C’è l’obbligo di assistere il fratello disabile?

Affidamento, obbligo degli alimenti, assistenza morale e doveri civili. Cosa accade se si hanno fratelli e sorelle disabili alla morte dei genitori e cosa prevede l’obbligo di assistere il fratello disabile.
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27/04/2023

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La morte di entrambi i genitori, quando vi è un minore, implica una serie di pesanti ripercussioni a livello emotivo e psicologico, ma anche materiale e logistico.

Lo è ancor di più quando il figlio è disabile, e in questo caso anche nel caso in cui sia maggiorenne.

Chi si prenderà cura di lui? Chi lo sosterrà anche economicamente, provvedendo ai suoi bisogni sia primari che secondari? Fratelli e sorelle hanno l’obbligo di assistere il fratello disabile alla morte dei genitori? Dovrebbe essere innanzitutto un dovere morale, ma anche la giurisprudenza è intervenuta per stabilire quali siano i doveri per legge. Vediamo quindi cosa è previsto.

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Indice

Esiste l’obbligo di assistere il fratello disabile dopo la morte dei genitori?

Sì, per legge esiste l’obbligo di assistere il fratello dopo la morte dei genitori. Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, infatti, l’affidamento del fratello o della sorella disabile, spetta ai parenti o affini del disabile e scatta di diritto l’istituto della tutela quando il fratello o la sorella disabile è minorenne e non è soggetto alla responsabilità genitoriale perché entrambi i genitori sono morti.

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Cosa prevede l’obbligo di assistere il fratello disabile?

L’obbligo di assistere il fratello disabile prevede che il Giudice, se il fratello è minorenne, nomini un suo tutore. Il tutore è scelto in base alle sue capacità di garantire al minore tutte le cure fisiche, psichiche, fisiche ed educative di cui necessita.

Il tutore si dovrà occupare anche della gestione del suo patrimonio, qualora fosse presente.

Non esiste quindi solo un obbligo morale nell’assistere un fratello disabile che perde entrambi i genitori, ma anche giuridico.

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L’obbligo di assistere il fratello disabile prevede anche l’obbligo degli alimenti?

Sì, l’obbligo di assistere il fratello disabile minorenne prevede anche l’obbligo degli alimenti (articolo 433 del codice civile e Ordinanza della Corte di Cassazione n. 1577 del 2019) perché, come abbiamo detto, il fratello o la sorella, che diventerà suo tutore, dovrà provvedere anche alla sua assistenza materiale.

L’obbligo degli alimenti, generalmente consiste in un’obbligazione economica, ma può essere convertito anche in un’assistenza di tipo diverso, come ad esempio nell’ospitare il fratello in difficoltà.

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Il video sotto spiega la differenza tra amministratore di sostegno e tutela legale:

C’è un ordine di persone soggette all’obbligo di assistere il fratello disabile e all’obbligo degli alimenti?

Il codice civile ha definito un ordine di persone che hanno l’obbligo di assistere il fratello disabile.

In mancanza di un soggetto, per esempio nel caso di morte dei genitori, l’obbligo degli alimenti e di cura del disabile è il seguente:

  • coniuge;
  • figli;
  • genitori;
  • generi e nuore;
  • suoceri;
  • fratelli;
  • nipoti.

Nel caso di morte dei genitori, la cura e l’affidamento di un fratello o di una sorella disabile spetta ai relativi fratelli e sorelle, se presenti. Questo vale nel caso in cui il fratello disabile sia minorenne, ma anche maggiorenne e non capace di provvedere a se stesso perché interdetto.

Leggi anche come intestare la casa a un figlio disabile anche minorenne, come funziona la procedura.

A chi spetta l’obbligo di assistere il fratello disabile se ci sono più fratelli e sorelle?

Nel caso in cui ci siano più fratelli e sorelle, l’obbligo di assistere il fratello disabile viene e quindi il suo affidamento viene stabilito dal giudice competente secondo criteri specifici che riguardano:

  • l’età;
  • la situazione economica di fratelli e sorelle;
  • vincoli esistenti;
  • se si va d’accordo con un fratello o una sorella ecc.

In sintesi, se sono presenti più fratelli e sorelle, è tenuto all’obbligo di assistenza colui che maggiormente può garantire il soddisfacimento delle esigenze del fratello disabile in stato di bisogno.

Se ad esempio il fratello disabile vive a Roma e solo uno dei fratelli vive in quella città, non si potrà pretendere dagli altri fratelli che abitano per esempio a Milano di trasferirsi nel Lazio per prestare assistenza.

Sarà dunque il fratello che vive nella stessa città ad ospitarlo, magari chiedendo un contributo economico anche agli altri fratelli che vivono distanti.

Requisiti sanitari e amministrativi per invalidità e Legge 104 per minori: come fare domanda, quali sono i diritti e le agevolazioni per minori con disabilità e genitori.

obbligo di assistere il fratello disabile
C’è l’obbligo di assistere il fratello disabile?

L’obbligo di assistere il fratello disabile può prevedere la nomina di un amministratore di sostegno?

Se il fratello disabile è maggiorenne, l’obbligo di assistere il fratello disabile può prevedere la nomina di un amministratore di sostegno.

L’amministratore di sostegno viene nominato nel caso in cui vi sia l’impossibilità, da parte del disabile, di provvedere alla propria vita quotidiana.

Viene nominato dal giudice tutelare e può essere rappresentato anche dallo stesso fratello o sorella.

L’amministratore di sostegno può intervenire solo nei campi specifici che gli sono stati affidati dal giudice, sempre tenendo conto dei bisogni e dei desideri del disabile.

L’amministratore ha un ruolo diverso dal tutore, che invece è nominato quando il disabile maggiorenne è interdetto.

In sintesi: se il fratello è minorenne, per legge deve essere nominato un tutore, sia che il minore sia interdetto o meno. Se è maggiorenne e non interdetto, basta la nomina di un amministratore di sostegno, ma solo nei casi in cui non sia capace, anche solo temporaneamente, di provvedere a se stesso.

Come si diventa amministratore di sostegno e cosa fa? Scopriamolo insieme in questo approfondimento.

Obbligo di assistere il fratello disabile: se non si può assistere il fratello disabile lo si può affidare a una struttura che si occupi di lui?

L’obbligo di assistere il fratello disabile può diventare un problema quando, per motivi di lavoro, di incapacità personale a prestare assistenza o qualsiasi altro motivo, non si possa assicurare al fratello o alla sorella disabile tutta l’assistenza e il sostegno di cui ha bisogno.

In questo caso, è possibile affidarlo a una struttura che possa accoglierlo, provvedendo al pagamento della retta, che verrà divisa equamente in presenza di più fratelli del disabile.

In questo modo, tutti i fratelli sarebbero tenuti a fornire il proprio contributo economico e non solo il tutore legale nominato dal giudice secondo i criteri che abbiamo esposto precedentemente.

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