Proroga smart working anche per i caregiver?

È stata prevista la proroga dello smart working anche per i caregiver: vediamo a chi spetta l’agevolazione e come fare per richiedere di lavorare da casa.
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31/01/2023

Quali sono le condizioni che permettono di lavorare da casa? Fino a quando è prorogato lo smart working anche per i caregiver, oltre che per i lavoratori fragili? (entra nella community di Invalidità e Diritti. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Il Governo ha prorogato la possibilità di poter lavorare da casa ai lavoratori fragili e ha previsto lo smart working anche per i caregiver familiari e i genitori di figli under 14.

Vediamo in particolare cosa è previsto per i caregiver e chi può richiedere di lavorare in smart working.

Indice

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Il Governo ha prorogato lo smart working anche per i caregiver?

Sì, il Governo ha deciso di estendere lo smart working anche per i caregiver familiari e per i genitori di figli under 14, che erano stati esclusi dalla precedente proroga.

Quindi, i caregiver che assistono familiari con disabilità grave, hanno adesso la possibilità di chiedere di lavorare da casa in modo da poter prendersi cura dei loro familiari in modo più agile.

L’ultima proroga per il lavoro agile è contenuta nella legge di bilancio 2023 (Legge n. 197 del 29 dicembre 2022). La legge ha esteso il beneficio fino al 31 marzo 2023.

Grazie a due emendamenti, inoltre, si prevede uno slittamento dell’agevolazione a giugno o ancora oltre: si parla di dicembre 2023. Vediamo di cosa si tratta.

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Fino a quando sarà prorogato lo smart working anche per i caregiver?

Come abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, al momento la proroga ufficializzata dello smart working anche per i caregiver ha scadenza al 31 marzo 2023.

Tuttavia, sulla proroga del lavoro agile sono stati già presentati due emendamenti dell’opposizione al decreto Milleproroghe.

Il primo è stato presentato dal Partito Democratico e prevede il prolungamento del lavoro agile per i lavoratori fragili fino al 30 giugno 2023.

Il secondo è stato invece presentato dal Movimento 5 Stelle, e prevede la proroga al 31 dicembre 2023. Oltre alla proroga, l’emendamento in questo caso vuole consentire ai lavoratori con disabilità che non possono svolgere il lavoro da remoto, di poter equiparare i periodi di assenza a quelli per il ricovero ospedaliero, così che vengano esclusi dal periodo di comporto, ovvero dal numero massimo di assenze in un anno solare entro il quale si rischia il licenziamento.

Il ministro al Lavoro e alle Politiche sociali, Maria Calderone, si è dimostrata aperta ad accogliere qualsiasi iniziativa che punta a prorogare il lavoro agile, per cui ci aspettiamo che una proroga al 31 dicembre sia del tutto probabile.

Al momento, la notizia certa è che i caregiver familiari e i genitori di figli under 14 potranno richiedere lo smart working fino a marzo 2023. Vedremo se, nei successivi emendamenti, saranno ricompresi insieme ai lavoratori fragili.

Ma c’è di più: è prevista anche una procedura semplificata per la richiesta dello smart working. Vediamo di cosa si tratta.

Intanto, leggi nel dettaglio cosa prevede lo smart working per lavoratori fragili nel 2023: a chi è permesso lavorare da casa, in quali condizioni e l’elenco delle patologie che ne danno diritto.

Quale sarà la nuova procedura per la richiesta dello smart working anche per i caregiver?

Al momento, per richiedere lo smart working anche per i caregiver e per i lavoratori fragili o con disabilità, è necessario un accordo preventivo tra il dipendente e il datore di lavoro.

Il Movimento 5 Stelle, però, nel suo emendamento ha anche proposto di prorogare la procedura semplificata di comunicazione telematica per i lavoratori del settore privato.

Quindi, la comunicazione dovrà essere trasmessa su questa applicazione: si chiama “Smart working semplificato”.

Al momento, questa modalità è stata messa a  disposizione fino al 31 gennaio 2022, solo per i lavoratori fragili e per i periodi di lavoro da remoto che non vanno oltre il 31 marzo 2023 ma, come ti abbiamo detto, la volontà è quella di estenderla a tutte le categorie di lavoratori. Aspettiamo conferme per comunicartelo, quindi non smettere di seguirci per non perderti nulla.

È possibile usufruire dei permessi 104 in smart working? Scoprilo all’interno della nostra guida completa.

Smart working anche per i caregiver
Proroga smart working anche per i caregiver? Nella foto: una donna lavora al PC sul divano di casa con accanto una bambina

Chi può richiedere lo smart working anche per i caregiver?

Abbiamo visto che il Governo dà la possibilità di richiedere lo smart working anche per i caregiver e per i genitori con figli under 14.

Puoi quindi richiedere di lavorare da casa se assisti un familiare con disabilità grave riconosciuta da una Commissione Medica dell’ASL.

La condizione sanitaria del disabile, infatti, deve essere documentata per ottenere l’agevolazione.

In tale situazione, hai il diritto a richiedere la modalità di lavoro agile, che ti permette di poter continuare a svolgere la tua attività lavorativa e di prenderti cura, nello stesso tempo, del tuo familiare disabile grave.

Le Regioni potranno decidere di finanziare progetti per caregiver familiari e fondi alle famiglie in cui sono presenti persone con disabilità o non autosufficienti: in questo articolo ti spieghiamo come e quali misure potranno adottare.

Perché è stato prorogato ed esteso lo smart working anche per i caregiver e per i genitori di figli under 14?

L’estensione dello smart working anche per i caregiver e per i genitori di figli under 14 si inserisce nella più generale volontà, da parte del Governo, di raggiungere la tanto conclamata conciliazione tra vita e lavoro.

Una conciliazione che, oggigiorno, serve a far fronte anche a un altro grande problema di quest’epoca: il livello di burnout (sindrome derivante da stress cronico associato al contesto lavorativo) raggiunto dai lavoratori, che è molto alto e che costa sia alle persone che all’economia del Paese.

Sono infatti sempre di più le ricerche che dimostrano come lavorare in ambienti familiari e riuscire a conciliare l’attività lavorativa con i bisogni familiari ,ma anche con le proprie passioni, riescano a ricaricare mentalmente e affrontare sia il lavoro che la quotidianità in modo più sereno.

Per chi assiste un disabile grave, in particolare, poter lavorare da casa avendo sotto controllo la situazione, permette di essere più produttivi anche in ambito lavorativo.

Per quanto riguarda l’estensione della proroga, come abbiamo visto, il Governo si dimostra aperto a continuare a concedere lo smart working a lavoratori fragile e caregiver, sempre perché ritiene ormai che il lavoro agile possa rappresentare un’occasione per migliorare la relazione tra vita e lavoro.

Quindi, il motivo principale per cui è stato esteso lo smart working ai fragili, è per continuare a difenderli dai rischi di un contagio da COVID-19. Tuttavia, questi tre anni di pandemia sembrano aver portato a riflettere sui numerosi benefici del lavoro agile per alcune categorie di lavoratori, per cui la strada che verrà seguita è quella che porterà probabilmente a una modalità di lavoro che sarà sempre più presente anche nel nostro Paese, così come lo è in altri Stati europei.

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