Con le malattie del sangue si può guidare?

Malattie del sangue si può guidare? Vediamo quali sono le novità apportate da un decreto del 2017, che di fatto abolisce il divieto di guida a chi è affetto da malattie ematiche, e quali sono invece le malattie che non permettono di prendere la patente di guida o di rinnovarla.
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06/11/2022

Malattie del sangue si può guidare? Può sostenere gli esami di guida chi è affetto da malattie ematiche? Quale documentazione bisogna presentare alla scuola di guida? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Malattie del sangue si può guidare? Fino a qualche anno fa esisteva il divieto di guida per chi soffriva di malattie ematiche. Dal 2017, però, questo divieto è stato abolito e adesso può mettersi alla guida anche chi ha una malattia del sangue. Vediamo tutti i dettagli contenuti nel decreto che ha apportato questa importante novità.

INDICE

Malattie del sangue si può guidare? Il decreto che abolisce il divieto

Malattie del sangue si può guidare? Dal 6 ottobre 2017 è sparito il divieto alle scuole guida di rilasciare o confermare la licenza ai candidati o conducenti con malattie ematiche.

È questo l’effetto del decreto del Presidente della Repubblica numero 139 del 10 luglio 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2017, che ha di fatti soppresso una vecchia norma.

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Quindi, a partire dal 6 ottobre dello stesso anno, le persone con una malattia del sangue possono conseguire la patente oppure rinnovarla.

Ma perché è stato abolito il vecchio divieto? Lo spieghiamo nel prossimo paragrafo.

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Malattie del sangue si può guidare? Perché è stata abolita la vecchia norma

Malattie del sangue si può guidare? Per fortuna, la scienza riesce a intervenire sia sulle terapie per la cura delle malattie e sia sulla realizzazione di nuovi strumenti di diagnosi, permettendo a chi soffre di una patologia di sperare in una sua risoluzione o, quantomeno, in una sua possibile “serena” gestione.

È quanto avvenuto con le malattie del sangue, come l’anemia, la leucemia e l’emofilia, per le quali il progresso scientifico ha proposto nuove terapie in grado di attenuarne la gravità o addirittura risolvere il problema.

Proprio in vista di questo progresso, il Ministero della Salute ha deciso di abolire il divieto che non permetteva, fino al 2017, di guidare a chi aveva una malattia del sangue.

Ovviamente, restano in piedi tutti gli altri requisiti per ottenere la patente. Vediamo quindi, in concreto, cosa fare per ottenerla. Le regole sono uguali per tutti, anche per chi soffre di una malattia del sangue.

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Malattie del sangue chi può guidare? Come fare domanda per la patente di guida

Malattie del sangue si può guidare? Se hai una malattia ematica puoi, quindi, fare comunque domanda per conseguire la patente B.

Per farlo, dovrai rivolgerti a un’autoscuola oppure all’ufficio competente della Motorizzazione civile.

Se sei un cittadino comunitario residente in Italia, basta l’autocertificazione dei dati anagrafici e di residenza.

Se, invece, sei cittadino extracomunitario, dovrai presentare il permesso di soggiorno oppure la ricevuta di richiesta di rinnovo o di primo rilascio del documento.

Tempi d’attesa per visite ed esami: scopri quanto tempo bisogna aspettare per un esame o una visita prenotati tramite il Servizio Sanitario Nazionale.

malattie del sangue si può guidare
Con le malattie del sangue si può guidare? Che dice la legge

Malattie del sangue si può guidare? Gli esami da sostenere

Malattie del sangue si può guidare? Per ottenere la patente di guida B dovrai sostenere un esame di teoria entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda. Ricorda che, con le nuove regole, l’esame può essere ripetuto una sola volta.

Ti verrà proposto un questionario composto da 40 quesiti singoli, con risposta “vero” o “falso” e avrai un limite di quattro errori e un tempo a disposizione di 30 minuti.

Nel frattempo, con autorizzazione, potrai esercitarti alla guida con un istruttore che, per legge, deve avere meno di 65 anni di età, munito della patente di categoria pari o superiore della quale chiedi il rilascio, conseguita da almeno 10 anni.

Alla fine di ogni lezione, l’istruttore apporrà la sua firma in un libretto che ti sarà consegnato. È necessario che tu faccia almeno 6 ore di guida, alcune nelle ore notturne e in autostrada.

Il libretto, insieme a un attestato che certifica le guide obbligatorie svolte, dovrà essere consegnato alla prenotazione dell’esame.

L’esame può essere affrontato dopo un mese dalla data del rilascio dell’autorizzazione alla guida ed è possibile ripeterlo una sola volta.

Ci sono però dei casi in cui non puoi fare richiesta per la patente di guida se hai una malattia del sangue, ovvero quando a questa sono associati altri tipi di disturbi. Ne parliamo nel paragrafo successivo.

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Malattie del sangue si può guidare? Sì, ma non devi avere altre patologie non ammesse

Malattie del sangue si può guidare? Come ti abbiamo detto, se soffri di malattia ematica puoi metterti comunque al volante.

Tuttavia, puoi conseguire la patente se hai una malattia ematica e se, all’accertamento sanitario praticato con esami clinici e accertamenti specialistici, non risulti affetto da altra malattia fisica o psichica, né da deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza l’auto.

Fra le malattie che escludono la possibilità del rilascio della patente B ci sono:

  • le malattie cardiovascolari (sulla cui gravità si pronuncia la commissione medica locale);
  • il diabete mellito (ove sia necessaria l’insulina per la cura);
  • le altre malattie endocrine gravi e quelle del sistema nervoso (sclerosi multipla, encefalite, miastenia grave, atrofia muscolare progressiva, disturbi miotonici, patologie legate al sistema nervoso centrale e/o periferico, epilessia ecc.);
  • le turbe psichiche (causate da malattie, traumi, postumi di interventi chirurgici);
  • l’insufficienza renale, se non curata tramite dialisi o trapianti.

Tutte queste malattie sono considerate incompatibili con la sicurezza stradale e quindi se dovessi avere una di queste patologie, insieme a una malattia del sangue, non ti sarà consentito ottenere la patente di guida.

Resta inteso che, nei casi dubbi o quando si tratta di affezioni corrette da apposite protesi, il giudizio di idoneità verrà espresso dalla commissione medica dell’Asl locale.

In questo approfondimento ti spieghiamo tutto sulla patente speciale: patologie pericolose alla guida e per le quali è necessaria la visita di idoneità, in quali casi è indispensabile la valutazione della Commissione medica e la procedura per sostenere l’esame e come funziona il rinnovo.

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