Indennità di accompagnamento maggio 2023: quando arriva?

Parliamo del pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023: quando arriva, a chi spetta e come fare domanda per il sussidio.
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07/04/2023

Quando è previsto il pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023? A chi spetta il sussidio e come richiederlo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Molti beneficiari hanno da poco avuto confermata l’indennità di accompagnamento e sono curiosi di sapere quando sarà erogata a maggio. Altri, stanno avviando la procedura per farne domanda.

In questo articolo parliamo del possibile calendario per il pagamento dell’indennità di accompagnamento e ne approfittiamo per ricordare a chi spetta l’indennità e come fare domanda.

Indice

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Quando è previsto il pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023?

Vediamo subito quando l’INPS predisporrà il pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023.

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Così come tutte le prestazioni assistenziali e previdenziali, anche l’indennità di accompagnamento viene erogata il primo giorno bancabile del mese.

A maggio, non sarà il 1°. Pur essendo un lunedì, questo coincide con la Festa dei lavoratori, per cui tutti gli uffici, anche quelli postali, sono chiusi.

Le erogazioni, quindi, dovrebbero partire da martedì 2 maggio 2023 per chi ritira in contanti l’indennità e da mercoledì 3 maggio per chi ha scelto l’accredito su conto corrente, libretti postali, contro Banco Posta o Poste Pay Evolution.

Il calendario dei pagamenti dovrebbe seguire l’ordine alfabetico dei cognomi. Tuttavia, è consigliabile informarsi presso il proprio ufficio postale, perché potrebbe variare in base alla più alta o più bassa densità della popolazione.

Quindi, in generale, il calendario dovrebbe essere questo 8usiamo il condizionale perché attendiamo conferma da INPS):

  • martedì 2 maggio: cognomi A-B;
  • mercoledì 3 maggio: cognomi C-E;
  • giovedì 4 maggio: cognomi F-I;
  • venerdì 6 maggio: cognomi L-O;
  • sabato 7 maggio: cognomi P-R;
  • lunedì 8 maggio: cognomi S-Z.

Come vedi, c’è un’ulteriore interruzione: sabato 7 maggio le erogazioni si interromperanno, per poi proseguire e concludersi lunedì 8 maggio per i cognomi dalla S alla Z.

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Pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023: i requisiti per chiedere l’indennità

Abbiamo visto quando l’INPS erogherà il pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023.

Ricordiamo a questo punto quali sono i requisiti per richiedere il trattamento e a chi spetta.

I requisiti per richiedere l’indennità di accompagnamento sono i seguenti:

  • riconoscimento (da parte di una Commissione ASL) dell’inabilità totale e permanente (100%);
  • riconoscimento (da parte di una Commissione ASL) dell’impossibilità a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
  • riconoscimento dell’impossibilità a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;

per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione).

Cerchiamo di capire se invalidità e accompagnamento sono la stessa cosa: cosa sono, a chi spettano e quali sono le differenze.

Pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023: qual è l’importo dell’indennità di accompagnamento

Il pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023 e per tutto l’anno in corso, è pari a 527,16 euro, per 12 mensilità.

L’indennità viene sospesa in caso di ricovero dell’assistito, per un periodo superiore a 29 giorni, in una struttura a totale carico dello Stato. Leggi a tal proposito se l’accompagnamento cambia la retta della Rsa.

Pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023: compatibilità e incompatibilità con l’indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con prestazioni simili che sono state concesse per invalidità contratte a causa di guerra, lavoro o servizio. Hai però la facoltà di scegliere il trattamento che ritieni più favorevole.

È invece compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa, dipendente o autonoma. Inoltre, puoi anche essere titolare di una patente speciale.

L’indennità di accompagnamento è anche compatibile e cumulabile con l’indennità di comunicazione e l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto, ma solo se le due indennità sono state concesse per delle distinte minorazioni, ognuna delle quali deve essere relativa a differenti stati di invalidità (pluriminorati).

Scopri come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento per comprendere a quale beneficio hai diritto.

Pagamento dell'indennità di accompagnamento a maggio 2023
Indennità di accompagnamento maggio 2023: quando arriva?

Pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023: come fare domanda per l’accompagnamento

Dopo aver parlato del possibile calendario per il pagamento dell’indennità di accompagnamento a maggio 2023 e di chi sono i beneficiari del trattamento, vediamo come fare domanda.

La prima cosa da fare è ottenere il riconoscimento di disabilità grave (incapacità a deambulare da solo e/o a compiere gli atti quotidiani della vita) da una Commissione medico legale.

Nella domanda che dà il via al procedimento bisogna inserire anche:

  • i dati socio economici;
  • eventuali ricoveri;
  • svolgimento di attività lavorative;
  • indicazioni delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione (in favore di un terzo o di associazioni).

Se la domanda è presentata da un minore, queste informazioni dovranno essere inviate solo dopo il riconoscimento del requisito sanitario con la compilazione e l’invio del modello AP70 (che è il modello con i dati socio-economici necessari per la concessione e l’erogazione delle prestazioni di invalidità civile.

La procedura per il riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile (tramite raccomandata A/R o all’indirizzo Pec, se è stato fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio di Cassetta postale online).

minori che sono titolari dell’indennità di accompagnamento al compimento dei 18 anni devono presentare il modello AP70 per l’erogazione da maggiorenne (pensione di inabilità) senza che ci sia la necessità di effettuare altri accertamenti sanitari.

La domanda per ricevere l’indennità di accompagnamento deve essere presentata online sul sito web dell’INPS. È possibile farlo accedendo al servizio tramite le proprie credenziali. L’alternativa è quella di rivolgersi a un ente di patronato o a una associazione di categoria (Anmic, Ens, Uic, Anfass).

Non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non si è conclusa la procedura per quella in corso o, nel caso di ricorso giudiziario, fino a quando non è stata emessa una sentenza passata in giudicato. Unica eccezione le domande di aggravamento.

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