Permessi 104, cosa fare se cambia il datore di lavoro

Per i permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro è necessario inviare una nuova richiesta. Scopri tutto quello che devi sapere.
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10/02/2023

Permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro: vediamo insieme cosa c’è da sapere nel caso in cui dovessi ritrovarti in questa situazione (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Per mantenere i permessi previsti dalla Legge 104, anche in caso di cambio di lavoro, è necessario inviare una richiesta specifica sia all’INPS che al nuovo datore di lavoro.

Questo perché ogni variazione delle informazioni fornite all’INPS al momento della richiesta di permessi retribuiti deve essere tempestivamente segnalata.

Vediamo, quindi, cosa fare per i permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro.

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Indice

Permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro: cosa bisogna fare?

In relazione ai permessi previsti dalla Legge 104, per chi cambia lavoro, secondo quanto stabilito dall’INPS è necessario presentare una nuova richiesta telematicamente o tramite un patronato o il call center dell’istituto.

Il lavoratore è tenuto a comunicare tempestivamente all’INPS (entro 30 giorni) eventuali variazioni delle informazioni o delle situazioni inizialmente dichiarate, come ad esempio l’assunzione da parte di una nuova azienda.

Inoltre, è necessario inviare una richiesta relativa ai permessi Legge 104 anche al nuovo datore di lavoro. L’azienda non ha alcuna discrezionalità nella concessione dei permessi, ma può solo verificare se il dipendente soddisfi i requisiti per la fruizione di tale tipologia di permessi.

Cosa succede se non si usufruisce dei permessi Legge 104? Attualmente la normativa stabilisce che i permessi retribuiti previsti dalla Legge 104 che non vengono utilizzati durante il mese corrispondente non possono essere recuperati in un momento successivo e quindi andranno persi.

Nel caso in cui il lavoratore debba prestare assistenza a due familiari disabili, ha il diritto al cumulo dei permessi, ma l’assistenza deve essere prestata in momenti diversi e non in contemporanea.

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Permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro: come inviare la domanda?

La richiesta dei permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro può essere inviata attraverso diverse modalità, tra cui:

  • Sito web dell’INPS: in questo caso, il lavoratore deve avere le credenziali necessarie (PIN, SPID o CNS) per accedere alla sezione “Servizi per i cittadini”. La richiesta può essere inviata accedendo alla pagina “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito” e compilando il modulo online, allegando la certificazione e ulteriore documentazione. Sarà possibile utilizzare la funzione “replica” per evitare di ricompilare la domanda all’inizio, poiché i dati da modificare riguardano solo la posizione lavorativa.
  • Contact center integrato: in questo caso, il dipendente deve chiamare il numero 803.164 utilizzando lo stesso PIN valido per l’accesso ai servizi online.
  • Patronato.

Queste sono le tre modalità attraverso le quali è possibile inviare la richiesta di permessi Legge 104 per chi cambia lavoro.

Permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro: come compilare la domanda?

È richiesto che il nuovo datore di lavoro riceva una richiesta di permessi della Legge 104, anche se l’azienda non ha il potere di decidere sulla concessione dei permessi, ma può solo verificare se il dipendente soddisfa i requisiti per usufruirne.

Non esiste un modello standard per la domanda, ma è possibile presentarla in qualsiasi forma.

Tuttavia, la richiesta dei permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro deve contenere i seguenti elementi:

  • Informazioni sul lavoratore;
  • Dettagli sulla persona disabile;
  • Il rapporto di parentela tra lavoratore e persona disabile, insieme alla conferma che non esistono altri familiari disponibili;
  • La dichiarazione di impegno a fornire assistenza e di comunicare eventuali variazioni, accompagnata da una certificazione della disabilità e altra documentazione necessaria per il caso specifico.
Permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro
Permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro. Nella foto, un uomo in carrozzina regala un mazzo di fiori a una donna disabile.

Permessi con la 104 se cambia il datore di lavoro: chi ha diritto a tali permessi?

La Legge 104/92 prevede che i lavoratori dipendenti del pubblico e del privato che soddisfano i requisiti previsti dall’articolo 33 abbiano diritto a tre giorni di permesso retribuito al mese.

Questo diritto è esteso a:

  • Disabili in situazione di gravità,
  • Genitori (anche adottivi o affidatari) di figli disabili in situazione di gravità,
  • Coniuge,
  • Parte dell’unione civile,
  • Convivente di fatto,
  • Parenti o affini di secondo grado di familiari disabili in situazione di gravità e parenti o affini di terzo grado solo se i genitori, il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona con disabilità grave hanno compiuto 65 anni di età, sono affetti da patologie invalidanti o sono deceduti o mancanti.

Per avere diritto ai tre giorni di permesso, il lavoratore deve essere dipendente e iscritto all’INPS e la persona per la quale si richiedono i permessi deve essere considerata una persona con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della Legge 104/92.

Chi ha la 104 non può essere trasferito? La Corte Suprema (sentenza n. 25379/2016) ha stabilito che il trasferimento del dipendente con disabilità o del familiare che fornisce assistenza è proibito indipendentemente dalla gravità della disabilità che dà origine al diritto alla 104. Questo significa che il datore di lavoro non può trasferire lavoratori con disabilità lieve o grave, o i loro familiari che prestano assistenza, ad un’altra sede.

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