commissione medica e maggiori saranno i benefici fiscali e sanitari dei quali si potrà godere. Spesso queste agevolazioni spettano anche ai familiari della persona disabile, che svolgono il ruolo di caregiver. Una delle legge più famose a tutela degli invalidi, è la Legge 104 del 1992, della quale ci siamo occupati in questa guida completa sull’argomento.
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Indice
- Invalidità civile permanente: cosa significa?
- Invalidità civile permanente: diritti e agevolazioni
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Invalidità civile permanente: cosa significa?
L’invalidità civile permanente indica una perdita definitiva, in misura parziale o totale, della capacità di svolgere un’attività lavorativa.
Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile permanente, come spiega il sito TheWam, si deve fare domanda online all’INPS. La richiesta può essere inoltrata da tutti i cittadini affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche fisiche, psichiche e intellettive, non riconosciute come invalidità per causa di lavoro, di servizio o di guerra.
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Invalidità civile permanente: diritti e agevolazioni
L’invalidità civile permanente varia a seconda delle gravità delle condizioni di salute:
- disabilità permanente parziale, che provoca al lavoratore una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 33%:
- 34% di invalidità è prevista la concessione di ausili e protesi gratuite;
- 46% di invalidità, è possibile iscriversi alle liste di collocamento mirato, che facilitano (dovrebbero almeno) l’inserimento lavorativo delle persone disabili, grazie all’appartenenza alle categorie protette;
- Dal 50% di invalidità è previsto un congedo straordinario per cure.
- Disabilità permanente totale per la professione abituale: disabilità i lavoratore nello svolgimento delle mansioni professionali, ma gli consente di impegnarsi in altre discipline:
- dal 67% di invalidità si può richiedere l’esenzione parziale dal pagamento del ticket per visite specialistiche, di diagnostica strumentale e per gli esami ematochimici.
- con un’invalidità pari o superiore al 74% e fino al 99%, è prevista l’erogazione dell’assegno mensile, rispettando requisiti reddituali.
- Disabilità permanente assoluta per il lavoro che impedisce al lavoratore di svolgere qualsiasi tipo di professione:
- con una invalidità totale (al 100%) si possono richiedere la pensione di inabilità e l’esenzione dal ticket sull’acquisto di farmaci. In questo articolo abbiamo spiegato quando è possibile lavorare anche con una invalidità al 100%.

In presenza di una invalidità totale e della impossibilità di deambulare autonomamente e di svolgere le normali funzioni della vita quotidiana, è possibile ottenere l’indennità di accompagnamento, indipendentemente dall’età e dei requisiti reddituali.
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