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Ascensore condominiale: cosa fare se la carrozzina non entra

Se la carrozzina non entra nell'ascensore la normativa prevede dei diritti a tutela delle persone disabili. Scopri quello che c'è da sapere nel dettaglio.
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11/02/2023

Se la carrozzina non entra nell’ascensore: vediamo cosa dice la normativa e cosa fare in questi casi (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’ascensore è un elemento essenziale per gli edifici con più di tre piani fuori terra, poiché permette a persone con difficoltà motorie e disabilità di muoversi liberamente. Tuttavia, solo la presenza di un ascensore non garantisce la libertà di movimento per il condomino disabile in carrozzina.

Per questo motivo, è necessario che l’ascensore sia adeguato alle dimensioni e alle caratteristiche del disabile in carrozzina. Esistono normative specifiche che regolamentano questo argomento sia per i nuovi edifici residenziali che per quelli esistenti.

Vediamo nel dettaglio cosa fare se la carrozzina non entra nell’ascensore.

Indice

Se la carrozzina non entra nell’ascensore: cosa dice la normativa?

Ancora oggi, spesso nelle abitazioni condominiali ci sono barriere architettoniche che impediscono la mobilità dei disabili in carrozzina. Ad esempio, cabine degli ascensori piccole e con porte strette che rendono impossibile l’accesso con una sedia a rotelle.

Ci sono norme specifiche che regolamentano le dimensioni e le caratteristiche che un ascensore per disabili in carrozzina dovrebbe avere.

Le dimensioni degli ascensori per disabili in carrozzina possono variare a seconda delle situazioni individuali. Ad esempio, un ascensore installato in un edificio nuovo avrà dimensioni diverse rispetto a uno installato in un edificio esistente, così come le dimensioni possono variare in un edificio residenziale rispetto a uno pubblico.

La legge che regola questo settore è il D.M. 236/1989. Questa legge stabilisce che ogni ascensore deve avere una cabina con dimensioni adeguate per consentire un accesso comodo per i disabili in carrozzina, non solo l’accesso è importante, ma anche l’uscita.

La cabina deve essere abbastanza grande per consentire al disabile di manovrare all’interno e uscire velocemente e facilmente dal piano senza rischiare di incastrarsi.

Anche il pianerottolo di fronte alle porte della cabina deve essere abbastanza profondo per contenere una sedia a rotelle e per consentirne le manovre necessarie per l’accesso.

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Se la carrozzina non entra nell’ascensore: quali sono le dimensioni richieste?

In relazione alle dimensioni degli ascensori per disabili in carrozzina previste dalla normativa, si distinguono le dimensioni per edifici residenziali da quelle per edifici non residenziali.

Per quanto riguarda gli edifici residenziali, la cabina dell’ascensore deve avere una profondità di almeno 130 cm e una larghezza di almeno 95 cm. La luce delle porte dovrà essere di almeno 80 cm a livello nazionale e di 85 cm per la Regione Lombardia.

Inoltre, lo spazio antistante la cabina deve essere di almeno 150×150 cm.

Per quanto riguarda gli edifici non residenziali, le dimensioni restano invariate rispetto a quelle degli edifici residenziali per quanto riguarda la luce delle porte (almeno 80 cm) e lo spazio antistante la cabina (150×150 cm).

Per gli edifici privati che necessitano di adeguamento, le dimensioni della cabina dovranno essere di almeno 120 cm di profondità, 80 cm di larghezza, 75 cm di luce netta delle porte e 140×140 cm di spazio antistante la cabina.

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Se la carrozzina non entra nell'ascensore
Se la carrozzina non entra nell’ascensore: nella foto una disabile in condominio scende le scale con un montascale.

Se la carrozzina non entra nell’ascensore: che caratteristiche deve avere l’ascensore?

La normativa relativa agli ascensori per disabili in carrozzina stabilisce anche altre specifiche importanti oltre alle dimensioni.

Le porte della cabina e del piano devono essere automatizzate e regolare i tempi di apertura e chiusura. Inoltre, è richiesto l’utilizzo di sensori per impedire la chiusura delle porte in caso di ostacoli.

All’interno della cabina devono essere presenti un campanello d’allarme e un citofono posizionati ad un’altezza adeguata.

La bottoniera di comando, con numeri in rilievo e braille, deve essere posizionata ad un’altezza conveniente sia all’interno che all’esterno dell’ascensore.

Inoltre, il pavimento della cabina deve essere perfettamente allineato con il pianerottolo di ogni piano.

È importante anche che sia presente una segnalazione sonora e un dispositivo luminoso per l’arrivo al piano e che la cabina si fermi a ogni piano con le porte chiuse.

Se la carrozzina non entra nell’ascensore: quali sono i diritti dei disabili in condominio?

La normativa riguardante i diritti delle persone disabili in carrozzina e l’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno dei condomini è descritta nella Legge n. 13/89 e nelle sue successive modifiche.

Per l’installazione di un ascensore adatto al trasporto dei disabili, l’assemblea condominiale deve approvare la decisione con un voto di almeno la metà più uno dei partecipanti e la metà più uno del valore dell’edificio.

In caso di rifiuto da parte del condominio, il disabile o la persona che ne esercita la tutela può procedere all’installazione a proprie spese, purché rispetti i limiti previsti dall’art. 1120 del Codice Civile, come la stabilità e la sicurezza del fabbricato, la conservazione del decoro architettonico e la non interruzione dell’uso o del godimento delle parti comuni da parte di altri condomini.

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