Ape sociale con pensione anticipata: ecco come ottenerla

Pensione anticipata con Ape Sociale: la guida completa per accedere all'indennità di anticipo pensionistico. Vediamo insieme a chi spetta, quali sono i requisiti di anzianità e contribuzione e come e quando presentare la domanda per l'accesso al beneficio.
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8/12/22

Ape sociale e pensione anticipata, vediamo quando è possibile richiedere l’anticipo pensionistico. L’Ape sociale è una indennità a carico dello Stato, viene erogata dall’Inps a chi ha compiuto 63 anni e fino al raggiungimento dell’età per accedere alla pensione di vecchiaia. La misura è entrata in vigore il primo maggio del 2017 in via sperimentale. La scadenza è stata prorogata, per ora, al 31 dicembre del 2022. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Ape sociale e pensione anticipata: a chi spetta

L’Ape Sociale spetta:

  • ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dei lavoratori dipendenti;
  • alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO;
  • alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • alla Gestione Separata.

Il trattamento è riservato ai lavoratori che:

  • si trovano in stato di disoccupazione per licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del contratto di lavoro (articolo 7 della legge 15 luglio 1966), scadenza del termine per il lavoro a tempo determinato. A condizione che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione da almeno 3 mesi e siano in possesso di una anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • che assistono da almeno 6 mesi il coniuge, l’unito civilmente, un parente di primo grado con handicap in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104 del 1992), o un parente di secondo grado convivente (se il genitore o il figlio della persona con disabilità grave abbiano compiuto 70 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti). Anche in questo caso l’anzianità contributiva deve essere di 30 anni;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, riconosciuta dalle commissioni mediche per l’invalidità civile, superiore o uguale al 74% e sono in possesso di una anzianità contributiva di 30 anni;
  • sono lavoratori dipendenti, al momento in cui decorre l’indennità, in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e abbiano svolto da almeno 7 anni negli ultimi 10 (o 6 degli ultimi 7) una o più di queste professioni che rientrano nell’elenco di quelle considerate gravose:
  • professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate;
  • tecnici della salute;
  • addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate;
  • professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali;
  • operatori della cura estetica;
  • professioni qualificate nei servizi personali e assimilati;
  • artigiani, operai specializzati e agricoltori;
  • conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali;
  • operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli;
  • conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati;
  • conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
  • operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica;
  • conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
  • conduttori di mulini e impastatrici;
  • conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali;
  • operai semi qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
  • operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
  • conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
  • personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci;
  • personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi,ristoranti, aree pubbliche e veicoli;
  • portantini e professioni assimilate;
  • professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
  • professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.

Leggi come funzionano i permessi lavorativi con la Legge 104 e cosa succede quando non vengono utilizzati.

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Ape sociale e pensione anticipata: a chi spetta

I requisiti per ottenere l’indennità dell’Ape Sociale sono questi:

  • almeno 63 anni di età;
  • almeno 30 anni di anzianità contributiva;
  • almeno 36 anni di anzianità contributiva per i lavoratori che svolgono delle attività gravose;
  • per gli operai edili, per i dipendenti delle imprese edili e affini, per i ceramisti e per i conduttori di impianti per la fornitura di articoli in ceramica e terracotta, il requisito dell’anzianità contributiva è ridotto ad almeno 32 anni;
  • non bisogna essere titolari di alcuna pensione diretta.
  • L’accesso all’Ape Sociale è consentito solo a patto che sia cessata l’attività di lavoro dipendente, autonomi e parasubordinato (in Italia o all’estero).

I requisiti contributivi sono ridotti per le donne di 12 mesi per ogni figlio. Il limite massimo è di 2 anni.

Scopri come funziona l’assegno di cura per anziani e persone disabili e quali sono gli obblighi e le agevolazioni per l’assunzione di invalidi civili.

Ape sociale e pensione anticipata
Ape sociale e pensione anticipata

Ape sociale e pensione anticipata: decorrenza

L’indennità dell’Ape Sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Se, ovviamente, in quella data sono già stati raggiunte le condizioni e i requisiti previsti dalla legge.

L’Ape Sociale viene erogata ogni mese per 12 mensilità e fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. O fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o raggiunto in anticipo rispetto all’età per la pensione di vecchiaia.

Dai un’occhiata a tutte le tabelle con le agevolazioni per l’invalidità civile e approfondisci le differenze che esistono fra le diverse percentuali di disabilità, rilevate dalla commissione medica.

Ape sociale e pensione anticipata: importo

L’indennità, nel caso di iscrizione a una sola gestione, è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore a questo importo).

Per intenderci:il massimo erogabile è di 1.500 euro al mese.

L’indennità dell’Ape Sociale non è rivalutata, né integrata al trattamento minimo.

Se l’assistito ha una contribuzione versata o accreditata in più gestioni (tra quelle che sono interessate dall’Ape Sociale), il calcolo della rata mensile viene effettuato pro quota per ciascuna gestione. Si seguono le regole di calcolo che sono previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

Nel periodo in cui si beneficia di questa indennità non spetta alcuna contribuzione figurativa.

Questo trattamento termina in caso di morte del titolare e non è reversibile a favore dei superstiti.

Ape sociale e pensione anticipata: non è compatibile

L’indennità dell’Ape Sociale non è compatibile:

  • con i trattamenti di sostegno al reddito collegati allo stati di disoccupazione involontaria;
  • con l’assegno di disoccupazione;
  • con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Il sito TheWam.net ha approfondito come funziona l’Ape sociale per i disoccupati.

Ape sociale e pensione anticipata: è compatibile

L’indennità dell’Ape Sociale è invece compatibile:

  • con lo svolgimento dell’attività lavorativa dipendente o parasubordinata, ma solo se i redditi non superino la soglia degli 8.000 euro lordi l’anno;
  • con lo svolgimento dell’attività di lavoro autonomo, ma solo se i redditi non superino i 4.800 euro lordi l’anno;
  • se si superano quelle soglie di reddito decade il diritto all’Ape Sociale;
  • l’indennità che è stata ricevuta nel corso dell’anno in cui si è registrato il superamento delle soglie limite di reddito viene definita “indebita” dall’Inps che avvia l’iter per il recupero delle somme.

Approfondisci le esenzioni per il pagamento di tasse e tributi previste con la Legge 104 e quelle previste con le malattie rare, le patologie infiammatorie, le malattie autoimmuni e le patologie dell’apparato respiratorio.

Ape sociale e pensione anticipata: la domanda

Vediamo chi e come presentare domanda.

I lavoratori che entro il 31 dicembre del 2021 hanno raggiunto le condizioni necessarie prevista devono, prima di inviare l’istanza per ricevere la prestazione, presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro:

  • il 31 marzo del 2022;
  • il 15 luglio del 2022;
  • e non oltre il 30 novembre del 2022.

Le domande (quella per il riconoscimento delle condizioni per accedere all’Ape Sociale e quella per ricevere il beneficio), dovranno essere indirizzate alla sede Inps competente sul territorio (dove si risiede). Bisognerà inviarle via web attraverso i soliti canali istituzionali.

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