Aggravamento con visita a distanza, come funziona?

Da ottobre 2022 è possibile richiedere l’aggravamento con visita a distanza. L’INPS lo ribadisce in un nuovo messaggio di marzo 2023. Ecco come fare e come inviare la documentazione sanitaria.
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26/04/2023

Se la condizione sanitaria che ha permesso di accertare l’invalidità si è aggravata, è possibile chiedere l’aggravamento con visita a distanza? Bisogna necessariamente presentarsi di fronte alla Commissione ASL o si può scegliere? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

In caso di peggioramento delle condizioni di salute si può richiedere in qualsiasi momento una nuova visita per aggravamento, al fine di ottenere una percentuale di invalidità maggiore di quella riconosciuta dalla Commissione di prima istanza.

Forse tutti non sanno, però, che è possibile richiedere l’aggravamento con visita a distanza, ovvero senza necessità di presentarsi di fronte alla Commissione medica dell’ASL.

Vediamo come funziona la domanda, in quali casi può essere presentata e come inviare la documentazione sanitaria all’INPS.

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Indice

Chi può richiedere l’aggravamento con visita a distanza?

Possono richiedere l’aggravamento con visita a distanza tutte le persone invalide la cui condizione sanitaria è peggiorata nel tempo e ritengono di aver diritto al riconoscimento di una percentuale di invalidità maggiore a quella riconosciuta in prima istanza.

In questo caso, la Commissione medica valuterà la nuova documentazione sanitaria, che verrà messa paragone con quella precedentemente prodotta, e riconoscerà una nuova percentuale di invalidità.

Questa semplificazione era stata già comunicata dall’INPS con il suo messaggio n. 3574 del 01/10/2022 e ribadita nel suo nuovo messaggio n. 1060 del 17/03/2023.

Attenzione: visto che le Commissioni mediche sono molto attente nelle domande per aggravamento, se non sussistono reali e conclamati aggravamenti, è meglio non rischiare con una domanda di aggravamento.

La nuova visita, infatti – che sia in presenza o a distanza -, se non sussiste l’aggravamento può comportare il riconoscimento di una percentuale minore e, se questa dovesse essere sotto al 75%, anche la perdita delle prestazioni economiche precedentemente concesse.

Ti ricordiamo che hai la possibilità di scegliere, al momento, tra visita a distanza e visita in presenza.

Per quanto riguarda la domanda per la visita in presenta, dovrai seguire la stessa procedura di quella di prima istanza. In questo caso, però, nel certificato introduttivo del medico curante e nella domanda da inviare telematicamente all’INPS, bisognerà barrare la casella relativa, appunto, alla richiesta di accertamento sanitario per aggravamento.

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Come presentare domanda di aggravamento con visita a distanza?

Per presentare domanda di aggravamento con visita a distanza bisogna inviare telematicamente all’INPS la nuova documentazione sanitaria prodotta, che attesta il peggioramento della propria condizione sanitaria rispetto alla precedente valutazione fatta dalla Commissione dell’ASL.

È necessario, in tal senso, che la documentazione inviata consenta una valutazione obiettiva e che quindi non vi siano elementi che possano mettere in dubbio la veridicità della documentazione stessa.

Per la domanda di aggravamento viene richiesto di presentare anche copia del verbale di invalidità precedentemente rilasciato dalla Commissione medica ASL integrata da un medico dell’INPS.

Leggi anche quando fare la domanda di aggravamento per un aumento della percentuale di invalidità, l’accompagnamento o la legge 104.

Cosa succede se la Commissione non accetta la documentazione sanitaria per la richiesta di aggravamento con visita a distanza?

Nel richiedere l’aggravamento con visita a distanza, può succedere che la Commissione ritenga la documentazione sanitaria non sufficiente per definire un quadro clinico completo e fare una valutazione.

A questo punto, la Commissione può:

  • richiedere di integrare la documentazione sanitaria;
  • convocare la persona a visita diretta.

Doppio aggravamento invalidità: scopri quando è possibile chiedere una terza visita per il peggioramento delle condizioni.

Qual è la procedura per richiedere l’aggravamento con visita a distanza?

La procedura per richiedere l’aggravamento con visita a distanza può essere avviata alternativamente:

  • su iniziativa della Commissione medica che, ricevuta la domanda di prestazione assistenziale, esaminerà la documentazione e potrà, eventualmente, invitare il richiedente a integrarla;
  • su iniziativa dell’interessato, che potrà allegare le necessarie certificazioni direttamente sul sito INPS, dopo aver effettuato l’accesso nell’area personale tramite SPID, CIE o CNS.

La documentazione può essere allegata online anche dal medico di famiglia o da un CAF o un patronato, utilizzando il sevizio “Allegazione documentazione sanitaria invalidità civile”.

La documentazione inviata attraverso altri canali, compreso l’invio tramite PEC, non sarà presa in considerazione.

Ricordiamo che la visita a distanza tramite allegazione di documentazione sanitaria vale anche per domande di prima istanza e per le visite di revisione.

In caso di visita di revisione, la documentazione deve essere inviata quattro mesi prima della data prevista per la visita, trasmessa tramite lettera raccomandata.

Ecco come avere l’aggravamento senza chiederlo e senza presentare un’istanza specifica all’Inps.

Aggravamento con visita a distanza
Aggravamento con visita a distanza, come funziona?

Cosa succede dopo l’invio della documentazione per richiedere l’aggravamento con visita a distanza?

Dopo l’invio della documentazione sanitaria per richiedere l’aggravamento con visita a distanza, la Commissione entro 30 giorni comunicherà l’esito della valutazione.

Se riconoscerà l’aggravamento, invierà al richiedente il nuovo verbale di invalidità con la nuova percentuale riconosciuta.

Se la documentazione è ritenuta insufficiente, come abbiamo detto richiederà un’integrazione o convocherà a visita in presenza, tramite l’invio di una raccomandatala A/R, che conterrà l’invito a presentarsi presso una sede ASL competente territoriale.

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Cosa succede se non mi presento a visita diretta dopo il rifiuto dell’aggravamento con visita a distanza?

Se la Commissione ASL non riesce a fare una valutazione sugli atti in seguito alla richiesta di aggravamento con visita a distanza, come abbiamo detto, potrà convocare a visita diretta.

L’assenza ingiustificata alla visita sanitaria, quando richiesta, implica la sospensione e poi la perdita della prestazione legata all’invalidità.

Infatti, le comunicazioni di richiesta di documentazione sanitaria e di convocazione visita esplicitano in modo chiaro che l’assenza non giustificata comporta la sospensione cautelativa della prestazione economica in godimento e degli eventuali benefici correlati.

Decorsi 90 giorni dalla comunicazione della sospensione, si procede alla revoca definitiva della prestazione.

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