Visita invalidità: se la commissione è divisa

Visita invalidità: cosa succede se la commissione non esprime un parere unanime. I tempi si allungano e scatta una nuova verifica degli atti. Potrebbe anche essere disposta una seconda visita. Vediamo anche qual è la procedura quando la valutazione è concorde.
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01/11/2022

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Ci chiediamo in questo post come funziona la procedura quando la visita di fronte alla commissione medico legale per l’accertamento dell’invalidità o dell’handicap non si conclude con una valutazione unanime ma solo a maggioranza.

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Ovvero: qual è l’iter, se si allungano i tempi per il riconoscimento dello stato dell’assistito e cosa deve aspettarsi il cittadino.

Su questo argomento c’è una interessante guida per prepararsi al meglio alla visita di fronte alla commissione medica; in questo post si spiega invece quanto tempo si aspetta per la visita di invalidità; e infine ti consigliamo un articolo che racconta cosa può accadere se si diserta la visita di revisione.

Visita invalidità: decisione non unanime

La non unanimità della commissione sui singoli casi esaminati non è così rara, anzi. In questi casi, e quindi se la decisione è stata presa a maggioranza, gli accertamenti sanitari vengono sottoposti a un nuovo esame degli atti. A volte il cittadino viene chiamato nuovamente a visita.

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Visita invalidità: verbale sospeso

Di fatto quindi, l’Inps sospende l’invio del verbale in attesa che l’acquisizione di un’ulteriore documentazione sanitaria venga valutata dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’istituto di previdenza che è competente sul territorio. Può anche intervenire un altro medico Inps (che deve però essere designato dal responsabile).

A questo punto il medico responsabile può procedere in due direzioni:

  • validare il verbale approvato a maggioranza entro 10 giorni;
  • richiedere una nuova visita da effettuarsi entro 20 giorni.

Visita invalidità: nuovo accertamento

Se viene disposto un nuovo accertamento sanitario, la visita verrà effettuata da:

  • un medico Inps diverso dal componente della Commissione medico legale integrata;
  • da un medico che rappresenta le associazioni di categoria (Anmic, Ens, Uic, Anfass).

Anche al termine di questa seconda visita il giudizio relativo sarà emesso dal medico Inps che ha la funzione di presidente.

Quando la valutazione riguarda l’handicap o la disabilità (e quindi legge 104 del 1992 o legge 68 del 1999), dovrà essere presente anche un operatore sociale.

Visita invalidità: tempi più lunghi

In determinati casi la commissione medico legale potrà chiedere la presenza di un medico specialista, può essere dell’Inps o convenzionato con l’istituto previdenziale, per una consulenza specifica sulla patologia che dovrà essere valutata.

In caso quindi di “verdetto” non unanime i tempi si allungano per il riconoscimento dell’invalidità o l’handicap. Possono trascorrere anche più di due mesi (non sempre le tempistiche imposte dalla prassi e a volte dalla normativa vengono rispettate dall’Inps).

Visita invalidità: parere unanime

Cosa succede se invece la visita per l’accertamento dell’invalidità o handicap si conclude con il parere unanime della Commissione? Beh, viene redatto il verbale, ma anche in questo caso deve essere sottoposto per la validazione definitivas alla valutazione del Responsabile del Centro Medico Legale dell’Inps che ha sempre la possibilità di designare un altro medico dell’istituto.

Se il medico responsabile non dovesse essere convinto al 100% della decisione finale espressa dalla Commissione, in particolare se riscontra degli elementi che non consentono una immediata validazione del verbale, la pratica dovrà seguire lo stesso percorso che abbiamo già descritto per quelle che sono state approvate a maggioranza.

Visita invalidità: Commissione Superiore

Ma non è tutto. Il medico responsabile, nell’ambito della valutazione e dopo l’invio del verbale, può ancora segnalare la necessità di ulteriori accertamenti alla Commissione medica superiore, l’organismo che effettua un controllo complessivo su tutti i verbali.

Il verbale validato in via definitiva sarà quindi spedito al cittadino interessato direttamente dall’Inps. Sarà utilizzata una raccomandata A/R.

Quando l’accertamento si conclude con il giudizio unanime della commissione e con il verbale che preveda pure il riconoscimento all’assistito di un beneficio economico, come nel caso di pensioni, indennità o assegni, si avvierà la verifica dei requisiti socio economici e l’attivazione dell’iter amministrativo che porterà all’erogazione della prestazione.

Visita invalidità: se la commissione è divisa

Visita invalidità: come prepararsi

Gli assistiti che si apprestano a effettuare la visita medica per il riconoscimento dell’invalidità o dell’handicap (in presenza o online), dovrebbero fare attenzione soprattutto a tre cose:

  • verificare con attenzione il certificato medico introduttivo (quello rilasciato dal medico di base o da un qualsiasi altro medico certificatore). Il documento deve riportare tutte le patologie per le quali si chiede l’accertamento e devono anche essere barrate tutte le richieste (invalidità civile, legge 104, sordità, cecità);
  • la visita medica di fronte alla commissione consiste in una visita generica alla persona ma più spesso alla valutazione della documentazione medica che viene presentata. È anzi questo l’aspetto determinante. Quindi è opportuno presentare una certificazione sanitaria completa e recente. Magari ordinata per data e patologia. Sono da privilegiare le visite e i certificati redatti dai medici che operano in enti pubblici come ospedali e Asl, perché le loro valutazioni vengono ritenute più oggettive;
  • per chi effettua la visita in presenza un ultimo consiglio: bisogna presentarsi in modo dignitoso evitando sia di minimizzare o accentuare i disagi causati dalla propria condizione. I medici delle commissioni vedono ogni giorno decine di pazienti, un atteggiamento esagerato rischia di essere controproducente.

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