Assegno ordinario, quando c’è la conferma automatica?

La riconferma automatica dell’Assegno ordinario avviene in un solo caso e comunque può non essere definitiva. Ne parliamo in questo approfondimento.
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23/06/2023

La conferma dell’Assegno ordinario è automatica? Devo presentare una nuova domanda per continuare a percepire l’AOI? Sono previste delle revisioni dell’invalidità da parte dell’INPS? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

L’Assegno ordinario di invalidità è una prestazione erogata dall’INPS ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo a causa di un’accertata infermità fisica o mentale.

Il suo importo viene calcolato in base ai contributi assicurativi e previdenziali maturati fino al momento della domanda per AOI e la prestazione ha una durata, superata la quale la percezione dell’assegno può continuare solo dopo un nuovo accertamento sanitario, che confermi il perdurare della condizione sanitaria.

Tuttavia, a un certo punto il suo rinnovo diventa automatico: vediamo quando può avvenire e se da questo punto in poi l’Assegno ordinario diventa permanente.

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Quando c’è la conferma automatica dell’Assegno ordinario?

L’Assegno ordinario di invalidità (Legge 12 giugno 1984, n. 222) ha durata triennale. Al termine dei 3 anni, è possibile richiedere il rinnovo della prestazione, ma è necessario presentare domanda all’INPS, perché il rinnovo non è automatico.

Solo dopo 3 riconoscimenti consecutivi l’assegno diventa definitivo e l’INPS rinnova la prestazione automaticamente: vuol dire che, a quel punto, non dovrai più presentare domanda e l’assegno ti verrà comunque corrisposto mensilmente.

Tuttavia, l’INPS ha comunque la facoltà di sottoporre l’AOI a revisione in qualsiasi momento, tramite la programmazione di controlli medico-legali per verificare se continuano a sussistere le condizioni vincolanti alla prestazione economica.

Questo vuol dire che, nonostante il rinnovo diventi automatico dopo 3 riconoscimenti consecutivi, l’AOI non ha mai carattere permanente, perché può essere revocato in qualsiasi momento, se l’INPS verifica un miglioramento delle condizioni sanitarie.

Del resto, questa facoltà l’INPS la esercita per la maggior parte delle sue prestazioni a favore di soggetti invalidi o disabili, quindi non è un trattamento riservato solo ai percettori di AOI.

Una volta chiarito quando c’è la conferma automatica dell’Assegno ordinario, ricordiamo le caratteristiche di questa prestazione: a chi spetta, quando e come chiedere il rinnovo.

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Cos’è l’Assegno ordinario e a chi spetta

L’Assegno ordinario di invalidità è una prestazione erogata dall’INPS ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo a causa di un’accertata infermità di natura fisica e mentale.

L’Assegno ordinario di invalidità (anche detto AOI) può essere richiesto dai lavoratori:

dipendenti;

  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti ad alcuni fondi pensione sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • iscritti alla Gestione Separata.

In questo articolo ti spieghiamo invece quando scegliere assegno ordinario invalidità e cosa rischi se lo fai.

Requisiti sanitari e amministrativi per l’Assegno ordinario

Per richiedere l’AOI devi possedere dei requisiti sanitari e amministrativi. Per quanto riguarda i requisiti sanitari, abbiamo detto che la Commissione Medica dell’ASL deve accertare una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo.

requisiti amministrativi richiesti sono, invece:

  • almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) maturati nei 5 anni che precedono la presentazione della domanda.

Assegno ordinario e dipendente pubblico: perché non spetta ai lavoratori della pubblica amministrazione? Ne parliamo in questo approfondimento.

Con che cosa è cumulabile l’Assegno ordinario

L’Assegno ordinario è cumulabile con altri redditi, anche quelli da lavoro: puoi continuare a lavorare, se percepisci AOI.

Tuttavia, in presenza di altri redditi, è prevista una riduzione dell’Assegno pari:

  • al 25%, se il reddito lordo supera di 4 volte il trattamento minimo annuo;
  • del 50% se il reddito lordo supera 5 volte il trattamento minimo annuo.

È prevista un’ulteriore trattenuta che dipende dall’anzianità contributiva e vale per chi ha meno di 40 anni di contributi. In questo caso, la riduzione sarà pari a:

  • in presenza di lavoro dipendente, al 50% della quota di assegno che eccede il trattamento minimo e comunque entro l’importo dei redditi da lavoro percepiti;
  • in presenza di lavoro autonomo, al 30% della quota che eccede il trattamento minimo, ma non potrà essere superiore al 30% del reddito prodotto.

L’Assegno ordinario e 20 anni di contributi, al raggiungimento dei 67 anni di età viene trasformato in pensione di vecchiaia. Ma cosa succede se si arriva all’età pensionabile senza possedere il requisito contributivo? Ne parliamo in questo approfondimento.

Assegno ordinario
Assegno ordinario, quando c’è la conferma automatica?

Come si calcola l’importo dell’Assegno ordinario

Essendo una prestazione che si basa sul versamento dei contributi previdenziali, l’INPS calcola l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità sulla base dei contributi che sei riuscito a versare e, nello specifico:

  • con il sistema misto (retributivo e contributivo) se hai iniziato a lavorare prima del 1996).

Come avrai capito, non c’è un minimo importo dell’assegno ordinario di invalidità, perché tutto dipende dai tuoi contributi.

Tuttavia, devi sapere che, se l’importo calcolato dall’INPS è inferiore a 563,74 euro al mese, puoi ottenere l’integrazione al minimo per raggiungere questa cifra, se hai un reddito personale inferiore a 13.085,02 euro un reddito coniugale inferiore a 19.627,53 euro.

Se sei coniugato, puoi anche superare il limite di reddito personale e non quello coniugale. La legge non prevede un’integrazione parziale dell’AOI.

Quali redditi bisogna considerare? Per l’integrazione al trattamento minimo dell’AOI, si considerano tutti i redditi:

  • soggetti a ritenute IRPEF;
  • l’importo stesso dell’Assegno ordinario di invalidità, a partire dal 1995;
  • gli arretrati soggetti alla tassazione separata (arretrati, trattamento di fine rapporto, Tfs).

È esclusa nel conteggio, la casa di abitazione e la pertinenza.

L’integrazione al trattamento minimo è richiesta tramite una domanda online all’INPS denominata: Ricostituzione pensione per reddito– trattamento minimo.

Visita per l’Assegno ordinario: ecco nel dettaglio come richiedere la visita di controllo per il rinnovo della prestazione e chi può farlo.

Come richiedere e rinnovare l’Assegno ordinario

La procedura per la prima domanda e per le successive domande di rinnovo dell’Assegno ordinario è la stessa.

Puoi presentare la richiesta per ottenere la prestazione economica:

  • recandoti presso una sede territoriale dell’INPS;
  • se hai le credenziali d’accesso (SPID, CIE o CNS), collegandoti al sito web INPS;
  • chiamando il Contact center al numero 803 154 (gratis da rete fissa) o lo 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendoti a un patronato o a intermediari dell’Inps.

In ogni caso, è sempre necessario compilare e allegare il Modello SS3.

È sempre meglio presentare domanda di rinnovo dell’Assegno ordinario nei 6 mesi precedenti alla sua scadenza.

In questo modo, il pagamento dell’assegno mensile non viene sospeso e la conferma ha effetto immediato.

Se invece presenti domanda nei 120 giorni successivi alla scadenza, il pagamento viene sospeso alla sua scadenza e il rinnovo ha effetto solo dal primo giorno del mese successivo a quello in cui hai presentato la domanda.

Infine, se presenti la domanda dopo 120 giorni dalla scadenza, questa verrà considerata come una nuova domanda di Assegno. La procedura, quindi, ricomincia daccapo, anche per i rinnovi che portano, poi, all’assegno definitivo.

FAQ Assegno ordinario

Cos’è l’Assegno ordinario e a chi viene dato?

L’Assegno ordinario di invalidità è un aiuto che viene dato ai lavoratori la cui capacità di lavoro è stata ridotta a meno di un terzo a causa di un’infirmità fisica o mentale certificata. Questa prestazione viene data dall’INPS e viene calcolata sulla base dei contributi assicurativi e previdenziali che si sono accumulati fino al momento della domanda.

Quando viene rinnovato automaticamente l’Assegno ordinario?

L’Assegno ordinario di invalidità ha una durata di 3 anni. Dopo questo periodo, è possibile chiedere il rinnovo della prestazione. Tuttavia, non avviene in modo automatico. Solo dopo 3 riconoscimenti consecutivi, l’assegno diventa definitivo e l’INPS lo rinnova automaticamente. Questo significa che non dovrai più fare domanda e l’assegno ti verrà dato ogni mese.

Posso lavorare mentre ricevo l’Assegno ordinario?

Sì, l’Assegno ordinario può essere cumulato con altri redditi, inclusi quelli da lavoro. Puoi quindi continuare a lavorare mentre ricevi l’Assegno ordinario. Ma ricorda, in presenza di altri redditi, l’Assegno ordinario può subire una riduzione.

Come si calcola l’importo dell’Assegno ordinario?

L’importo dell’Assegno ordinario di invalidità viene calcolato dall’INPS sulla base dei contributi che hai versato. Non c’è un importo minimo dell’Assegno ordinario, perché dipende dai tuoi contributi. Ma se l’importo calcolato dall’INPS è inferiore a 563,74 euro al mese, puoi ottenere un’integrazione al minimo.

Come posso fare domanda per l’Assegno ordinario?

Puoi fare domanda per l’Assegno ordinario in diverse modalità: recandoti presso una sede INPS, collegandoti al sito web dell’INPS se hai le credenziali di accesso, chiamando il Contact center o rivolgendoti a un patronato o a intermediari dell’Inps. Ricorda di compilare e allegare il Modello SS3. È consigliato presentare la domanda di rinnovo dell’Assegno ordinario nei 6 mesi precedenti alla sua scadenza.

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