Accompagnamento per bambini con diabete: sentenza storica

Storica sentenza della Cassazione: l’INPS deve erogare l’indennità di accompagnamento per bambini diabetici. Ecco le motivazioni e come puoi fare per richiederla, anche se avevi presentato domanda in passato ed è stata negata.
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16/03/2023

Cosa cambia con la sentenza della Cassazione che obbliga l’INPS a erogare l’indennità di accompagnamento per bambini diabetici? Come posso fare domanda per l’indennità e come posso fare ricorso per una domanda di accompagnamento per minori diabetici insulinodipendenti fatta in passato e negatami? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’INPS non concede l’indennità di accompagnamento se i medici della Commissione ASL non certificano una condizione di non autosufficienza.

Questa condizione porta una persona disabile a non riuscire a deambulare da solo o a compiere atti normali della vita quotidiana, rapportati alla sua età, senza assistenza.

Quindi, se  un bambino diabetico insulinodipendente riesce a compiere normalmente gli atti quotidiani (camminare, studiare, giocare…), l’Istituto non ritiene ci siano i requisiti per l’accompagnamento.

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Prima di questa recente sentenza della Cassazione, però. Vediamo cosa cambia e cosa puoi fare se il tuo bambino soffre di diabete insulinodipendente.

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Indice

Indennità di accompagnamento per bambini diabetici: la storica sentenza della Cassazione

I minori insulinodipendenti hanno diritto all’indennità di accompagnamento per bambini diabetici.

È questo che hanno stabilito i giudici della Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 7032 Quarta sezione civile, che ha rigettato la decisione precedentemente presa dal Tribunale di Sondrio nel 2020: la negazione dell’indennità di accompagnamento a favore di una bimba diabetica insulinodipendente.

Ebbene, grazie alla battaglia di questa mamma e al fatto che non si sia fermata né di fronte al rifiuto dell’INPS e né a quello del Tribunale di Sondrio, da oggi anche tu potrai richiedere l’indennità di accompagnamenti per bambini diabetici insulinodipendenti. Ma vediamo cosa è successo e perché si è giunti a questa decisione.

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Indennità di accompagnamento per bambini diabetici: la battaglia di una mamma di Sondrio

Tutto parte dalla mamma di una bimba che richiede all’INPS, nel 2015, l’indennità di accompagnamento per bambini diabetici.

La bimba, infatti, è affetta da diabete mellito insulinodipendente e ha bisogno che il farmaco sia iniettato quotidianamente, per scongiurare le crisi iperglicemiche che possono avere tristi conseguenze.

Nel 2015 la bimba frequentava le scuole elementari e ovviamente non era in grado di utilizzare il mini POD per iniettarsi l’insulina da sola, per cui la mamma, fino al 2018, usciva tutti i giorni dal lavoro per andare dalla figlia che frequentava la scuola e somministrare la terapia.

Poi, alle scuole medie inferiori, la bimba ormai grandicella riusciva a utilizzare da sola l’erogatore.

Il problema è che l’INPS aveva rifiutato la domanda per accompagnamento alla figlia perché riteneva che, a parte la somministrazione della terapia, poi fosse in grado di compiere tranquillamente tutti gli altri atti della vita quotidiana.

Ebbene: la mamma non si è fermata lì. Ha dapprima fatto ricorso presso il Tribunale di Sondrio, che non lo ha accolto e ha dato ragione all’INPS.

Successivamente, ha fatto appello alla Cassazione, chiedendo che venisse riconosciuta alla figlia l’indennità per gli anni in cui la mamma ha dovuto somministrare la terapia a scuola, perché la bambina non era capace di farlo da sola.

Questa volta, il diritto le è stato riconosciuto: vediamo perché la Cassazione ha preso questa decisione.

Ecco un elenco degli esami del sangue per il diabete più importanti, utili sia per diagnosticarlo sia per monitorarlo.

Indennità di accompagnamento per bambini diabetici: perché la Cassazione ha accolto la richiesta

La Cassazione ha quindi stabilito che alla bimba spetti l’indennità di accompagnamento per bambini diabetici insulinodipendenti.

Questa, la motivazione:

L’impossibilità di compiere atti della vita quotidiana deve essere intesa anche alla luce dell’età e delle condizioni psicofisiche di chi chiede l’accompagnamento e quando si tratta di bambini, si deve tenere presente quando ancora non possiedono la capacità di intenderne il significato, la portata e la necessità, l’importanza degli atti quotidiani dai quali dipende la salvaguardia della propria condizioni psicofisiche”.

In sintesi: la Cassazione ha condannato l’INPS a erogare l’indennità di accompagnamento a tutti i bambini che, sin da piccoli, siano affetti da diabete e di conseguenza siano insulinodipendenti, anche se gli stessi bambini conducono apparentemente una vita assolutamente normale.

I giudici della Cassazione, quindi, dettano che l’INPS predisponga un aiuto economico permanente fino a che il bambino non sarà in grado di capire autonomamente, in futuro, l’importanza di questo atto terapeutico e somministrarsi l’insulina.

Grazie a questa sentenza, si apre la prospettiva per tutti i casi simili: ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Ti mostriamo quali documenti per l’invalidità con il diabete servono per permettere alla Commissione Medica di poter valutare la percentuale che ti spetta e accedere alle prestazioni e ai benefici connessi.

Indennità di accompagnamento per bambini diabetici
Accompagnamento per bambini con diabete: sentenza storica. Nella foto: un bambino si inietta l’insulina

Posso fare anche io domanda per indennità di accompagnamento per bambini diabetici insulinodipendenti?

Grazie a questa sentenza della Corte di Cassazione, tutti coloro che avevano fatto richiesta all’INPS per ottenere l’indennità di accompagnamento per bambini diabetici insulinodipendenti e hanno visto negarsela, possono presentare ricorso e ottenere che venga erogata l’indennità a partire dalla data di presentazione della domanda stessa.

Ovviamente, anche i nuovi beneficiari possono presentare domanda e, in situazioni simili a quella oggetto dell’appello in Cassazione, è possibile ottenere il sussidio dall’INPS.

Per concludere, ti ricordiamo che l’INPS ha reso più semplice la presentazione delle domande di invalidità per minori. In questo articolo ti spieghiamo passo dopo passo tutta la procedura da seguire: domanda invalidità minori semplificata.

Accompagnamento e indennità di frequenza sono cumulabili? Cosa dice la legge? Scopriamolo insieme in questo approfondimento.

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