Decreto Aiuti 4 per disabili, 100 milioni: a cosa servono?

Decreto aiuti 4 per disabili: stanziati circa 100 milioni da destinare alle persone con disabilità. Vediamo a cosa serviranno.
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17/11/2022

Quali sono gli interventi finanziati nel Decreto Aiuti 4 per disabili? Nel prossimo futuro è previsto anche l’aumento delle pensioni di invalidità? Quali sono le altre aspettative in tema di disabilità? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Il Decreto Aiuti 4 appena approvato comprende, tra le altre cose, lo stanziamento di 100 milioni di euro per terzo settore, Rsa e strutture socioassistenziali.

Un primo passo verso le problematiche relative alla disabilità, ma la Ministra Locatelli mostra anche le aspettative per il futuro, come ti spieghiamo in questo approfondimento. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il Decreto Aiuti 4 per disabili e cerchiamo di capire se l’intervento a favore di persone con disabilità, fragili e non autosufficienti è collegabile ai cambiamenti all’indennità di accompagnamento previsti per il 2023.

Indice

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Decreto aiuti 4 per disabili: tutti gli interventi previsti dal decreto

Prima di parlare nel dettaglio del Decreto Aiuti 4 per disabili, ti mostriamo una tabella riassuntiva di tutte le misure previste all’interno del documento approvato l’11 novembre 2022 dal Consiglio dei Ministri. Commenteremo poi la tabella nei prossimi paragrafi:

MisuraFinanziamento/interventoObiettivi
Imprese sociali, onlus e strutture sociosanitarie e socioassistenziali100 milioniSostegno al terzo settore, che ormai da anni si trova in difficoltà
Benefit aziendali esentasseInnalzamento a 3mila euro del tetto dell’esenzione fiscale dei fringe benefit aziendali e rimborso utenze (acqua, luce e gas)Combattere il caro vita e il caro energia
Proroga credito d’imposta fino al 31 dicembre 2022 a favore delle imprese contro caro bollette-40% per le imprese energivore e gasivore
-30% per imprese piccole che usano energia con potenza a partire dai 4,5 kW
Combattere il caro bollette
Proroga tagli accise carburanti fino al 31 dicembre 2022Sconto fiscale sulle accise della benzina e del diesel, con conferma del taglio di 30,5 centesimi al litro. Per il GPL lo sconto vale 8 centesimi di euro ogni kg che sale a circa 10 centesimi considerando l’impatto sull’Iva.
Confermata inoltre la riduzione dell’Iva al 5% per l’acquisto di gas naturale per autotrazione (metano).
Combattere il caro benzina
Ratei delle bollette per aziendeLe imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.Combattere il caro energia
Misure per l’incremento della produzione di gas naturaleFinanziamento a copertura delle spese sostenute dal GSE (Gestore dei servizi energetici), con proroga al 31 marzo 2023 del termine entro il quale il Gse potrà cedere a prezzi calmierati il gas naturale.
Sono previste inoltre, al fine di incrementare la produzione nazionale di gas naturale, l’aumento delle quantità estratte da coltivazioni esistenti in zone di mare e l’autorizzazione di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia.
Rinforzare gli approvvigionamenti di gas naturale. – Incrementare la produzione nazionale di gas naturale per combattere il caro energia
Credito d’imposta per acquisto registratore telematicoIntrodotto un credito d’imposta agli esercenti per coprire il 100% della spesa sostenuta d’imposta per la spesa sostenuta per ogni registratore telematico acquistato, fino a 50 euro.Ridurre le spese delle imprese
SuperbonusL’attuale superbonus al 110% passerà al 90% per le spese sostenute nel 2023 per i condomini. Introduzione della possibilità di accedere, anche per il prossimo anno, al beneficio da parte dei proprietari di singole abitazioni, a condizione che si tratti di prima casa e si trovino sotto una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno, innalzandole in base al quoziente familiare).
Il superbonus si applica invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.
Per i condomini il 110% si applica per chi delibera in assemblea e presenta documenti (Cilas) entro il 25 novembre 2022, mentre diventa del 90% per coloro che non hanno deliberato in assemblea fino ad oggi, in considerazione del decreto aiuti quater.
Riduzione delle risorse del superbonus per rifinanziare altre misure
Esenzioni in materia di impostePer il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti) non è dovuta la seconda rata IMU per gli immobili, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività.Aiutare le imprese del settore spettacolo
Rinnovo economico del contratto del comparto istruzione ricerca.100 milioniAiuti al settore Istruzione e Ricerca
Esenzione imposta di bollo emergenzeSi introduce una disposizione che prevede, a regime, l’esenzione dall’imposta di bollo per le domande presentate per la richiesta di contributi, aiuti o sovvenzioni, comunque denominati, a favore delle popolazioni colpite da eventi calamitosi.Aiuti alle popolazioni colpite da eventi calamitosi
Decreto Aiuti 4 per disabili: tabella con le misure approvate nel decreto

Adesso che hai una panoramica completa di quelle che sono le misure approvate nel Decreto Aiuti 4 disabili, vediamo nei prossimi paragrafi quali sono realmente gli interventi destinati ai disabili.

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Decreto Aiuti 4 per disabili: cosa prevede la misura

Come avrai notato, tra le misure presenti nel Decreto Aiuti 4 per disabili, quella destinata alle persone con disabilità prevede un finanziamento di 100 milioni alle imprese sociali, onlus e strutture sociosanitarie e socioassistenziali.

Tutti gli altri interventi hanno come obiettivo principale quello di combattere il caro energia e il caro bollette. Ma non è una novità, perché la presidente Meloni aveva già annunciato che, fino alla fine del 2022, si sarebbe lavorato soprattutto in questa direzione, visto che il caro vita sta mettendo in ginocchio il nostro Paese.

Tuttavia, l’introduzione di un sostegno economico al terzo settore, RSA e strutture socioassistenziali, si pone come un primo passo verso le problematiche relative alla disabilità, visto che il terzo settore è quello che più sta accusando gli effetti della crisi di questi ultimi anni.

La stessa Ministra alle disabilità Alessandra Locatelli, afferma:

Oggi compiamo un primo passo necessario e atteso. Continuerò ad adoperarmi affinché nei prossimi provvedimenti ci sia la stessa attenzione alle persone più fragili e alle realtà che operano loro un’adeguata assistenza […] Abbiamo voluto dare un segnale importante per sostenere il mondo del terzo settore, delle imprese sociali, delle onlus e delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali. Realtà che si trovano in difficoltà ormai da tempi e che non possiamo permetterci di lasciare indietro. […] Il contesto socioeconomico è profondamente cambiato negli ultimi anni e ha avuto un impatto drammatico per migliaia di famiglie e anche per le strutture impegnate quotidianamente nell’assistenza, cura e sostegno delle persone con disabilità, fragili e anziani non autosufficienti. È necessario, quindi, proseguire su questa strada, garantendo adeguate attenzioni a un mondo che da sempre opera per assicurare supporto alle persone più fragili e alle loro famiglie, ma anche a chi attraverso associazioni ed enti del terzo settore non ha mai smesso di lavorare per il bene dei cittadini”.

Quindi, il primo obiettivo che si pone il governo in questo momento è quello di aiutare il terzo settore che si occupa di persone disabili, fragili e non autosufficienti, mentre rimanda l’aumento delle pensioni di invalidità, come ti abbiamo spiegato in un precedente articolo.

Nel 2023, il governo intende effettuare anche dei cambiamenti sull’indennità di accompagnamento. Ci chiediamo: l’obiettivo di aiutare il terzo settore può essere collegato a questo cambiamento? Facciamo alcune riflessioni nel prossimo paragrafo.

Intanto, ti informiamo che è stata pubblicata una nuova data, a novembre 2022, per il pagamento del bonus figli disabili: scopri qual è.

Decreto Aiuti 4 per disabili
Decreto Aiuti 4 per disabili, 100 milioni: a cosa servono?

Decreto Aiuti 4 per disabili: aiuti al terzo settore e riforma dell’indennità di accompagnamento?

Nel Decreto Aiuti 4 per disabili, quindi, gli interventi a favore delle persone con disabilità riguardano il sostegno alle imprese sociali, onlus e alle strutture sociosanitarie e socioassistenziali.

Qualche settimana fa, il governo ha anche annunciato la volontà di cambiare l’indennità di accompagnamento: in questo articolo ti spieghiamo cosa prevede al momento e quali sono i requisiti per ottenerla.

In sostanza, nei prossimi mesi l’indennità di accompagnamento dovrebbe “sdoppiarsi” e le persone non autosufficienti dovrebbero avere la possibilità di scegliere tra un sostegno economico o l’assistenza diretta, anche se il governo ha dichiarato che si punta soprattutto sulla seconda.

In quest’ottica, verranno attuati dei cambiamenti anche sulla prestazione economica, di cui non abbiamo ancora informazioni chiare, ma che dal disegno di legge delega sull’autosufficienza lasciato dall’uscente governo Draghi, possiamo immaginare (ne abbiamo parlato in questo approfondimento).

In sintesi, la legge delega sull’autosufficienza indica le misure che dovranno essere approvate per riformare l’accompagnamento 2023, le quali sono destinate a:

  • contrastare l’isolamento e la marginalizzazione;
  • riordinare, potenziare e integrare le diverse misure di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria;
  • promuovere interventi di sanità preventiva a domicilio;
  • sviluppare interventi per la solidarietà e la coesione tra generazioni.

Riassumendo, l’indennità di accompagnamento 2023 non verrà eliminata ma ridefinita e riformulata in modo da migliorare la vita delle persone non autosufficienti.

La persona non autosufficiente potrà scegliere tra la prestazione economica e l’assistenza diretta. Ora, ci chiediamo: questa assistenza continua, prevede il coinvolgimento del terso settore, che il governo inizia a preparare, supportandolo economicamente, per il cambiamento in atto?

Non ne abbiamo la certezza, ma capiremo nei prossimi mesi se le nostre valutazioni hanno un fondamento o meno.

Il fatto che il terzo settore, impegnato con le persone con disabilità, fragili e non autosufficienti, sia supportato economicamente, è comunque una buona notizia che va riportata, a prescindere dall’obiettivo reale.

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