Smart working fragili 2023: per chi? (Elenco malattie)

Cosa prevede lo smart working per lavoratori fragili nel 2023: a chi è permesso lavorare da casa, in quali condizioni e l’elenco delle patologie che ne danno diritto.
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26/01/2023

A chi è ancora concesso di lavorare da casa, per evitare il contagio da COVID-19? Quali malattie danno diritto allo smart working per lavoratori fragili nel 2023? Come fare domanda? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Lo smart working per lavoratori fragili nel 2023 è stato prorogato fino al 31 marzo dello stesso anno, grazie a un emendamento inserito nella legge di bilancio 2023.

Bisogna però fare attenzione alle nuove categorie dei beneficiari a cui è concesso il diritto. Vediamo cosa stabilisce la norma, qual è l’elenco delle malattie (da certificare) che danno diritto allo smart working e come comunicare la necessità di lavorare in modalità agile al datore di lavoro.

Indice

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Quali malattie danno diritto allo smart working per lavoratori fragili nel 2023?

Il testo di riferimento della proroga dello smart working per lavoratori fragili nel 2023 e delle patologie che danno diritto a lavorare da casa è il decreto ministeriale 4 febbraio 2022.

Per richiedere lo smart working, è necessario che la tua patologia sia certificata da un medico di medicina generale, che deve attestare le condizioni di salute che rendono rischioso lo svolgimento dell’attività lavorativa in presenza.

Di seguito, ti mostriamo l’elenco delle patologie e delle condizioni sanitarie che permettono di accedere al beneficio:

Patologie riconosciute indipendentemente dallo stato vaccinale (vaccinazione anti COVID-19):

  • Pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria:
  • trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
  • attesa di trapianto d’organo;
  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T);
  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);
  • Pazienti che presentino 3 o più delle seguenti condizioni patologiche:
  • Patologie riconosciute con la contemporanea presenza di esenzione alla vaccinazione per COVID-19 per motivi sanitari e almeno una delle seguenti condizioni:
  • età minore ai 60 anni;
Area di patologia/condizione sanitariaDefinizione della patologia
Malattie respiratorieFibrosi polmonare idiopatica; Malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia
Malattie cardiocircolatorieScompenso cardiaco in classe avanzata (III – IV NYHA); Pazienti post-shock cardiogeno.
Malattie neurologicheSclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; Sclerosi multipla; Distrofia muscolare; Paralisi cerebrali infantili; Miastenia gravis; Patologie neurologiche disimmuni.
Malattie epaticheCirrosi epatica
Malattie cerebrovascolariEvento ischemico-emorragico cerebrale con compromissione dell’autonomia neurologica e cognitiva; Stroke (ictus) nel 2020-21; – Stroke antecedente al 2020 con ranking ≥ 3.
EmoglobinopatieTalassemia major; Anemia a cellule falciformi; Altre anemie gravi.
AltroFibrosi cistica; Sindrome di Down; Grave obesità (BMI >35)
Disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva e psichica)Disabili gravi ai sensi della Legge 104/1992 art. 3 comma 3.
Tabella con le patologie e le condizioni sanitarie che danno diritto allo smart working per lavoratori fragili nel 2023 in base alla Circolare della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute n. 45886 dell’8 ottobre 2021

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Il video sotto ti mostra tutte le novità dello smart working nel 2023, tra cui anche l’obbligo di un accordo scritto tra il datore di lavoro e il lavoratore:

Che diritti ho con lo smart working per lavoratori fragili nel 2023?

Se hai una delle patologie o condizioni sanitarie che ti abbiamo mostrato nel paragrafo precedente, hai diritto a chiedere lo smart working per lavoratori fragili nel 2023.

Il tuo datore di lavoro, inoltre, può permetterti di svolgere da casa le mansioni che già svolgi in ufficio, ma può anche assegnarti una diversa mansione, più adattabile con la prestazione lavorativa in modalità agile.

La nuova mansione dovrà comunque essere sempre compresa nella tua stessa area o inquadramento, in base al tuo contratto collettivo di lavoro, e non dovrà subire alcuna decurtazione dalla retribuzione (la tua busta paga dovrà essere uguale a quella che percepisci quando lavori in sede o in ufficio).

Se la tua mansione non può essere svolta in smart working e l’azienda non riesce ad assegnarti mansioni differenti da svolgere da casa, in alternativa può prevedere di farti seguire un corso di formazione online.

È possibile usufruire dei permessi 104 in smart working? Scoprilo all’interno della nostra guida completa.

Smart working per lavoratori fragili nel 2023
Smart working fragili 2023: per chi? (Elenco malattie). Nella foto: un lavoratore in smart working

Come comunicare lo smart working per lavoratori fragili nel 2023?

È bene precisare che tu, in quanto lavoratore, dovrai semplicemente richiedere al tuo datore di lavoro o al responsabile che se ne occupa in azienda, la necessità di lavorare in smart working per lavoratori fragili nel 2023.

Una volta accettata la tua richiesta, sarà il datore di lavoro o il responsabile addetto, a trasmettere la comunicazione dell’avvio dello smart working per i soggetti fragili, mediante l’applicativo servizi.lavoro.gov.it, per periodi di lavoro agile con durata non oltre il 31 marzo 2023 (al momento, temine ultimo della proroga).

La normativa prevede diverse convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità che incentivano le aziende ad assumere i disabili, oltre che a facilitarle nel raggiungimento degli obblighi previsti dalla normativa in materia di assunzioni. Scoprile nel dettaglio.

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