/ Inserimento lavoro persone disabili: le convenzioni

Inserimento lavoro persone disabili: le convenzioni

La normativa prevede diverse convenzioni per l'inserimento lavorativo di persone con disabilità che incentivano le aziende ad assumere i disabili, oltre che a facilitarle nel raggiungimento degli obblighi previsti dalla normativa in materia di assunzioni. Scoprile nel dettaglio.
 - 
21/01/2023

Convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: scopriamo nel dettaglio quali sono i benefici che accompagnano l’inserimento nel mondo del lavoro di una persona disabile (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Quale testo normativo garantisce la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro?

Secondo l’articolo 3 della legge n. 68 del 12 marzo 1999, i datori di lavoro pubblici e privati sono obbligati ad assumere dipendenti disabili appartenenti alle categorie elencate nell’Articolo 1 della stessa legge (cioè persone con determinate percentuali di riduzione della capacità lavorativa e categorie equiparate) secondo le seguenti proporzioni:

  • Un dipendente, se hanno tra 15 e 35 dipendenti;
  • Due dipendenti, se hanno tra 36 e 50 dipendenti;
  • 7% del totale dei dipendenti, se hanno più di 50 dipendenti.

La legge mira a garantire che le persone con disabilità abbiano le stesse opportunità di lavoro. Si pone, inoltre, l’obiettivo di promuovere l’inclusione e la diversità nella forza lavoro.

Vediamo, quindi, nel dettaglio quali sono le convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Indice

Convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: cosa si applica in caso di assunzione?

Per aiutare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, in base all’articolo 11 della Legge n. 68 del 1999, i datori di lavoro possono stipulare accordi con gli uffici competenti per stabilire un programma al fine raggiungere gli obiettivi occupazionali della legge sull’inserimento mirato.

Nell’accordo devono essere stabiliti sia i tempi che le modalità delle assunzioni che il datore di lavoro si impegna a fare, tra cui:

  • la possibilità di scegliere il soggetto per nome;
  • la partecipazione a tirocini formativi o di orientamento;
  • l’assunzione con un contratto di lavoro a tempo determinato;
  • l’estensione dei periodi di prova più ampi di quelli previsti dai contratti collettivi, a condizione che il risultato negativo del periodo di prova, se relativo alla disabilità del soggetto, non costituisca motivo per risolvere il rapporto di lavoro.

Inoltre, secondo il comma 4 dell’articolo 11 sopra citato, gli uffici competenti possono stipulare accordi di integrazione lavorativa con i datori di lavoro per l’avviamento di persone con disabilità che presentano caratteristiche e difficoltà particolari nell’inserimento nel ciclo lavorativo normale.

In questo modo si vuole creare una maggiore inclusione delle persone con disabilità nella forza lavoro e favorire la loro autonomia, oltre che indipendenza economica.

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi.

Convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: cosa si applica in caso di inserimento temporaneo?

Il datore di lavoro può stipulare delle convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, in base all’articolo 12 della Legge n. 68/99, al fine di inserire in modo temporaneo un disabile.

In pratica, si tratta di un accordo triangolare tra il servizio competente, il datore di lavoro che ha l’obbligo di assumere disabili e un soggetto ospitante il quale può essere:

  • Una cooperativa sociale;
  • Un’impresa sociale;
  • Un disabile libero professionista, anche se opera come ditta individuale;
  • Un datore di lavoro privato che non è soggetto all’obbligo di riserva.

Questa convenzione permette al disabile di acquisire esperienze lavorative e di essere inserito in un ambiente lavorativo, mentre il soggetto ospitante può beneficiare del contributo del disabile e il datore di lavoro può adempiere all’obbligo di assumere persone con disabilità previsto dalla normativa.

Scopri anche i consigli pratici per cercare lavoro quando si ha una disabilità

Convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: quali regole valgono per le aziende con più di 50 dipendenti?

Il legislatore ha anche previsto un’altra tipologia tra le convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, disciplinata dall’articolo 12-bis della Legge n. 68/99.

Anche in questo caso si tratta di accordi triangolari, ma differiscono i soggetti coinvolti.

La convenzione è, infatti, stipulata tra l’ufficio competente per il collocamento di disabili, i datori di lavoro con più di 50 dipendenti e:

  • le cooperative sociali che svolgono servizi socio-sanitari ed educativi o attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
  • le imprese sociali finalizzate all’inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati e disabili;
  • datori di lavoro privati non soggetti all’obbligo di assunzione.

Con questa tipologia tra le convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, il disabile è assunto per almeno tre anni dal soggetto ospitante (quindi dalla cooperativa o dall’impresa sociale o da un datore di lavoro privato non soggetto all’obbligo) in cambio della assegnazione di incarichi lavorativi da parte del datore di lavoro obbligato a coprire una quota, che diventa il committente.

Convenzioni per l'inserimento lavorativo di persone con disabilità
Convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: nella foto una ragazza non vedente.

Convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: quali sono gli incentivi?

L’articolo 13 della Legge n. 68/1999 stabilisce che le Regioni e le Province autonome possono concedere un contributo per le assunzioni di disabili effettuate attraverso le convenzioni di cui all’articolo 11 della medesima legge.

Annualmente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto Direttoriale, stabilisce la ripartizione delle risorse del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili per le richieste di contributo relative alle assunzioni effettuate dai datori di lavoro nell’anno precedente servendosi delle convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Quali sono i vantaggi per l’azienda assumendo persone con disabilità? In particolare, gli incentivi previsti per le convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità spettano:

  • nella misura massima del 60% del costo salariale, per ogni lavoratore disabile che, assunto attraverso le suddette convenzioni, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al T.U. delle norme in materia di pensioni di guerra, ovvero con handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalle percentuali di invalidità;
  • nella misura non superiore al 25% del costo salariale, per ogni lavoratore disabile che, assunto sempre attraverso le suddette convenzioni, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle sopracitate;
  • per il rimborso forfettario parziale delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% o per l’apprestamento di tecnologie di telelavoro ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l’integrazione lavorativa del disabile.

In questo modo, le convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità rappresentano un’importante opportunità per le persone con disabilità per accedere al mondo del lavoro e per i datori di lavoro per ampliare la propria forza lavoro con persone di talento e motivate.

Ecco le 5 guide preferite dagli utenti:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.