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Assegno di congedo matrimoniale 2023: a chi spetta 

Vediamo a chi spetta e a quanto ammonta l’assegno di congedo matrimoniale 2023. Il beneficio viene riconosciuto a determinate categorie di lavoratori quando si sposano. Vediamo in questa agile guida come funziona.
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24/9/23

L’assegno di congedo matrimoniale 2023 viene riconosciuto a determinate categorie di lavoratori quando si sposano. Il beneficio può essere erogato dall’INPS o anticipato dal datore di lavoro. Vediamo in questa agile guida come funziona, chi ne ha diritto e come si calcola l’importo. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è l’assegno di congedo matrimoniale?

L’assegno per congedo matrimoniale è un sostegno economico fornito a quei lavoratori che decidono di sposarsi, sia attraverso il rito civile che concordatario o nell’ambito di un’unione civile. Questo bonus viene concesso per festeggiare un momento tanto speciale e va fruito entro 30 giorni dal giorno delle nozze.

Gli assegni sono a disposizione sia per la sposa che per lo sposo, sempre che entrambi ne abbiano diritto. Tuttavia, è bene precisare che l’agevolazione viene erogata una sola volta. I vedovi, i divorziati o chi ha sciolto un’unione civile possono invece accedervi nuovamente.

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A chi spetta?

Chi può beneficiare dell’assegno di congedo matrimoniale 2023? Alcune categorie di lavoratori sono espressamente indicate:

  • operai;
  • apprendisti;
  • lavoratori a domicilio;
  • marittimi di bassa forza;
  • dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative.

Vale la pena sottolineare che, come evidenziato dal Messaggio INPS n. 2951 del 14-08-2023, anche se inizialmente pensato per i lavoratori impiegati nel settore industriale, l’assegno è stato poi esteso anche a chi lavora con qualifica non impiegatizia presso aziende industriali, artigiane e cooperative.

Per i lavoratori stranieri, l’assegno è accessibile solo se, prima del matrimonio o dell’unione civile, hanno stabilito la loro residenza in Italia e acquisito lo stato di coniugato.

Al contrario, sono esclusi dall’assegno:

E ancora, l’assegno non viene riconosciuto a chi sceglie il matrimonio esclusivamente religioso o a chi è escluso dal versamento alla Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF).

Requisiti necessari

Per poter usufruire del bonus, è necessario rispettare alcune condizioni:

  1. Aver celebrato un matrimonio civile, concordatario o unione civile;
  2. Essere legati da un rapporto di lavoro da almeno una settimana;
  3. Fruttare il congedo entro 30 giorni dalla celebrazione;
  4. Dimostrare di aver lavorato, anche da disoccupati, almeno 15 giorni nelle ultime 3 settimane prima del matrimonio presso aziende industriali, artigiane o cooperative;
  5. Non essere in malattia, sospensione dal lavoro o richiamati alle armi, pur mantenendo il rapporto di lavoro.

Calcolo dell’assegno di congedo matrimoniale

Il calcolo dell’importo del bonus per il congedo matrimoniale si basa principalmente sulla retribuzione del lavoratore. Tuttavia, questo importo varia a seconda della categoria di lavoratori a cui appartiene il beneficiario:

  • Operai e apprendisti: 7 giorni di retribuzione da cui si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • Lavoratori a domicilio: 7 giorni di guadagno medio giornaliero da cui si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • Marittimi: 8 giorni di salario medio giornaliero da cui si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • Lavoratori part-time verticale: giorni di retribuzione che coincidono con quelli previsti dal contratto, da cui si detrae sempre la percentuale a carico del lavoratore.

Chi paga il congedo matrimoniale 2023

L’assegno per il congedo matrimoniale viene erogato in diversi modi. Per i lavoratori occupati, il datore di lavoro anticipa l’importo, per poi essere rimborsato dall’INPS. Invece, per i lavoratori disoccupati o richiamati alle armi, l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS tramite bonifico presso l’Ufficio postale o mediante accredito su conto corrente bancario o postale.

Cumulabilità dell’assegno di congedo matrimoniale 2023

Il congedo matrimoniale presenta alcune peculiarità in termini di cumulabilità:

  • È cumulabile con l’indennità INAIL per infortunio sul lavoro fino al raggiungimento dell’importo che sarebbe spettato come retribuzione.
  • È possibile conservare il diritto all’assegno unico universale per i figli durante il congedo matrimoniale.
  • Non è cumulabile con prestazioni di malattia, maternità, cassa integrazione, trattamenti di disoccupazione e altri trattamenti retributivi o sostitutivi della retribuzione per lo stesso periodo.

Termini per richiedere il congedo matrimoniale

Il momento giusto per richiedere il congedo matrimoniale dipende dalla tipologia di lavoratore:

  • Lavoratori occupati: entro 60 giorni dalla data del matrimonio o dell’unione civile al proprio datore di lavoro.
  • Lavoratori disoccupati o richiamati alle armi: entro un anno dalla data del matrimonio o dell’unione civile all’INPS.

Come presentare la domanda

La richiesta dell’assegno può essere effettuata in diversi modi, a seconda della situazione lavorativa del richiedente.

Lavoratori occupati

I lavoratori possono:

  1. Rivolgersi al proprio datore di lavoro presentando il certificato di matrimonio o unione civile. In alternativa, si può presentare una dichiarazione autenticata o un certificato religioso, ma poi bisogna fornire i documenti ufficiali. Questa domanda deve avere un preavviso di almeno sei giorni.
  2. Fare domanda direttamente all’INPS entro un anno dal matrimonio se sono disoccupati o chiamati alle armi.

Modalità di domanda online all’INPS

Per chi sceglie la via online:

  1. Accedere al portale web dell’INPS.
  2. Navigare in Informazioni per dettagli sulla prestazione.
  3. Utilizzare Inserimento domanda per compilare e inviare la richiesta.
  4. Cliccare su Consultazione domande per controllare lo stato della propria richiesta.

Altre modalità comprendono:

  • Contattare il contact center INPS.
  • Ricorrere agli enti di patronato che offrono servizi telematici.

Ricorda: Per ottenere l’assegno, devi avere almeno una settimana di lavoro presso il tuo datore di lavoro ed essere nei settori specificati dalla normativa.

Documenti necessari per la domanda

A seconda della tua situazione lavorativa, avrai bisogno di diversi documenti.

Lavoratori occupati

  1. Certificato di matrimonio/unione civile o stato di famiglia.
  2. Alternativamente, un certificato religioso o una dichiarazione sostitutiva autenticata (poi bisognerà presentare i documenti ufficiali).

Disoccupati

  1. Dichiarazione sostitutiva comprovante lo stato di disoccupato alla data del matrimonio/unione civile.
  2. Dichiarazione sostitutiva dello stato civile con dettagli sul matrimonio/unione.
  3. Copia dell’ultima busta paga.
  4. Dichiarazione sostitutiva sull’attuale rapporto di lavoro presso aziende industriali, artigiane e cooperative.

Dichiarazioni sostitutive

  1. Dichiarazione sostitutiva dello stato di disoccupazione.
  2. Dichiarazione sostitutiva dello stato civile con dettagli sul matrimonio/unione.
  3. Copia dell’ultima busta paga.
  4. Dichiarazione sostitutiva del rapporto di lavoro non impiegatizio in corso da almeno una settimana.
Assegno di congedo matrimoniale 2023: a chi spetta
Nella foto una coppia di sposi.

FAQ (domande e risposte)

Come funziona il congedo matrimoniale 2023?

L’assegno di congedo matrimoniale 2023 viene riconosciuto a determinate categorie di lavoratori in occasione delle loro nozze. È un aiuto economico per coloro che soddisfano specifici requisiti e che celebrano un matrimonio con rito civile, concordatario o un’unione civile. La prestazione viene concessa una sola volta e può essere erogata dall’INPS o anticipata dal datore di lavoro.

Quanto paga l’INPS per il congedo matrimoniale?

Il beneficio varia in base alla categoria di lavoratori:

  • 7 giorni di retribuzione per operai e apprendisti, con una deduzione del 5,54% dalla retribuzione giornaliera.
  • 7 giorni di guadagno medio giornaliero per i lavoratori a domicilio, con una deduzione del 5,54% dalla retribuzione giornaliera.
  • 8 giorni di salario medio giornaliero per i marittimi, con una deduzione del 5,54% dalla retribuzione giornaliera.
    • Per i lavoratori part-time verticale, i giorni di retribuzione che coincidono con quelli previsti dal contratto, con una deduzione della percentuale a carico del lavoratore.

    Come si calcola il congedo matrimoniale in busta paga?

    Il bonus per il congedo matrimoniale è calcolato sulla base della retribuzione del lavoratore. La quantità di giorni retribuiti e l’importo variano in base alla categoria del lavoratore, come specificato sopra.

    Quanto tempo si ha per richiedere il congedo matrimoniale?

    I lavoratori occupati devono presentare la richiesta al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dalla data del matrimonio/unione civile. I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi devono presentare domanda all’INPS entro un anno dalla data del matrimonio/unione civile.

    Cosa serve al datore di lavoro per il congedo matrimoniale?

    Il lavoratore deve presentare una richiesta al datore di lavoro allegando il certificato di matrimonio/unione civile o lo stato di famiglia. Se non può fornire immediatamente questi documenti, può presentare un certificato rilasciato dall’autorità religiosa o una dichiarazione sostitutiva autenticata, ma successivamente dovrà consegnare la documentazione richiesta.

    Come si contano i 15 giorni di congedo matrimoniale?

    Il testo specifica che il lavoratore, anche se disoccupato, deve dimostrare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio/unione civile ha lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative. Tuttavia, il testo non specifica come vengano contati i 15 giorni di congedo matrimoniale in sé, quindi non è possibile fornire una risposta diretta a questa domanda sulla base delle informazioni fornite.

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