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Categorie protette su Linkedin: come ottimizzare il profilo

Scopri come ottimizzare un profilo Linkedin come categoria protetta e distinguerti dagli altri candidati per avere più possibilità di trovare un impiego.
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07/03/2023

Profilo Linkedin come categoria protetta: vediamo quali sono i principali consigli per ottimizzare il proprio profilo (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Linkedin è uno strumento essenziale per la ricerca di lavoro e la costruzione della propria rete professionale. Tuttavia, per le persone appartenenti a categorie protette può essere difficile competere sul mercato del lavoro e ottenere le opportunità di carriera desiderate.

Per questo motivo, è fondamentale che i professionisti che appartengono a queste categorie con disabilità ottimizzino il proprio profilo Linkedin per aumentare la loro visibilità e migliorare le loro possibilità di successo.

In questo articolo, esploreremo alcuni suggerimenti e strategie per ottimizzare il profilo Linkedin come categoria protetta e massimizzare le opportunità di carriera.

Indice

Profilo Linkedin come categoria protetta: come scrivere nel CV che si appartiene alle categorie protette?

Il primo errore comune che molte persone commettono quando cercano lavoro su Linkedin è quello di non presentarsi in modo adeguato nella sezione del Sommario.

Spesso, al posto di una presentazione breve, ma efficace, nel proprio profilo Linkedin come categoria protetta vengono inserite frasi generiche come “In cerca di occupazione”, che non dicono nulla di significativo sulle capacità o le qualifiche della persona.

Questo errore è spesso commesso anche dalle persone con disabilità, che tendono a inserire nel Sommario solo il riferimento alla loro condizione, senza specificare cosa sanno fare o perché dovrebbero essere assunte.

Per evitare questo errore, è importante utilizzare il Sommario per presentarsi in modo efficace e professionale, fornendo informazioni chiare e dettagliate sulle proprie capacità, competenze e obiettivi di carriera.

Come mettere su LinkedIn categorie protette? Nel caso delle persone appartenenti a categorie protette, è importante utilizzare parole chiave specifiche, come “Categorie protette”, “Legge 104”, “68/99”, “Disabile TOT %”, “Invalido civile”, “Invalido del lavoro”, “Invalido di servizio” o “Invalido di guerra”, per indicare la propria appartenenza a una categoria protetta e aumentare la propria visibilità sui motori di ricerca di Linkedin.

In sintesi, il Sommario di Linkedin è una sezione fondamentale per presentarsi in modo efficace e professionale sulla piattaforma, soprattutto per le persone appartenenti alle categorie protette. Utilizzare parole chiave specifiche e fornire informazioni dettagliate sulle proprie capacità e obiettivi di carriera può fare la differenza nel trovare le opportunità di lavoro desiderate.

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi.

Profilo Linkedin come categoria protetta: come completare il proprio profilo?

Ottimizzare il proprio profilo Linkedin come categoria protetta non si limita solamente alla sezione del Sommario, ma coinvolge anche altre sezioni come l’Informazioni, la Storia lavorativa, le Competenze, i Progetti e i Contatti. Ogni sezione deve essere curata con attenzione e contenere informazioni utili e dettagliate che possano attirare l’attenzione dei recruiter e dei potenziali datori di lavoro.

Per trovare le frasi e le parole chiave giuste da inserire nel profilo Linkedin come categoria protetta, un trucco utile consiste nell’analizzare le offerte di lavoro nel proprio settore e utilizzare le informazioni ricavate per completare le diverse sezioni di Linkedin di conseguenza.

Ad esempio, se un’offerta di lavoro richiede competenze specifiche, come la conoscenza di un particolare software o linguaggio di programmazione, è importante inserire queste informazioni nella sezione delle Competenze.

Inoltre, è importante fare attenzione alla terminologia utilizzata nel proprio settore e utilizzare parole chiave pertinenti e specifiche. Ad esempio, se si cerca lavoro come programmatore, potrebbe essere utile utilizzare termini come “programmazione orientata agli oggetti”, “Java”, “Python” o “C++” nella sezione delle Competenze.

Anche la sezione della Storia Lavorativa deve essere curata con attenzione, includendo informazioni dettagliate sulle esperienze lavorative passate, comprese le mansioni svolte, le competenze acquisite e i risultati raggiunti.

Inoltre, è possibile sfruttare la sezione dei Progetti per evidenziare i progetti di successo ai quali si è partecipato, illustrando le proprie competenze e abilità tecniche.

Infine, è importante utilizzare la sezione dei Contatti per condividere informazioni pertinenti come l’indirizzo email professionale e il numero di telefono, oltre ai profili social e al sito web personale, se disponibili.

In sintesi, l’ottimizzazione del profilo Linkedin come categoria protetta richiede un’attenzione particolare a ogni sezione, con l’obiettivo di fornire informazioni dettagliate e pertinenti sulle proprie competenze e abilità tecniche, seguendo i requisiti richiesti dalle offerte di lavoro nel proprio settore.

Profilo Linkedin come categoria protetta
Profilo Linkedin come categoria protetta: in foto un disabile in carrozzina saluta un collega di lavoro.

Profilo Linkedin come categoria protetta: come rispondere agli annunci?

Una delle prime regole da seguire quando si risponde ad annunci di lavoro su Linkedin è quella di farlo con cognizione di causa, scegliendo solo quelli che sono in linea con il proprio percorso professionale e le proprie motivazioni.

Inoltre, è importante leggere attentamente gli annunci per capire le mansioni e i requisiti richiesti, e non fermarsi solo al job title. Molti candidati commettono l’errore di inviare candidature non pertinenti perché non hanno analizzato con attenzione l’annuncio di lavoro.

È anche importante considerare che un recruiter potrebbe seguire più selezioni contemporaneamente, e quindi inviare lo stesso curriculum per tutte le posizioni aperte potrebbe lasciare una pessima impressione. Invece, è meglio adattare il proprio curriculum a ogni posizione, evidenziando le esperienze e le competenze più pertinenti.

In generale, è importante dimostrare interesse per l’azienda e per il ruolo specifico, evidenziando le proprie qualifiche e il valore che si potrebbe portare all’organizzazione. Una candidatura mirata e ben curata avrà maggiori possibilità di attirare l’attenzione del recruiter e di portare a un colloquio di lavoro.

Ecco le 5 guide preferite dagli utenti:

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