Assegno ordinario e Ape sociale sono cumulabili?

Assegno ordinario e Ape sociale: scopri di che prestazioni si parla e se sono cumulabili, cioè se le puoi avere entrambe.
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9/12/22

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Entrambe sono delle prestazioni previdenziali. Partendo da questo appunto, vediamo se è possibile richiedere entrambi i trattamenti economici o se è necessario fare una scelta, ovviamente se si hanno i requisiti per poterlo fare.

INDICE:

Assegno ordinario e Ape sociale: cosa hanno in comune

Come ti abbiamo detto in apertura di questo approfondimento, sia l’assegno ordinario di invalidità che l’Ape sociale sono due prestazioni previdenziali. A breve approfondiremo cosa vuol dire “previdenziali” e in cosa si differenziano con le prestazioni “assistenziali”.

Intanto ti diciamo che l’Ape sociale è un’indennità di accompagnamento alla pensione, mentre l’assegno ordinario è concesso a chi ha una riduzione di almeno due terzi della capacità lavorativa e ha versato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio.

È proprio il loro carattere “previdenziale” che lascia qualche dubbio sulla loro cumulabilità. Andiamo ad analizzare nel dettaglio entrambe le misure.

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Assegno ordinario e Ape sociale: quando puoi richiedere l’Ape sociale

Assegno ordinario e Ape sociale sono cumulabili? L’Ape sociale è una misura entrata in vigore il 1° maggio del 2017 in via sperimentale, ma poi è stata prorogata anno dopo anno, fino ad arrivare all’ultima proroga, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2022. Tuttavia, la misura dovrebbe essere confermata anche per il 2023.

Si tratta di un’indennità concessa dall’Inps a chi ha compiuto 63 anni e viene versata fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, ovvero fino a 67 anni.

Puoi richiedere questo trattamento anticipato se sei un lavoratore iscritto:

  • all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dei lavoratori dipendenti;
  • alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO;
  • alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • alla Gestione Separata.

Dovrai anche appartenere a categorie di lavoratori specifiche, come ti spiegheremo nel prossimo paragrafo.

Intanto leggi come funzionano Ape sociale e Legge 104 per i caregiver beneficiari del congedo straordinario.

Assegno ordinario e Ape sociale: Ape sociale e categorie che possono richiederla

Assegno ordinario e Ape sociale. Oltre a essere iscritto a una delle assicurazioni specificate nel paragrafo precedente, per aver accesso all’Ape sociale devi appartenere a una di queste categorie di lavoratori:

  • lavoratore disoccupato a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del contratto di lavoro (articolo 7 della legge 15 luglio 1966), oppure per scadenza del termine per il lavoro a tempo determinato. Devi però aver terminato la disoccupazione da almeno 3 mesi e possedere un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • lavoratore che si occupa anche dell’assistenza del coniuge, dell’unito civilmente o di un parente di primo grado con handicap in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della legge 104 del 1992), oppure di un parente di secondo grado convivente (se il genitore o il figlio della persona grave abbiano compiuto 70 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti), da almeno 6 mesi. Anche in questo caso, bisogna essere in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • lavoratore disabile con una riduzione della capacità lavorativa, riconosciuta dalle commissioni mediche per l’invalidità civile, superiore o uguale al 74% e in possesso di un’anzianità contributiva di 30 anni;
  • lavoratore dipendente che, al momento in cui decorre l’indennità, sono in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e abbia svolto da almeno 7 anni negli ultimi 10 (o 6 negli ultimi 7) una o più professioni gravose rientranti in questo elenco.

Come vedi, il requisito essenziale per richiedere l’Ape sociale, per ogni categoria di lavoratore, è quello di possedere un’anzianità contributiva di 30 anni o di 36 anni, nel caso dei lavoratori dipendenti impegnati in professioni gravose.

Le prestazioni previdenziali, in sostanza, si differenziano da quelle assistenziali perché queste ultime sono erogate a persone con handicap in particolare stato di bisogno economico. Infatti, per ottenerle bisogna rispettare dei limiti reddituali.

Le prestazioni previdenziali, invece, si basano sul requisito della contribuzione e, come ti abbiamo detto, sia l’assegno ordinario e sia l’Ape sociale sono prestazioni previdenziali. Saranno cumulabili?

Lo scoprirai a breve, ma prima approfondiamo cos’è e a chi spetta l’assegno ordinario.

Assegno ordinario e Naspi sono compatibili? Ne parliamo in questo approfondimento.

Assegno ordinario e Ape sociale sono cumulabili?

Assegno ordinario e Ape sociale: a chi spetta l’assegno ordinario

Assegno ordinario e Ape sociale sono cumulabili? Andiamo a vedere prima quali sono le caratteristiche dell’assegno ordinario e a chi spetta questo trattamento.

L’assegno ordinario di invalidità (AOI) viene concesso su richiesta alle persone disabili o invalide che hanno una capacità lavorativa ridotta di almeno un terzo per un’infermità fisica o mentale.

Hai diritto alla prestazione sei un lavoratore:

  • dipendente;
  • autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colone o mezzadro);
  • iscritto alla Gestione Separata.

Sarai invece escluso se appartieni alla categoria dei lavoratori dipendenti pubblici, che hanno altri trattamenti previdenziali.

L’AOI ha validità di 3 anni, rinnovabili. La domanda per il rinnovo va inviata prima della scadenza del termine. Dopo 3 anni consecutivi, l’assegno ordinario di invalidità viene rinnovato in automatico, anche se l’Inps ha sempre la facoltà di chiedere una visita di revisione.

L’AOI è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa e, quando si raggiungono i 67 anni età (età pensionabile), si trasforma in pensione di vecchiaia.

Oltre ad aver certificata una capacità lavorativa ridotta a un terzo, per ottenere l’AOI devi aver maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente alla presentazione della domanda.

Non dovrai cessare l’attività lavorativa per richiedere l’AOI perché, come ti abbiamo detto, è compatibile con essa. Ma è compatibile anche con l’Ape sociale? Rispondiamo alla domanda nel prossimo paragrafo.

Intanto scopri quali sono i casi in cui l’assegno ordinario di invalidità viene ridotto.

Assegno ordinario e Ape sociale sono cumulabili?

Assegno ordinario e Ape sociale sono compatibili? Come ti abbiamo detto più volte, ci troviamo di fronte a due trattamenti pensionistici diretti, di cui ti abbiamo fornito tutti i dettagli nei paragrafi precedenti.

Proprio perché si tratta di due trattamenti pensionistici, l’assegno ordinario e l’Ape sociale non sono cumulabili.

Questo vuol dire che, se percepisci l’AOI, non hai diritto a ricevere l’indennità di accompagnamento alla pensione dell’Ape sociale (e viceversa).

Hai però la facoltà di scegliere il trattamento a te più favorevole, che generalmente è l’Ape sociale.

Se già percepisci l’AOI, però, per aver diritto all’Ape sociale dovrai attendere la scadenza del triennio. Alla scadenza, non dovrai chiedere il rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità, che per questo motivo ti verrà revocato.

A questo punto avrai la possibilità, in presenza di tutti i requisiti che ti abbiamo elencato sopra, di poter richiedere e ottenere l’Ape sociale.

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