Maggiorazione contributiva invalidità civile: esempi

Maggiorazione contributiva e invalidità civile: cos'è, come funziona e quando spetta questo beneficio? Ecco quando e come fare domanda.
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23/9/23

Maggiorazione contributiva e invalidità civile: vediamo insieme cos’è attraverso alcuni esempi, per comprendere meglio quando si applica il beneficio previsto per lavoratori invalidi e sordomuti (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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A chi spetta la maggiorazione contributiva e invalidità civile?

Per ogni anno di lavoro svolto, lavoratori sordomuti e invalidi civili hanno diritto a due mesi di contributi aggiuntivi, fino a un massimo di 5 anni utili al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata.

Il beneficio non spetta a tutti, ma soltanto:

  • ai lavoratori sordomuti affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato. La sordità non deve essere di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio (articolo 1 della legge numero 381 del 26 maggio 1970);
  • ai lavoratori invalidi, con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%;
  • agli invalidi di guerra, civili di guerra e invalidi per causa di servizio nel rapporto di pubblico impiego con le Amministrazioni statali o gli Enti locali, con invalidità ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al Testo Unico delle norme in materia di pensioni di guerra (decreto del Presidente della Repubblica, numero 384 del 30 dicembre 1981).

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Come funziona la maggiorazione contributiva?

Come funziona la maggiorazione contributiva e invalidità civile? Il beneficio è concesso soltanto su domanda, quando il lavoratore accede alla pensione o al momento della liquidazione del supplemento di pensione.

Dunque non è un diritto automatico e non si configura come un accreditamento di contributi sulla posizione assicurativa, ma è comunque utile al perfezionamento del diritto alla pensione e alla misura delle quote di pensione, ma soltanto se calcolate con il sistema retributivo.

Purtroppo non è rilevante ai fini del calcolo della quota di pensione o della pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.

Per ogni anno di lavoro svolto, se in possesso dei requisiti sanitari richiesti, si ha diritto a due mesi di maggiorazione contributiva, fino a un massimo di 5 anni in più di contributi da aggiungere all’anzianità contributiva maturata.

Esempi di maggiorazione contributiva e invalidità civile

Ad esempio, se un lavoratore invalido al 75% ha lavorato 6 anni in queste condizioni, al momento della liquidazione della pensione potrà presentare domanda per ricevere un altro anno di contributi (2 mesi all’anno, 12 mesi di contributi per 6 anni di lavoro).

Se gli anni di lavoro sono 30, si potranno richiedere 5 anni di contributi aggiuntivi – il massimo possibile – attraverso questo calcolo: 2 mesi all’anno, 60 mesi di contributi (5 anni) per 30 anni di lavoro.

Se i periodi lavorati sono inferiori all’anno, si ha diritto a una maggiorazione pari a 1/6 per ogni settimana di lavoro svolto.

Attenzione, però: la maggiorazione contributiva si ottiene soltanto sui periodi di attività effettivamente prestati presso la pubblica amministrazione, le aziende private o le cooperative.

Cosa significa? Che sono esclusi dal conteggio i periodi coperti da contribuzione figurativa, volontaria o da riscatto non correlato all’attività lavorativa.  

Ricordiamo anche che, il beneficio non può essere concesso ai titolari di pensione o Assegno ordinario di invalidità a carico dell’AGO e neppure ai lavoratori autonomi o agli iscritti presso fondi sostitutivi, per i quali non è prevista la rilevazione della percentuale di invalidità.

Maggiorazione contributiva prima del 1° gennaio 2002: è possibile?

Ma se sono stato riconosciuto invalido civile con una percentuale minima del 74%, prima del 1° gennaio 2002 (quando è entrata in vigore la legge), ho comunque diritto al beneficio?

Assolutamente sì: la maggiorazione contributiva si applica pure sui periodi di attività lavorativa antecedenti al 1° gennaio 2002.

Maggiorazione contributiva e invalidità civile
Maggiorazione contributiva e invalidità civile: in foto una donna lavora al computer, seduta su una carrozzina.

Come fare domanda per la maggiorazione contributiva?

Per vedersi riconoscere il beneficio è necessario presentare domanda al momento della liquidazione della pensione o del supplemento di pensione.

Solo per gli iscritti alla gestione esclusiva ex INPDAP, la domanda di riconoscimento dei benefici deve essere presentata al datore di lavoro, in continuità di attività lavorativa.

Alla domanda di maggiorazione contributiva e invalidità civile vanno presentati questi documenti:

  • sordi e invalidi civili: il verbale di accertamento sanitario rilasciato dalle competenti commissioni mediche dell’Asl per l’accertamento dell’invalidità civile ed eventuali revisioni sanitarie entro il quinquennio di riferimento;
  • invalidi di guerra, civili di guerra e per causa di servizio nel rapporto di pubblico impiego con le Amministrazioni statali o gli enti locali: una copia del provvedimento amministrativo di concessione dal quale risulti che le lesioni ed infermità riscontrate rientrino nelle prime quattro categorie di cui al DPR 834 del 1981;
  • invalidi del lavoro: la documentazione rilasciata dall’INAIL.

L’INPS impiegherà non più di 30 giorni per lavorare il provvedimento, ma in alcuni casi previsti dalla legge potrebbero volerci anche più di 30 giorni.

Faq su maggiorazione contributiva e invalidità civile

Quali sono le maggiorazioni contributive per i lavoratori esposti all’amianto?

I lavoratori che sono stati esposti all’amianto durante la loro attività professionale possono beneficiare di maggiorazioni contributive specifiche. Queste maggiorazioni contributive sono previste per riconoscere il rischio e l’esposizione a questa sostanza pericolosa.

È consigliabile consultare l’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) o altre fonti ufficiali per ottenere informazioni dettagliate e aggiornate sulle maggiorazioni contributive per i lavoratori esposti all’amianto.

Quali sono le maggiorazioni contributive per i dipendenti pubblici con invalidità civile?

I dipendenti pubblici che sono riconosciuti come invalidi civili possono beneficiare delle maggiorazioni contributive. Queste maggiorazioni contributive sono previste per riconoscere la situazione di disabilità degli impiegati pubblici e fornire loro un sostegno economico aggiuntivo. Per ottenere informazioni dettagliate sulle maggiorazioni contributive per i dipendenti pubblici con invalidità civile, si consiglia di rivolgersi all’ente di appartenenza o alle risorse informative ufficiali.

Quali sono le maggiorazioni contributive per i militari?

I militari in servizio possono beneficiare di specifiche maggiorazioni contributive. Queste maggiorazioni sono previste per riconoscere la particolarità del servizio militare e fornire un sostegno aggiuntivo per la previdenza sociale dei militari. Le maggiorazioni contributive per i militari possono variare in base alla categoria di appartenenza e alle disposizioni specifiche previste dalle normative militari.

Quali sono le maggiorazioni contributive per gli invalidi assicurati presso l’INAIL?

Gli invalidi assicurati presso l’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) possono beneficiare di specifiche maggiorazioni contributive. Queste maggiorazioni contributive sono previste per riconoscere la condizione di invalidità e fornire un sostegno economico aggiuntivo.

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