Legge 104, il trasferimento del disabile va comunicato?

Cosa succede se, in corso di fruizione dei permessi 104 o del congedo straordinario, la persona disabile che si assiste si trasferisce o cambia residenza. Parliamo di Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile.
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08/05/2023

Se il portatore di handicap che assisto deve trasferirsi e sto usando i permessi retribuiti, devo comunicare il cambio di residenza? E se invece sto fruendo del congedo straordinario, devo cambiare nuovamente residenza? Quando è obbligatorio Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Per richiedere i permessi Legge 104 non è necessario essere conviventi con la persona disabile che si assiste.

Uno dei requisiti per richiedere il congedo straordinario, invece, è risultare residenti con il portatore di handicap, quindi convivere.

Partendo da questi importanti presupposti, cerchiamo di capire se e quando è necessaria la Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile.

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Indice

Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile in caso di fruizione dei permessi

In caso di fruizione dei permessi retribuiti è necessaria la Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile?

La Legge 104/1992 consente al lavoratore pubblico o privato di assistere il proprio parente disabile in un’altra località diversa dalla propria di residenza. Non è quindi necessario che il lavoratore conviva con il portatore di handicap.

per questo motivo, se l’assistito si trasferisce in un’altra città, non si ha l’obbligo di comunicarlo all’INPS o al datore di lavoro.

Tuttavia, è bene precisare che sia il datore di lavoro che l’INPS hanno diritto a effettuare dei controlli per capire se il lavoratore sta utilizzando i permessi retribuiti assistere il familiare disabile grave o se ne sta abusando.

Ci sono stati dei casi in è stato commesso un abuso, per cui non è raro, purtroppo, che succeda.

In tal senso, sia il datore di lavoro sia l’INPS potrebbero chiedere di comunicare il cambio di residenza ai fini loro investigativi.

Anche se non è obbligatorio, quindi, è sempre consigliabile comunicare il trasferimento del disabile all’INPS e di motivare le ragioni stesse del cambio di residenza, in modo da non aver problemi né con il datore di lavoro né con l’INPS.

Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile. Leggi anche come funzionano i controlli sui permessi Legge 104, chi li fa e perché un titolare di Legge 104 può essere controllato nell’utilizzo dell’agevolazione.

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Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile in caso di fruizione del congedo straordinario

In caso di congedo Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile dobbiamo fare un altro tipo di discorso.

Il congedo straordinario retribuito Legge 104, regolato dalla Legge 151/2001, richiede per chi ne usufruisce obbligatoriamente la residenza con il familiare disabile.

Quest’obbligo non è previsto per i genitori che richiedono il congedo per assistere i figli con grave disabilità.

Il cambio di residenza non è richiesto qualora il lavoratore e il portatore di handicap abitino nello stesso Comune, nella stessa strada e nello stesso numero civico, poiché in quel caso si ritiene soddisfatto il requisito della coabitazione.

In alcuni casi è possibile soddisfare il requisito della coabitazione anche richiedendo la dimora temporanea, iscrivendosi nel registro temporaneo della popolazione, ma questa pratica è consentita solo qualora il lavoratore abbia residenza in un Comune diverso rispetto a quello del familiare con disabilità che deve assistere.

Visto che uno dei requisiti più importanti per fruire del congedo Legge 104 è la residenza con la persona disabile, va da sé che, se quest’ultima si trasferisce, è necessario che il familiare che lo assiste si traferisca insieme a lei.

In questo caso, quindi, è obbligatorio comunicare sia all’INPS che al datore di lavoro il trasferimento del disabile, ma non solo.

È anche obbligatorio presentare all’INPS la documentazione relativa al cambio di residenza, in modo da dimostrare che si continua a essere conviventi con la persona disabile da assistere e per il quale si è fatta richiesta del congedo straordinario.

Nel caso in cui non proceda in tal modo, l’agevolazione prima concessa non verrà confermata.

Abbiamo menzionato poco fa la possibilità di richiedere la dimora temporanea. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio e quando si può sfruttare questa possibilità.

Ecco quali sono i requisiti della convivenza e se è possibile iniziare a fruire del congedo biennale retribuito in attesa del cambio, per chi ancora deve presentare domanda al Comune.

Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile
Legge 104, il trasferimento del disabile va comunicato?

Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile: quando posso sfruttare la dimora temporanea?

Abbiamo visto quali sono i casi in cui è consigliabile o obbligatoria la Legge 104 e comunicazione del trasferimento della persona disabile.

Abbiamo parlato anche della dimora temporanea, ovvero della possibilità di richiedere l’scrizione nel registro temporaneo della popolazione.

In pratica, hai la possibilità di non fare un cambio di residenza, ma di chiedere di dimorare temporaneamente in altro Comune.

Tuttavia, puoi sfruttare questa possibilità solo se:

  • devi assistere il parente disabile per un periodo non superiore a 12 mesi (la dimora temporanea dura massimo 12 mesi, poi bisogna richiedere la residenza);
  • la persona disabile si trasferisce in un altro Comune e non nella stessa città (la dimora temporanea vale solo per i trasferimenti in altri Comuni).

La dimora temporanea può essere sfruttata anche dal disabile stesso se deve trasferirsi in un altro Comune per un periodo limitato e senza spostare la residenza, come nel caso in cui debba sottoporsi a cure riabilitative o debba essere sottoposto a interventi chirurgici che richiedono lunghi tempi di riabilitazione.

Scopri cosa succede in caso di richiesta per congedo Legge 104 ed esenzione Imu: il requisito della convivenza con la persona disabile grave da assistere toglie il diritto all’esenzione dalla tassa per la prima casa? Ne parliamo in questo approfondimento.

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