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Invalidità civile con patologie alimentari: diritti e tutele

Invalidità civile con patologie alimentari: scopri diritti, tutele e sostegni economici previsti dalla norma.
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03/06/2022

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Indice

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I disturbi alimentari colpiscono in Italia una parte rilevante della popolazione: tre milioni di persone. La netta maggioranza (95,9%) sono donne. E sono in gran parte giovani: l’anoressia nervosa è la terza malattia cronica più diffusa tra gli over 25.

Per avere un’idea sulla diffusione di queste patologie può essere d’aiuto l’incidenza:

  • l’incidenza dell’anoressia nervosa è di 8 casi ogni 100 abitanti;
  • l’incidente della bulimia è di 12 casi ogni 100mila abitanti.

Invalidità civile con patologie alimentari: due patologie

Stiamo affrontando la questione dei disturbi alimentari in relazione alla percentuale di invalidità civile che viene riconosciuta nelle tabelle ministeriali e ai benefici che sono connessi a questi gradi di invalidità.

Le due patologie di disturbi alimentari inseriti nelle tabelle Inps per il riconoscimento dell’invalidità, sono l’anoressia e la bulimia. Le malattie più diffuse in questo ambito. Guarda questo approfondimento di TheWam sull’invalidità civile con disturbi alimentari e diritti correlati.

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Invalidità civile con patologie alimentari: anoressia nervosa

Chi soffre di anoressia nervosa assume pochissimi alimenti, il minimo vitale per la sopravvivenza. La conseguenza è ovviamente una costante e grave perdita di peso corporeo. Si tratta dunque di una patologia che oltre a essere potenzialmente letale è di certo molto invalidante.

A innescare questo disturbo ci possono essere origini diverse:

  • il timore di diventare grassi;
  • una visione distorta del corpo e in particolare una percezione sproporzionata del proprio peso;
  • un livello di autostima molto ridotto;
  • l’incapacità di rendersi conto delle conseguenze drammatiche della denutrizione.

Leggi quali sono le percentuali di invalidità previste con le malattie rare e l’approfondimento all’invalidità con malattie infiammatorie.

Invalidità civile con patologie alimentari: bulimia

La bulimia è invece caratterizzata da un abnorme ingestione di cibo che viene spesso seguita da sensi di colpa e da comportamenti che provano a porre rimedio all’eccesso di calorie appena assunte.

Questi sono gli elementi tipici della bulimia:

  • mangiare con molta più velocità rispetto al normale;
  • continuare a ingerire cibo anche quando si avverte di essere sazi;
  • assumere delle quantità di cibo (ingerito con voracità) che sono ritenute eccessive per la maggior parte delle persone;
  • mangiare in modo esagerato, in particolare quando si è soli;
  • far crescere un senso di vergogna, disgusto e sensi di colpa per aver mangiato tutto quel cibo;
  • temere di non riuscire a fermarsi dall’ingerire alimenti durante le crisi di fame;
  • il tentativo di rimediare provocandosi il vomito, usando lassativi, sottoponendosi a una dieta punitiva o estenuanti e decisamente eccessivi esercizi fisici.

Invalidità civile con patologie alimentari: 3 classi funzionali

Per il riconoscimento dell’invalidità civile con l’anoressia nervosa, l’Inps adotta questi criteri di valutazione.

Ci sono 3 classi funzionali, sono relative alla condizione fisica del paziente e al decorso della malattia.

Classe 1, deficit lieve:

  • peso corporeo: Bmi tra 18,4 e 17 kg/m² (Body mass Index, il rapporto tra il peso corporee e il quadro dell’altezza in metri, in un normopeso il Bmi è tra 18,5 e 24,9);
  • sintomi fisici: assenti

Classe 2, defici moderato:

  • peso corporeo: Bmi tra 16,9 e 16 kh/m²;
  • sintomi fisici: amenorrea, stipsi, ipertensione,bradicardia, ipotermia, diatesi emorragica,secchezza della cute.

Classe 3, deficit grave:

  • peso corporeo: bmi meno di 16 kg/m²;
  • sintomi fisici: anemia, insufficienza renale, ipotensione grave, aritmie, osteoporosi.

Invalidità civile con disturbi alimentari: massa corporea

Per calcolare il tuo indice di massa corporea bisogna applicare questa semplice formula:

il tuo peso in chilogrammi diviso per l’altezza al quadrato

Facciamo un esempio:

  • una persona alta 1,70 che pesa 55 chilogrammi
  • Si avrà:
  • 55: (1,70 x 1,70) =
  • 55 : 2,89 = 19,03

Questo è un valore salutare.

Ovviamente l’indice di massa corporea è utilizzato anche per l’obesità. A titolo di curiosità funziona così:

  • sovrappeso grave: 35
  • sovrappeso: 25
  • sottopeso grave: 15

Invalidità civile con patologie alimentari: tabelle Inps

Vediamo come sono valutate nel tabellario Inps (su thewam.net trovi qui tutte le tabelle) anoressia e bulimia:

  • anoressia nervosa lieve: 35%
  • anoressia nervosa moderata: 45%
  • anoressia nervosa grave: 75/100% di invalidità
  • bulimia nervosa non complicata: 20%
Invalidità civile con patologie alimentari

Invalidità civile con patologie alimentari: agevolazioni

Per maggiore chiarezza e per capire a cosa corrispondono queste percentuali di invalidità pubblichiamo questo schema:

  • dal 34%, diritto alla fornitura gratuita di protesi ed ausili coerenti con le patologie esposte nel verbale al campo diagnosi;
  • dal 46%, accesso all’iscrizione alla lista per il collocamento obbligatorio dalla quale devono attingere i datori di lavoro, pubblici e privati, per l’obbligo di assunzione degli invalidi;
  • dal 51%, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, possono richiedere annualmente un congedo straordinario retribuito per cure per trenta giorni, anche non consecutivi, su richiesta del medico curante ed autorizzazione dell’Asl;
  • dal 67%, esenzione dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio; agevolazioni per tessera trasporto pubblico locale; priorità nelle graduatorie per le case popolari; riduzione canone telefonico ed esenzione della reperibilità per le visite fiscali;
  • dal 74%, diritto all’assegno erogato dall’Inps di 291,69 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 5,010,20 euro (per il 2022) per disoccupati. A 67 anni l’assegno si trasforma in assegno sociale;
  • dal 75%, per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, maggiorazione dell’anzianità pari a due mesi per ogni anno, fino ad un massimo di 60 mesi, durante il quale si è nella condizione di invalido civile al 75 %;
  • 100%, diritto alla pensione di inabilità erogato dall’Inps di 291,69 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 17.050,42 euro (nel 2022). A 67 anni la pensione si trasforma in assegno sociale.;
  • 100%, con il riconoscimento dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita propri dell’età, diritto all’indennità di accompagnamento pari a 525,17 euro senza alcun limite di reddito.

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