Disabili, il piano del governo: Leps, lavoro, caregiver

Ti mostriamo tutti i più importanti progetti del Governo per le persone con disabilità che dovranno essere concretizzati entro la fine del 2024.
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17/02/2023

Quali sono i progetti del Governo per le persone con disabilità? Quali cambiamenti apporteranno a vantaggio delle persone disabili e dei familiari che se ne prendono cura? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Istruzione di un Garante nazionale della disabilità, accessibilità alla Pubblica Amministrazione, determinazione dei Leps (Livelli di prestazione sociale), modifiche nelle procedure per l’accertamento dell’invalidità, attuazione del Progetto di vita.

Sono questi i 5 decreti attuativi attualmente approvati dal Governo e che il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, ha il compito di attuare entro la fine del 2024.

Vediamo cosa prevedono questi progetti del Governo per le persone con disabilità, come si intende intervenire e quali sono gli obiettivi da raggiungere.

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Indice

Progetti del Governo per le persone con disabilità: l’istituzione del Garante nazionale della disabilità

Nei progetti del Governo per le persone con disabilità, per prima cosa è prevista l’istituzione del Garante nazionale della disabilità. È il primo decreto attuativo della Legge delega sulle disabilità che il Governo dovrà approvare e attuare, si presuppone entro la fine del 2023.

Il Garante nazionale della disabilità sarà incaricato di raccogliere le segnalazioni delle persone con disabilità che denunciano discriminazioni o violazioni dei propri diritti e trasmettere ogni anno al Parlamento, al presidente del Consiglio, o all’Autorità politica delegata in materia di disabilità una relazione sull’attività svolta.

L’incarico include, inoltre, la vigilanza sul rispetto dei diritti e sulla conformità alle norme e ai princìpi stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, lo svolgimento di verifiche, d’ufficio o a seguito di segnalazione, sull’esistenza di fenomeni discriminatori.

Il Garante potrà:

  • formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni e ai concessionari pubblici interessati sulle segnalazioni raccolte, anche in relazione a specifiche situazioni e nei confronti di singoli enti, sollecitando o proponendo interventi, misure o accomodamenti ragionevoli idonei a superare le criticità riscontrate;
  • promuovere una cultura del rispetto dei diritti delle persone con disabilità attraverso campagne di sensibilizzazione e comunicazione e progetti di azioni positive, in particolare nelle istituzioni scolastiche, in collaborazione con le amministrazioni competenti per materia.

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Progetti del Governo per le persone con disabilità: accessibilità nella Pubblica Amministrazione

Tra i progetti del Governo per le persone con disabilità c’è l’istituzione di un’altra nuova figura, chiamata Accessibility Manager (manager dell’accessibilità), ossia una figura professionale specializzata sui temi dell’accessibilità.

La Legge Delega, infatti, dispone che presso ogni Amministrazione Pubblica possa essere individuata una figura dirigenziale preposta alla programmazione strategica della piena accessibilità dell’Amministrazione stessa, nell’ambito del piano integrato di attività e organizzazione (come da articolo 6 del decreto Legge 80/21, convertito con modificazioni nella Legge 113/21).

L’obiettivo principale è quello di introdurre, tra gli obiettivi di produttività delle Amministrazioni, quelli specificamente volti a rendere effettive l’inclusione sociale e le possibilità di accesso delle persone con disabilità.

Leggi anche cos’è e come funziona il Fondo Dopo di noi dedicato ai disabili gravi che non hanno più alcun sostegno familiare: le risorse stanziate alle regioni e come richiedere le misure.

Nel video sotto, Alessandra Locatelli parla degli obiettivi futuri del Ministero per la disabilità:

Progetti del Governo per le persone con disabilità: la determinazione dei Leps

Ancora, tra i progetti del Governo per le persone con disabilità, abbiamo la determinazione dei Leps, i Livelli essenziali delle prestazioni sociali per la non autosufficienza, previsti nella legge di bilancio 2022, strettamente imparentati con i ben noti LEA (Livelli Essenziali di Assistenza),  ma specifici per i soggetti anziani non autosufficienti o con ridotta autonomia.

I Leps sono costituiti “dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle prestazioni integrate che la Repubblica assicura, con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità”.

I Leps sono organizzati e realizzati al livello territoriale dagli ATS (Ambiti Sociali Territoriali) che costituiscono la sede necessaria nella quale programmare, coordinare, realizzare e gestire gli interventi, i servizi e le attività utili al raggiungimento degli stessi Leps.

La Conferenza unificata – riunita su iniziativa del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – dovrà provvedere alla definizione delle linee guida per l’attuazione degli interventi e per l’adozione di atti di programmazione integrata, garantendo l’omogeneità del modello organizzativo degli ATS e la ripartizione delle risorse assegnate dallo Stato per il finanziamento dei Leps.

I servizi socio-assistenziali, volti a promuovere la continuità e la qualità di vita a domicilio e nel contesto sociale di appartenenza delle persone anziane non autosufficienti, comprese le nuove forme di coabitazione solidale delle persone anziane, sono erogati dagli ATS, nelle seguenti aree:

  • assistenza domiciliare sociale e assistenza sociale integrata con i servizi sanitari:
  • supporto nello svolgimento delle attività fondamentali della vita quotidiana, caratterizzato dalla prevalenza degli interventi di cura della persona e di sostegno psico-socio-educativo anche a integrazione di interventi di natura sociosanitaria;
  • soluzioni abitative, anche in coerenza con la programmazione degli interventi del PNRR: ricorso a nuove forme di coabitazione solidale delle persone anziane (co-housing), adattamenti dell’abitazione alle esigenze della persona con soluzioni domotiche e tecnologiche che favoriscono la continuità delle relazioni personali e sociali a domicilio, compresi i servizi di telesoccorso e teleassistenza;
  • servizi sociali di sollievo per le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie:
  • pronto intervento per le emergenze temporanee, diurne e notturne, gestito da personale qualificato;
  • servizio di sostituzione temporanea degli assistenti familiari in occasione di ferie, malattia e maternità;
  • attivazione e organizzazione mirata dell’aiuto alle famiglie valorizzando la collaborazione volontaria delle associazioni, anche mediante gli strumenti di programmazione e progettazione partecipata;
  • servizi sociali di supporto per le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie.

Il Servizio Sanitario Nazionale e gli ATS garantiscono alle persone in condizioni di non autosufficienza l’accesso ai servizi sociali e ai servizi sociosanitari attraverso Punti Unici di Accesso (PUA), che hanno la sede operativa presso le “Case della comunità”.

Leggi quali sono gli interventi più importanti contenuti nel Ddl per anziani non autosufficienti, il piano nazionale che apporterà dei cambiamenti importanti a favore delle persone disabili e non autosufficienti.

Progetti del governo per le persone con disabilità
Disabili, il piano del governo: Leps, lavoro, caregiver.

Progetti del Governo per le persone con disabilità: come cambierà l’accertamento dell’invalidità?

Tra i progetti del Governo per le persone con disabilità c’è anche la modifica della procedura per l’accertamento dell’invalidità.

La revisione normativa introdotta da successivi decreti dovrà innanzitutto riprendere la definizione della Convenzione ONU che recita “per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.”

Si tratta di una indicazione che dovrà quindi quantomeno aggiornare la definizione di handicap prevista dalla Legge 104/1992.

Non è sufficiente però adottare formalmente una nuova locuzione, ma anche dotarsi di strumenti adeguati al relativo riconoscimento ed eventuali graduazioni.

In tal senso, la legge delega prevede l’adozione della Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF), congiuntamente alla Classificazione internazionale delle malattie (ICD), ma anche di ogni altra eventuale scala di valutazione disponibile e consolidata nella letteratura scientifica e nella pratica clinica.

Gli attuali criteri e modalità di accertamento – che risalgono al decreto 5 febbraio 1992 – saranno progressivamente aggiornati in conformità alla definizione di disabilità e in coerenza con le classificazioni ICD e ICF, un impegno che sarà tutt’altro che semplice.

La valutazione di base include anche tutti quelli accertamenti che sono introduttivi ai successivi accertamenti connessi all’inclusione lavorativa (Legge 68/1999) e alla condizione di alunno con disabilità.

La valutazione di base, che dovrebbe essere ricondotta ad un unico procedimento, dovrà contenere anche tutte le informazioni utili alla concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, all’individuazione della non autosufficienza e dei requisiti necessari per l’accesso ad agevolazioni fiscali, tributarie e relative alla mobilità (esempio: contrassegno disabili).

In questo articolo parliamo anche di una proposta avanzata da Federcasalinghe al governo che, tra le altre cose, prevede uno stipendio ai caregiver familiari.

Progetti del Governo per le persone con disabilità: il Progetto di vita

E passiamo al Progetto di vita, anche questo tra i progetti del Governo per le persone con disabilità.

È previsto in questo caso innanzitutto un approccio diverso verso il disabile, che non dovrà limitarsi a rispondere ai bisogni della persona: un approccio rispettoso della dignità deve integrare anche la parte emozionale, dinamica e creativa della vita individuale.

Il nuovo approccio normativo vuole garantire autonomia, libertà e uguaglianza: di qui il dovere di valorizzarla gratificazione personale, il protagonismo nella propria vita della persona disabile, la conoscenza progressiva di sé, integrando le potenzialità di accrescimento di competenze, di interessi e passioni.

Il fulcro della nuova normativa dovrà essere, quindi e in ogni caso, il Progetto Individuale e personalizzato, mezzo indispensabile per garantire l’attivazione di sostegni e supporti adeguati agli obiettivi di autonomia in una visione integrata e complessiva.

Il Progetto di vita, infatti, dovrebbe rappresentare il percorso di realizzazione ed espressione della persona, di piena partecipazione alla comunità cui appartiene, attingendo a tutti i sostegni di cui ha bisogno per compiere il percorso verso una effettiva qualità esistenziale.

I sostegni sono costituiti non solo da risorse ma anche da strategie, che mirino a promuovere lo sviluppo, l’educazione, gli interessi e il benessere della persona fragile, oltre a migliorarne il funzionamento.

Il Progetto di Vita (PdV) è, quindi, lo strumento privilegiato per ottenere la personalizzazione dell’intervento complessivo di protezione ed inclusione, che sarà realizzato per ogni singola persona con disabilità.

In tal senso dovrà essere superato l’attuale sistema frammentato, che oggi garantisce di accedere a singoli servizi standard (non individualizzati), che richiedono altrettante singole istanze degli interessati, senza un reale coordinamento, né uno sviluppo unitario del percorso di crescita e di vita delle persone con disabilità.

Progetti del Governo per le persone con disabilità. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

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