Invalidità, richiesta di revisione a chi non deve farla

Invalidità, richiesta di revisione a chi non deve farla: l'Inps sta inviando lettere a tanti assistiti, di cosa si tratta? Ma soprattutto come deve comportarsi che era stato esentato dall'obbligo della visita di revisione? L'iniziativa sta promuovendo la visita sugli atti in sostituzione di quella diretta per velocizzare le procedure. La documentazione può essere allegata anche dal medico di base o dal patronato.
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10/10/2022

Invalidità, richiesta di revisione a chi non deve farla: può capitare, certo, ma l’Inps sta inviando lettere a tanti cittadini che per quanto si legge sul verbale non dovrebbero più sottoporsi a visita per la conferma del grado di invalidità e disabilità. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Le lettera che sta arrivando ha questo testo:

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La commissione medica le potrà rilasciare il nuovo verbale sullo stato di invalidità in base ai documenti medici, senza convocarla a visita nella sede Inps.

Per questo le chiediamo di inviarci la documentazione sanitaria che ha una data più recente dell’ultimo verbale di invalidità:

  • lettere di dimissioni ospedaliere
  • piano terapeutico in corso
  • risultati di analisi di laboratorio
  • relazioni di visite specialistiche
  • accertamenti strumentali
  • certificazione medica inerente le patologie in essere.

Su questo argomento può interessarti un post che spiega da quando parte l’invalidità civile; o tutte le possibilità per la pensione anticipata legata all’invalidità; e infine un focus su come gestire in due i permessi della legge 104.

La lettera Inps

Si tratta in pratica delle missive che l’Inps invia prima dalla scadenza del verbale per sollecitare l’attivazione della procedura che non prevede la visita diretta ma l’invio della documentazione per consentire la decisione della commissione solo sulla base degli atti.

In una nota l’Inps specifica: «L’istituto è sottoposto a un obbligo normativo che impone di verificare periodicamente la permanenza delle condizioni patologiche contenute nel verbale sanitario di accertamento dell’invalidità civile, nel presupposto di un’evoluzione nel tempo del quadro sanitario».

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Procedure operative

Con il messaggio numero 926 del 25 febbraio 2022, l’Inps ha anche comunicato le nuove modalità operative di revisione delle prestazioni assistenziali che sono collegate a all’invalidità civile. «La nuova procedura – si legge nella nota – ha l’obiettivo di rendere il procedimento più celere e meno gravoso per gli interessati».

Le due ipotesi

Ok, chiaro: ma perché inviare queste richieste anche a diversi cittadini che hanno avuto il riconoscimento, all’interno del verbale, di una invalidità o handicap che non prevedeva alcun tipo di revisione?

Le ipotesi sono due:

  • la prima, nel comunicare l’attivazione del nuovo iter l’istituto ha inviato a tutte le persone che rientrano nelle categorie di invalidità la stessa comunicazione, senza quindi una preventiva distinzione tra chi ha l’obbligo di sottoporsi dopo un determinato periodo di tempo a un «accertamento di verifica delle condizioni» e chi invece quell’obbligo non ce l’ha perché le stesse commissioni hanno valutato che le sue condizioni di salute non possono essere soggette a un miglioramento;
  • la seconda, se la lettera non è stata inviata a tutte le persone che non hanno l’obbligo della revisione, l’Inps ha semplicemente fatto valere una sua prerogativa: l’accertamento delle condizioni di salute di un assistito possono comunque essere soggette a verifica da parte dell’istituto in qualsiasi momento e anche se la valutazione della commissione non aveva previsto la revisione.

Cosa fare

La situazione sta comunque creando un certo smarrimento tra le persone con invalidità. L’istituto dovrebbe chiarire anche con una nota se l’invio di quella lettera informa semplicemente gli assistiti che c’è la possibilità di attivare la procedura telematica al posto della visita diretta, o se la missiva presuppone che chiunque l’abbia ricevuta, e quindi anche chi non ha l’obbligo della revisione, debba comunque essere sottoposto a visita o inviare la documentazione necessaria per dimostrare le attuali condizioni di salute.

Potrebbe essere comunque opportuna da parte degli assistiti una telefonata di conferma alla sede territoriale Inps.

Visita sugli atti

Chi riceve la lettera dell’Istituto dovrebbe allegare la propria certificazione medica tramite un servizio online portale dell’Inps, si chiama Allegazione documentazione sanitaria Invalidità civile. L’ente previdenziale ha anche messo a disposizione dei cittadini un videotutorial che spiega come fare.

Se la certificazione non dovesse essere sufficiente per una valutazione oggettiva, l’Istituto fisserà un appuntamento per la visita diretta.

Invalidità richiesta di revisione: medici e patronato

In una comunicazione più recente, il messaggio numero 3574 del 2022 del primo ottobre, l’Inps ha chiarito che la documentazione necessaria per la visita può anche essere inviata dal medico di base (o comunque un medico certificatore) o dallo stesso patronato. Se ne parla nel dettaglio su questo articolo di invaliditàediritti.it.

In pratica, sia il medico di base, sia gli istituti patronato, potranno ora accedere all’applicativo del sito Inps per allegare la documentazione sanitaria.

In questo modo si semplifica il compito per i cittadini e si ha maggiore certezza che le domande saranno state inviate in modo corretto e con una certificazione adeguata.

Si potranno anche ridurre i tempi per il riconoscimento dell’invalidità o dell’handicap.

La nuova procedure può interessare:

  • le domande di prima istanza o aggravamento per i cittadini che sono residenti in territori dove l’Inps ha effettuato un accertamento sanitario in convenzione con le Regioni;
  • tutte le revisioni di invalidità civile. Per questi casi l’Inps invia una comunicazione tramite raccomandata con la quale informa il cittadino che può scegliere di essere visitato solo sulla base della valutazione degli atti. La comunicazione viene inviata quattro mesi prima della data nella quale è stata fissata la revisione.

Certo, resta in sospeso la questione di chi non avrebbe dovuto effettuare la visita di revisione ma ha ricevuto comunque la lettera.

E comunque, per le revisioni sanitarie da accertare con la sola valutazione degli atti, le commissioni mediche chiederanno in anticipo la documentazione agli assistiti: avranno 40 giorni di tempo da quando hanno ricevuto la lettera che richiede l’invio della certificazione.

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