Depressione e patente auto, cosa bisogna fare

Depressione e patente auto, vediamo cosa bisogna fare e se e quando c’è il rischio che venga ritirato il permesso di guida. Quali sono i criteri di valutazione delle Commissioni, cosa potrebbe decidere, come influisce l’uso di determinati farmaci.
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31/08/2023

Depressione e patente auto, vediamo cosa bisogna fare e se e quando c’è il rischio che venga ritirato il permesso di guida (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Depressione e patente auto: la Commissione

Le persone che soffrono di depressione maggiore dovranno essere sottoposte a visita da una Commissione medica che dovrà valutare se le condizioni del paziente siano compatibili con la corretta circolazione stradale e la sicurezza.

Nei casi più gravi di depressione, in particolare se si usano determinati farmaci, c’è il rischio concreto che la patente di guida venga ritirata.

La Commissione medico legale darà particolare attenzione a questi aspetti:

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  • l’influenza della patologia sul comportamento, la capacità di critica e di giudizio;
  • gli effetti dei farmaci su vigilanza e attenzione (nel caso di patologie più gravi possono anche essere richiesti specifici test);
  • durata della forma e tempo trascorso dagli episodi acuti;
  • presenza di aggressività e di tentativi di suicidio.

Potrebbe interessarti un articolo che spiega quali sono la patologie ritenute pericolose per la guida; c’è un post che spiega come fare ricorso per la patente speciale contro la decisione della Commissione; e infine abbiamo verificato come può avere la patente speciale chi è titolare dell’indennità di accompagnamento.

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Depressione e patente auto: valutazione

Per la valutazione della depressione vengono valutati:

  • i deficit di memoria;
  • le capacità di concentrazione;
  • eventuali disturbi del comportamento;
  • pensioni di autosoppressione.

Per la patente A o B, si viene ritenuti idonei alla guida se non ci sono:

  • alterazioni della memoria e della capacità di concentrazione; 
  • se non ci sono disturbi del comportamento o idee suicide.

Si è idonei per un periodo non superiore ai due anni anche se non sono presenti effetti avversi di farmaci (pure in relazione ad altre patologie, come cardiopatie, malattie renali ed epatiche).

Nella forma più grave (come la depressione maggiore), non si è idonei alla guida fino a quando non c’è una stabilizzazione delle condizioni. Se la depressione è ricorrente, non si è idonei.

Depressione e patente auto: farmaci

La questione dei farmaci per la depressione è rilevante per ovvi motivi. Gli antidepressivi possono infatti ridurre la prontezza dei riflessi e indurre a volte sonnolenza. 

Soprattutto all’inizio del trattamento questi medicinali possono causare sedazione, difficoltà a concentrarsi, lieve disorientamento, visione offuscata.

Questi disturbi interferiscono con lo stato di vigilanza e possono incidere in maniera negativa sulla capacità di condurre un veicolo compromettendo la propria e l’altrui sicurezza.

Nelle forme più gravi è la stessa depressione che preclude la possibilità di guida.

Depressione e patente auto: cosa chiedono

Le domande che pone la Commissione medica al paziente che soffre di depressione in sede di visita per il rilascio o la revisione della patente di guida tendono ad accertare se lo stato è o meno cronico. Ma anche se la patologia è abbastanza grave da ritenere che possa condurre ad atteggiamenti che possano condurre a danni per sé e per gli altri.

In genere le Commissioni intervengono laddove la Motorizzazione civile ha avuto notizia dello stato di salute del cittadino. Quindi dopo una valutazione per il riconoscimento dell’invalidità o su segnalazione di un ministero o di un’impresa.

Per legge (articolo 128, comma 1, del Codice della Strada) la Motorizzazione civile può imporre la revisione della patente di guida se ci sono dei dubbi sui requisiti fisici e psichici.

L’ordine di revisione della patente per valutare l’idoneità alla guida viene disposto ogni volta che sorgono dubbi (circostanziati e significativi) sulle capacità richieste dal conducente. Queste motivazioni devono essere riportate nel provvedimento che dispone la necessità di effettuare una visita di revisione.

Depressione e patente auto: cosa fare?

Prima di affrontare una visita di revisione per l’idoneità alla guida (nel caso in esame per una forma seria di depressione), sarebbe opportuno verificare la documentazione che è in possesso della Motorizzazione.

Sulla base di quei dati potrebbe essere d’aiuto la redazione di una memoria difensiva, che chiarisca meglio la patologia e consenta (e convinca) la commissione medica che quella forma di depressione non incide sulla capacità alla guida. In pratica: che la patologia non comporta pericoli per il conducente e per gli altri.

Depressione e patente auto: quando c’è la revisione

La revisione della patente può essere disposta dal prefetto o dalla Motorizzazione civile in due casi:

  • quando c’è il dubbio che non ci siano i necessari requisiti fisici e psichici;
  • se ci sono dubbi sulla capacità tecnica di guidare un veicolo su strada.

In entrambi i casi è necessaria una visita presso la commissione medica e/o un esame di idoneità tecnica.

Depressione e patente auto: revisione, come funziona

La visita di revisione si prenota presentando una domanda (non oltre i 30 giorni dalla ricezione del provvedimento che dispone la revisione).

All’esito della visita medica possono essere adottati:

  • la sospensione: per un determinato periodo di tempo la patente non è valida;
  • la revoca: il ritiro definitivo della patente.

Se invece gli esami hanno stabilito l’idoneità del conducente, la patente sarà riconsegnata.

Depressione e patente auto, cosa bisogna fare
Nella foto una donna alla guida manifesta i segni di una depressione

Faq (domande e risposte)

Quali sono i rischi che la patente di guida venga ritirata per chi soffre di depressione?

Nei casi più gravi di depressione, soprattutto se si usano determinati farmaci, c’è il rischio concreto che la patente di guida venga ritirata.

Cosa valuta la Commissione medica durante la valutazione della depressione per la patente auto?

La Commissione medica legale valuta l’influenza della patologia sulla capacità di comportamento, critica e giudizio del paziente, gli effetti dei farmaci sulla vigilanza e attenzione, la durata e frequenza degli episodi acuti di depressione e la presenza di aggressività o tentativi di suicidio.

Quali sono i criteri per essere considerati idonei alla guida con la patente A o B se si soffre di depressione?

Per essere considerati idonei alla guida con la patente A o B, non devono esserci alterazioni della memoria, della concentrazione, disturbi del comportamento o idee suicide.

Cosa chiede la Commissione medica durante la visita per il rilascio o la revisione della patente per chi soffre di depressione?

Durante la visita, la Commissione medica pone domande per accertare se la depressione è cronica e se è abbastanza grave da poter influenzare il comportamento del paziente, mettendo a rischio la sicurezza stradale.

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