Ma la disability card funziona davvero?

La disability card è stata introdotta per agevolare la vita di chi ha un’invalidità. Eppure ci sono vari problemi.
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13/11/2022

L’idea della disability card, introdotta all’inizio del 2022, ha trovato approvazione in diversi paesi europei. Tuttavia ci sono degli ostacoli che impediscono il corretto utilizzo della carta e che quindi la rendono momentaneamente inutile. In questo articolo approfondiamo l’argomento e cerchiamo di capire se la carta europea della disabilità funziona veramente (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’Italia è uno degli otto paesi che ha adottato la disability card, ossia la carta europea che ha lo scopo di agevolare i cittadini con disabilità sia nel loro Paese sia negli altri Paesi europei. Eppure non tutto sta procedendo come dovrebbe. Vediamo perché nei prossimi paragrafi.

Indice

La disability card funziona davvero?

Dall’inizio di quest’anno è possibile richiedere all’INPS la disability card o carta europea della disabilità, una tessera che rientra nel progetto europeo “EU Disability Card” e ha l’obiettivo di fare in modo che le condizioni di disabilità siano riconosciute tra diversi paesi europei.

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Grazie alla tessera, adottata al momento da 8 paesi europei tra cui l’Italia, le persone con disabilità possono accedere a beni e servizi pubblici o privati, in maniera gratuita o con tariffe agevolate. L’idea è nata anche per evitare ai cittadini interessati di portare sempre con sé un documento cartaceo che attesti la propria situazione.

Nonostante le intenzioni siano buone, però, sono già emerse le prime problematiche relative alla disability card che ci hanno fatto chiedere se questa tessera sta funzionando oppure no.

In base a una serie di indagini, la risposta purtroppo è no: almeno per ora l’applicazione della carta esiste solo in teoria, ma non in pratica. Infatti, se da un lato ci sono moltissime persone che hanno avuto l’approvazione della carta europea ma non l’hanno ancora ricevuta dopo mesi dalla richiesta, dall’altro lato c’è chi l’ha ricevuta a casa come previsto, ma non può utilizzarla. In particolare, sembrerebbe che tra le strutture che dovrebbero riconoscere la validità della disability card, come musei, cinema o altro luoghi pubblici e privati, nessuna si è organizzata adeguatamente.

Una volta che il nostro Paese ha deciso di adottare la carta per agevolare le persone con disabilità, non è stata avviata alcuna campagna di sensibilizzazione né è stata fornita una formazione per permettere agli esercenti dei pubblici servizi di accettare la disability card. Di conseguenza, sono davvero poche le strutture che si sono attivate con gli strumenti tecnologici necessari per leggere il microchip presente sulla carta, con il quale è possibile accedere alle informazioni sulla condizione di disabilità.

Se non sai di cosa stiamo parlando, ti consigliamo di leggere il prossimo paragrafo in cui facciamo un breve riepilogo di questa tessera europea.

Su invaliditaediritti.it abbiamo spiegato cosa succede esattamente all’invalidità a dicembre 2022 e quanto aumenta la pensione di invalidità nel 2023.

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Che cos’è la disability card e come funziona

Visto che non tutti conoscono la natura della disability card, forse è il caso di fare un passo indietro e spiegare innanzitutto di che si tratta e come funziona.

Come avrai potuto notare nel paragarfo precedente, la carta europea della disabilità fa parte di un progetto molto interessante partito dall’UE. Questa tessera, provvista della foto della persona con disabilità che ne è titolare, permette di accedere a tutte le agevolazioni di cui la persona ha diritto senza dover mostrare altri documenti in forma cartacea.

La persona interessata viene identificata sia attraverso la foto sia attraverso un microchip in cui sono presenti tutte le informazioni relative alla specifica condizione e alle agevolazioni previste. Per leggere il microchip è necessario munirsi di uno strumento capace di scansionare un codice QR, ossia il cosiddetto lettore QR-code (disponibile sotto forma di app sul cellulare o sul tablet).

Nello specifico, sulla carta sono presenti questi dati personali:

  • Una fotografia, formato fototessera, del titolare.
  • Nome, cognome, data di nascita del titolare.
  • Numero seriale e data di scadenza del documento.
  • Un’apposita indicazione nei casi in cui il titolare necessiti di accompagnatore o di un maggiore sostegno.
  • Un QR Code contenente UNICAMENTE le informazioni relative all’esistenza della condizione di disabilità e quindi alla validità della Card.
  • La scritta “EU Disability Card” in Braille.

Lo scopo primario di questa carta europea è quindi di garantire alle persone interessate da una o più disabilità l’accesso a tutte le facilitazioni in campo culturale, del trasporto pubblico e del tempo libero di cui hanno diritto sia in Italia sia negli altri Paesi europei che hanno aderito all’iniziativa. In breve, con questo strumento l’Unione Europea ha voluto promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale della Comunità Europea e quindi allo stesso tempo facilitare loro la possibilità di viaggiare.

Per quanto riguarda le strutture convenzionate per l’utilizzo della disability card, specifichiamo che la card può essere utilizzata in questi luoghi:

  • presso gli uffici pubblici, sostituendo a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali;
  • accesso gratuito o a tariffa agevolata presso:
    • Musei statali su tutto il territorio nazionale;
    • Luoghi di cultura e non solo nei paesi UE aderenti al progetto (consultare i siti istituzionali nazionali).

A proposito delle agevolazioni, lo scorso luglio 2022 l’associazione Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) ha pubblicato un approfondimento sulle convenzioni accessibili con la disability card. Per trovare la lista sempre aggiornata delle convenzioni, visita la pagina dedicata del Ministero per le disabilità (https://disabilita.governo.it/it/carta-europea-disabilita/elenco-delle-convenzioni/). Nel frattempo, ti invitiamo a vedere il video esplicativo dell’Anmic.

Possedere la disability card o meno non fa differenza: i problemi principali

Adesso che abbiamo chiarito nel dettaglio che cos’è la disability card e come funziona, torniamo un momento alla sua applicazione e cioè se sta funzionando realmente oppure no.

Come abbiamo anticipato qualche paragrafo fa, da alcune indagini risulta che almeno per il momento questa carta europea non sta dando i suoi frutti. Se da un lato ci sono persone in attesa di riceverla, dall’altro c’è chi pur avendola non può utilizzarla perché molti enti convenzionati non sono attrezzati per riconoscere la tessera.

Ma questo non è l’unico problema riscontrato con la carta europea della disabilità. In particolare, un’altra falla nel sistema riguarda l’evenienza in cui una persona perde la tessera fisica. In caso di smarrimento, la persona titolare della carta deve fare una denuncia all’autorità giudiziaria e inviarne una copia all’Inps. L’Istituto, però, non ha previsto una procedura di sostituzione della Card perduta con una nuova. In breve, se perdi la disability card, almeno per ora non puoi richiederne un’altra.

Infine, c’è ancora un altro dettaglio da segnalare, che in realtà è una naturale conseguenza delle problematiche già elencate. Come in Italia non viene riconosciuta la tessera dagli enti convenzionati, la situazione non migliora negli altri Paesi europei. In questo modo viene meno l’obiettivo principale della carta europea, e cioè il mutuo riconoscimento della condizione di disabilità tra diversi paesi dell’UE.

In poche parole, la situazione al momento è uguale a quando la card non esisteva ancora, in quanto le persone con disabilità non hanno modo di farsi riconoscere la propria condizione al di fuori dell’Italia e allo stesso tempo non possono neanche separararsi da verbali e certificati cartacei per dimostrare il loro stato di salute negli enti italiani convenzionati.

In ogni caso, puoi avere maggiori dettagli sulla procedura per richiedere la carta europea della disabilità su Invaliditaediritti.it.

La disability card funziona davvero?

Le testimonianze degli utenti di invaliditaediritti.it

(Questa parte dell’articolo è stata aggiunta in seguito e sarà aggiornata con le testimonianze degli utenti di invaliditaediritti sulle loro esperienze con la disability card).

Gianna ci dice: “Buonasera, ho visto il vostro servizio e volevo dirvi che anch’io ho richiesto e posseggo la card. Vivo a Bergamo e per ora mi è capitato solo una volta di utilizzarla e non ho  avuto grossi problemi. Ero contentissima quando ho visto la possibilità di farla perché l’idea di andare in giro con tutte quelle carte mi dava fastidio e infatti ho provveduto a richiederla subito!”.

Mauro racconta: “Sono di Roma e qui gli enti pubblici sia nazionali che locali non ne conoscono nemmeno l’esistenza e quindi non l’accettano”.

Condividi la tua esperienza con la disability card

Come avrai notato nel corso dell’approfondimento, ci sono diversi dettagli da sistemare prima che la carta europea della disabilità diventi attiva concretamente. Infatti, per il momento la tessera esiste solo formalmente, ma anche chi ce l’ha non può usarla per tutti i motivi che abbiamo descritto finora.

Visto che ci interessa saperne di più e capire quante persone stanno riscontrando questi problemi, ti invitiamo a condividere la tua esperienza con la carta per disabilità attraverso il nostro canale Telegram sull’invalidità oppure scrivendoci una email all’indirizzo [email protected].

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