Indennità accompagnamento, il modulo per il ricorso

Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso. All’interno di questo articolo mettiamo a disposizione il modulo per il ricorso all’INPS per mancato riconoscimento dell’accompagnamento. Ti spieghiamo, inoltre, la procedura da seguire per presentarlo.
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19/06/2023

Dove trovo indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso? Cosa devo fare se mi è stata negata l’indennità di accompagnamento dall’INPS? In cosa consiste il ricorso? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Il riconoscimento dell’invalidità civile non implica in automatico il diritto all’accompagnamento. Per ottenere questa indennità, infatti, è necessario che la Commissione medica riconosca anche l’impossibilità a deambulare o a compiere gli atti della vita quotidiana da soli.

Pur essendo presente una o entrambe di queste situazioni, può però succedere che l’INPS rigetti la domanda di accompagnamento. In questo caso, puoi presentare ricorso al tribunale tramite una particolare procedura che si chiama “accertamento tecnico preventivo”.

In questo articolo ti mettiamo a disposizione indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso (da scaricare) e ti mostriamo tutta la procedura da seguire.

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Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso da scaricare

Qui trovi indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso. Ti mostriamo di seguito come è impostato. Alla fine, troveri il modulo da scaricare e compilare:

TRIBUNALE DI ……………… SEZIONE LAVORO

RICORSO PER ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO

ISTANZA DI A.T.P. EX ART. 445 bis cpc

Nell’interesse di : …. , nato a …. ( …. ) il …. , (C.F. …. ) e residente in via …. n. …. , ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv. …. (C.F. …. ), in …. ( …. ) alla via …. , n. …. , (tel. e fax …. . …. – email …. @. …. ) in virtù di procura rilasciata davanti al notaio ed in calce al presente atto,

CONTRO

INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale) in persona del Presidente pro tempore, dom.to per la carica presso ….

FATTO

L’istante, di anni ….., è affetto/a da …………… (specificare le patologie: morbo di Parkinson, malattia di Alzheimer, insufficienza respiratoria cronica, flebite e tromboflebite, morbo di Cooley, osteoporosi, insufficienza cerebrovascolare, ecc.), così come espressamente riconosciuto in certificato medico rilasciato dal Dott. …………….., in data ……………………………

Le patologie da cui è affetta il/la ricorrente, tra l’altro espressamente riconosciute anche in occasione di ricoveri e visite specialistiche alle quali è stata sottoposta (si allegano copie cartelle cliniche e certificazioni mediche), non le consentono di badare a se stesso/a, in quanto la stessa necessita di assistenza continua anche per il disbrigo dei più semplici atti quotidiani della vita.

L’istante, in data ……………., inoltrava domanda alla competente Commissione Sanitaria, ai fini della visita per l’accertamento dell’invalidità civile ex art. 1, Legge n. 18 del 11/02/80 e successive modificazioni, intesa ad ottenere il riconoscimento della dichiarata infermità e la corresponsione della relativa indennità di accompagnamento.

A seguito di ricezione, in data ……………, del Verbale della Commissione Sanitaria relativo alla visita effettuata in data …………… presso la commissione medica INPS, il/la ricorrente veniva riconosciuto/a invalida con totale e permanente inabilità lavorativa pari al 100% (art. 5 co. 7, D. lgs. 124/98), a far data dal ………….

Avverso tale accertamento, il/ la Sig./Sig.ra ………………., sussistendo le condizioni per ottenere il diritto al 100% di invalidità, oltre indennità di accompagnamento ex art. 1, Legge n. 18.02.80, a decorrere dal  primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la domanda, spettante in base alla gravità delle patologie riscontrate ed indicate nel certificato del ……….. rilasciato dal dott. ……………, nonché in ulteriore documentazione medica allegata,

C H I E D E

che il Tribunale adito voglia

1) nominare un consulente tecnico d’ufficio onde disporre l’accertamento tecnico ex art. 445 bis cpc per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa dell’istante, relativa alla corresponsione dell’indennità di accompagnamento ai sensi delle Leggi n. 18/80, n. 508/88 e n. 509/88, oltre interessi e rivalutazione;

2) disporre con decreto la fissazione dell’udienza di comparizione e stabilire il termine per la notifica, con le forme e le modalità previste dall’art. 696-bis cpc;

3) omologare, in caso di esito positivo per la ricorrente, le risultanze probatorie contenute nella relazione del CTU;

4) condannare l’INPS, in persona del legale rappresentante pt, al pagamento delle spese e competenze del presente procedimento, con attribuzione al sottoscritto procuratore antistatario.

Poiché la presente controversia verte in materia di previdenza e assistenza obbligatorie (ex art. 37, 6 comma, DL n. 98 del 6 luglio 2011, convertito nella Legge n. 111 del 5 luglio 2011), il/la ricorrente, avendo un reddito inferiore ad euro ………………., non è tenuta al versamento del contributo unificato.

Si dichiara, inoltre, che il valore delle prestazioni dedotte in giudizio, ai sensi dell’ultimo periodo dell’art. 152 disp. att. cpc, così come aggiunto dal DL n. 98/2011, calcolato ai sensi dell’art. 13, comma 2, cpc è indeterminato.

Si depositano, in copia, i seguenti documenti:

  • dichiarazione sostitutiva di certificazione dei redditi IRPEF carta d’identità;
  • verbale Commissione Inps invalidità civile del ….
  • certificazioni mediche.

Luogo e data

Avv. …………………………………..

Ecco il modulo da scaricare:

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Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso: i documenti da allegare

All’indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso è possibile allegare uno o più dei seguenti documenti:

  • verbale Commissione INPS invalidità civile;
  • certificazione medica comprovante l’impossibilità di deambulare autonomamente o di assolvere autonomamente ai compiti della vita quotidiana;
  • certificazione reddituale;
  • atto notorio del non ricovero;
  • certificato di stato di famiglia, di cittadinanza, ecc.
  • copia carta di identità e codice fiscale.

Come vincere ricorso contro INPS: come prepararsi per l’accertamento tecnico preventivo. Come deve essere la documentazione, come tutelarsi con la presenza di un consulente di parte. In che modo agire se l’Atp dovesse essere negativo per il cittadino che presenta il ricorso.

Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso: chi lo presenta e quando

L’indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso va presentato da un avvocato, entro 6 mesi dalla notifica di rigetto dell’indennità da parte dell’INPS.

Il termine è perentorio: una volta scaduto il semestre si può solo presentare una nuova domanda amministrativa. Vuol dire che devi ripetere tutta la procedura, dal rilascio del certificato medico introduttivo alla domanda di invalidità civile, fino alla visita da parte della Commissione medica ASL/INPS.

Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso. Avvocato per indennità di accompagnamento. Ecco come scegliere l’avvocato per richiedere che ti venga riconosciuta l’indennità di accompagnamento.

Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso
Indennità accompagnamento, il modulo per il ricorso

Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso: in cosa consiste il ricorso

Con l’indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso si dà avvio alla causa giudiziaria, che inizia obbligatoriamente con un accertamento tecnico preventivo atto a verificare le tue condizioni sanitarie.

Una volta che il modulo viene depositato dall’avvocato in tribunale, il Giudice nomina un consulente tecnico d’ufficio (CTU)che, alla presenza di un medico legale dell’INPS, provvede a effettuare l’accertamento.

Alla fine dell’accertamento, il consulente redige una relazione finale e la trasmette sia a te che all’INPS. La relazione può confermare la pronuncia dell’INPS, in base alla quale non hai diritto all’accompagnamento, oppure ribaltarla.

In ogni caso, il termine fissa un termine non superiore a 30 giorni entro il quale, sia tu che l’INPS, potete opporvi per iscritto alle conclusioni riportate dal consulente tecnico d’ufficio. L’atto va depositato in cancelleria.

Se tu e l’INPS non manifestate alcuna opposizione, il Giudice omologa con decreto quanto riportato nella relazione del consulente tecnico. Contro il decreto del Giudice non è possibile appellare.

Se invece uno dei due contestate le conclusioni del consulente tecnico e, dunque, andate in giudizio, sarà necessario presentare un ricorso introduttivo, nel quale verranno specificati i motivi per cui si è in disaccordo con la pronuncia del CTU.

A questo punto, si dà avvio a una vera e propria causa, che si concluderà con una sentenza appellabile.

Indennità di accompagnamento e modulo per il ricorso.. In questo approfondimento cerchiamo di capire quale potrebbe essere il costo del ricorso indennità accompagnamento se l’INPS non ti riconosce il diritto e vuoi ricorrere per via giudiziaria.

FAQ Indennità di accompagnamento

Come trovo l’indennità di accompagnamento e il modulo per il ricorso?

Hai bisogno dell’indennità di accompagnamento e del modulo per il ricorso? Bene, non preoccuparti! Puoi scaricare entrambi direttamente da questo link. Per restare aggiornato su tutte le novità riguardanti l’invalidità civile, entra a far parte della nostra community di Invalidità e Diritti e segui le nostre chat tematiche su Telegram, WhatsApp e Facebook.

Cosa fare se l’INPS ha negato l’indennità di accompagnamento?

Se l’INPS ha negato la tua richiesta di indennità di accompagnamento, non perdere la speranza. Hai la possibilità di presentare un ricorso al tribunale attraverso un procedimento chiamato “accertamento tecnico preventivo”. In pratica, questa procedura ti consente di contestare la decisione dell’INPS e fare valere i tuoi diritti.

Quali documenti devo allegare per l’indennità di accompagnamento e il modulo di ricorso?

Per il ricorso riguardante l’indennità di accompagnamento, dovrai allegare alcuni documenti specifici. Questi includono: il verbale della Commissione INPS sull’invalidità civile, la certificazione medica che dimostra l’impossibilità di deambulare o di gestire autonomamente le attività quotidiane, la certificazione reddituale, l’atto notorio del non ricovero, il certificato di stato di famiglia, la copia della carta di identità e il codice fiscale.

Chi può presentare l’indennità di accompagnamento e il modulo di ricorso?

L’indennità di accompagnamento e il modulo di ricorso devono essere presentati da un avvocato. Il ricorso deve essere presentato entro 6 mesi dalla notifica del rifiuto dell’INPS. Se il termine viene superato, sarà necessario presentare una nuova domanda amministrativa, che significa ripetere l’intero processo dalla domanda di invalidità civile alla visita presso la Commissione medica ASL/INPS.

In cosa consiste il ricorso per l’indennità di accompagnamento?

Il ricorso per l’indennità di accompagnamento inizia con un accertamento tecnico preventivo per verificare le tue condizioni di salute. Dopo la presentazione del modulo, un consulente tecnico d’ufficio (CTU) viene nominato dal giudice per effettuare l’accertamento. A seconda del risultato dell’accertamento, potrebbe essere confermata la decisione dell’INPS o potrebbe essere ribaltata. In entrambi i casi, sia tu che l’INPS avete la possibilità di contestare le conclusioni del CTU entro 30 giorni.

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