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Indice
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Date del Bonus per figli con disabilità a luglio 2023
L’INPS probabilmente pubblicherà più date del Bonus per figli con disabilità a luglio 2023, ma al momento ha comunicato un pagamento in programma.
Le erogazioni sono previste per mercoledì 5 luglio, per tutti i beneficiari che nei mesi precedenti hanno già ricevuto il Bonus.
Ci sono poi i nuovi beneficiari, cioè coloro che hanno presentato domanda dal 1° febbraio al 31 marzo 2023: vediamo cosa è previsto per loro.
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Bonus per figli disabili a luglio 2023: anche per i nuovi beneficiari?
L’INPS, nei giorni scorsi, ha comunicato a molti nuovi beneficiari, che il Bonus per disabili è stato accolto con riserva. Ne abbiamo parlato anche in questo articolo: Bonus figli disabili, pagamenti con riserva: a rischio?
Vuol dire che l’Istituto ha valutato e accolto la domanda, ma al momento non effettuerà i pagamenti, in quanto non ci sono i fondi necessari per poter soddisfare tutte le domande.
Questo Bonus, infatti, è erogato in base ai finanziamenti disponibili e in questo momento l’Istituto attende che la misura sia rifinanziata.
Quindi, se anche tu hai ricevuto comunicazione del Bonus accolto con riserva, dovrai attendere che l’INPS si trovi nelle condizioni di poterlo pagare.
Ti stai chiedendo se il Bonus è a rischio? Sì, potrebbe, se non dovesse essere rifinanziato. Noi, come sempre, ti aggiorneremo se dovessero esserci novità.
Anche i genitori che non possono portare al nido il proprio figlio perché soffre di una patologia cronica, hanno diritto al Bonus asilo nido per i bambini fragili. Vediamo quali sono i requisiti, come richiederlo e a quanto ammonta il Bonus.
Nel video sotto ti mostriamo tutte le date dei pagamenti INPS a luglio 2023: Assegno Unico, Rdc, Naspi, pensioni, bonus:
Posso ancora fare domanda per il Bonus figli con disabilità 2023?
Se ti è stato comunicato il Bonus figli con disabilità accolto con riserva, sicuramente è perché hai presentato domanda entro marzo del 2023.
Il termine ultimo di presentazione delle domande, infatti, era fissato al 31 marzo 2023 (Circolare INPS n. 39/2022).
Chi ha i requisiti per richiedere il Bonus, quindi, al momento non può più farne richiesta. Non sappiamo se e quando l’Istituto riaprirà la piattaforma per le domande, ma ti comunicheremo come sempre tutte le novità, quindi non smettere di seguirci.
Ti mostriamo quali sono tutti gli aiuti per persone con disabilità nel 2023 approvati in legge di bilancio o confermati, alcuni con qualche modifica.
A chi spetta il Bonus figli disabili
Il Bonus figli disabili, che può arrivare fino a 500 euro mensili, destinato ai genitori di figli con una disabilità superiore al 60 per cento.
Il sostegno economico è stato previsto, fino al 2023, dall’articolo 1, comma 365 e 355 della Legge numero 178 del 2020. Il contributo serve ad aiutare i genitori soli, disoccupati o con monoreddito.
L’altra condizione per ottenere il Bonus riguarda lo stato di disoccupazione del genitore o una di queste altre condizioni:
- reddito da lavoro dipendente inferiore a 8.145 euro annui;
- reddito da lavoro autonomi inferiore a 4.800 euro annui;
- famiglia con monoreddito (in pratica il reddito del nucleo familiare è ricavato da un solo componente, in questo caso il genitore solo).
Questi sono gli altri requisiti richiesti al genitore:
- essere residente in Italia;
- essere cittadino/a italiano/a, comunitario o straniero, titolare di permesso di soggiorno;
- avere un ISEE in corso di validità, con un valore inferiore a 3000 euro, dove sia indicato la disabilità del figlio;
- avere un figlio o più figli a carico con una disabilità pari o superiore al 60 per cento, con un reddito imponibile IRPEF inferiore a 4000 (se il figlio è minore di 24 anni) e 2840,51 euro se il figlio disabile ha un’età superiore a 24 anni.
Invalidità civile minori, il modulo da utilizzare per ricevere prestazioni economiche dopo i 18 anni. Ecco come funziona la procedura e come inoltrare la richiesta all’INPS.

Importi del Bonus figli con disabilità
Per tutto l’anno 2023, il Bonus ammonta a 150 euro mensili per ogni figlio disabile. La cifra massima ottenibile con il Bonus è pari a 500 euro mensili netti.
Ricordiamo che il contributo è cumulabile con il Reddito di cittadinanza e non concorre alla formazione del reddito.
Anche in caso di rifinanziamento, se i fondi non dovessero essere sufficienti a soddisfare le domande, si darà la precedenza alle famiglie con ISEE più basso e, a parità di ISEE, alle famiglie in cui siano presenti, nell’ordine:
- figli non autosufficienti;
- con disabilità grave;
- con disabilità media.
FAQ date del Bonus per figli con disabilità a luglio 2023
Cosa succede in caso di sospensione del Bonus figli con disabilità?
In caso di sospensione del Bonus figli con disabilità, la famiglia potrebbe temporaneamente non ricevere il sostegno economico previsto. Le cause della sospensione possono essere diverse, ad esempio se si verificano modifiche nella situazione del figlio (recupero della salute o decesso) o se non vengono rispettate determinate condizioni o requisiti previsti dalla legge (perdita della podestà genitoriale, superamento dei liti reddituali, ecc.).
Posso richiedere il pagamento degli arretrati del Bonus figli con disabilità?
Sì, è possibile richiedere il pagamento degli arretrati del Bonus figli con disabilità qualora ci siano ritardi o incongruenze nel ricevere il sostegno economico. Gli arretrati rappresentano le somme che dovrebbero essere state erogate in passato ma che per qualche motivo non sono state pagate regolarmente. Nel caso si verifichino situazioni di questo tipo, è consigliabile rivolgersi all’INPS per richiedere la regolarizzazione della situazione e ottenere i pagamenti arretrati.
Come verificare il pagamento del Bonus figli con disabilità?
Per verificare se è stato disposto il pagamento del Bonus figli con disabilità dovrai:
- accedere sito web INPS con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS) oppure rivolgerti a un CAF o a un patronati per farti seguire;
- entrare nella sezione “Bonus figli disabili”;
- a questo punto, potrai verificare lo stato del pagamento e la data in cui verrà erogato, se l’INPS ne ha dato disposizione.
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