Invalidità dopo un incidente stradale

Invalidità dopo un incidente stradale: come e quando è possibile il danno biologico e l'invalidità permanente. Come funziona la procedura e quali sono i tipi di invalidità riconosciuta. Come si quantifica il danno. E infine come si ottiene il riconoscimento dell'invalidità civile.
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01/08/2022

Invalidità dopo un incidente stradale: come funziona il risarcimento, il danno biologico, l’invalidità permanente (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

INDICE:

Invalidità dopo un incidente stradale: danno doppio

L’invalidità collegata a un incidente stradale può causare un danno doppio:

  • quello biologico: la lesione dell’integrità psico fisica della persona coinvolta;
  • quello patrimoniale: la riduzione della capacità lavorativa con l’inevitabile inidoneità a produrre reddito.

Partiamo dal danno biologico e morale. E quindi dal danno che non può ritenersi economico. Rientrano in questa categoria le lesioni psicofisiche che sono state causate dall’incidente stradale.

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In questo caso il danno riguarda anche persone che non producono reddito e quindi non c’è un danno economico riscontrabile.

Attenzione, si potrebbe equivocare: il danno biologico e morale ha comunque diritto a un risarcimento. Perché riguarda l’integrità della persona ferita, che può aver subito l’amputazione di un arto, la difficoltà a deambulare, cicatrici evidenti sul corpo, un trauma psichico e così via.

Prima di andare avanti, se sei interessato, c’è un articolo che spiega chi può avere la pensione di invalidità. E una ampia inchiesta sui bonus per disabili nazionali e regionali. E infine, come funzionano i contributi figurativi con l’invalidità. Ma ora torniamo in argomento.

Invalidità dopo un incidente stradale: danno patrimoniale

Il danno patrimoniale causato da un incidente stradale è quantificabile in questo modo:

  • le spese che la persona ferita deve sostenere da un punto di vista medico e riabilitativo;
  • il mancato guadagno causato dall’impossibilità di poter svolgere (anche solo in parte) la propria attività lavorativa.

Invalidità dopo un incidente stradale: tre possibilità

A questo riguardo si possono concretizzare diverse possibilità:

  • se le persone che hanno subito un incidente riportano delle lesioni non guaribili, si tratta di una invalidità permanente;
  • se il ferito deve trascorrere un periodo di recupero durante il quale non è grado di svolgere nessuna attività (non è in grado di muoversi dal letto), in questo caso l’invalidità totale è temporanea;
  • se il ferito per un determinato periodo di tempo non è in grado di svolgere allo stesso modo le attività che faceva prima, si tratta di invalidità parziale temporanea.

Quindi in linea di massima le conseguenze di un incidente stradale possono essere

  • invalidità permanente;
  • invalidità temporanea.

Invalidità dopo un incidente stradale: danno permanente

Vediamole entrambe nel dettaglio.

L’invalidità più grave causata da un incidente stradale è ovviamente quella permanente. In pratica la riduzione delle capacità di lavoro che non può migliorare neppure dopo terapie e una eventuale riabilitazione.

In questo caso il risarcimento verrà stabilito dopo una visita medico legale.

Come funziona il risarcimento?

Ci sono delle tabelle che assegnano delle percentuali (da 0 a 9% e dal 10 al 100%) che in pratica indicano la gravità delle lesioni permanenti.

La persona ferita può presentare ricorso in tribunale se ritiene che le valutazioni medico legali siano non siano aderenti alle sue condizioni di salute.

Invalidità dopo un incidente stradale: punteggio

Ma vediamo come viene stabilito il “punteggio” riferito alla lesioni e come si articola l’intera procedura.

Dunque, la persona che è rimasta ferita in un incidente stradale viene visitata da un medico legale. In genere è un professionista dell’Inps o dell’assicurazione, o comunque di chi dovrà versare il risarcimento. Come avrete capito conviene sempre alla persona che è rimasta coinvolta nell’incidente, farsi accompagnare da un medico di fiducia (è un suo diritto) o consegnare una dettagliata relazione nella quale sono riportate le conseguenze e le possibili eventuali ricadute.

È indispensabile per evitare che chi deve risarcire il danno giochi al ribasso.

Il medico dovrà assegnare un punteggio rispetto al danno accertato. Più alto è il punteggio e maggiore sarà l’importo da assegnare alla persona ferita.

Da poco è stata introdotta una tabella unica in tutta Italia. Prima venivano utilizzare quelle in uso dai giudici di Milano o di Roma.

Invalidità dopo un incidente stradale: tabelle

Le tabelle, dunque, assegnano punti di invalidità in relazione al danno biologico e alla funzione anatomica che ha subito la lesione. Se nell’incidente stradale sono state danneggiate più funzioni anatomiche (lesione a un braccio e a una gamba), il calcolo non prevede una semplice somma algebrica. Ci sarà infatti una valutazione complessiva tra le varie menomazioni riportate. Un po’ come accade per il riconoscimento dell’invalidità civile quando sono presenti due o più patologie.

La valutazione è ovviamente determinante per procedere alla quantificazione del risarcimento.

Gli elementi importanti per stabilire un punteggio di invalidità che sia indicativo anche del risarcimento, sono due:

  • il danno subito;
  • l’età della vittima dell’incidente: più è giovane e più sarà alto il punteggio. E il motivo evidente, chi ha più vita davanti dovrà convivere per più tempo con quelle invalidità.

Ma contano anche, nella determinazione del risarcimento, questi aspetti:

  • l’incidenza delle menomazioni riportate rispetto al lavoro e alla vita sociale.
Invalidità dopo un incidente stradale.

Invalidità dopo un incidente stradale: invalidità civile

Una persona che ha subito danni permanenti a causa di un incidente stradale può chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile (o di altri trattamenti Inps se si rientra nei requisiti previsti dalla legge).

In quel caso la procedura è sempre la stessa (qui la trovi nel dettaglio). Ovvero, prima la richiesta del medico curante, l’invio della domanda all’Inps con il codice univoco e infine la visita di fronte alla commissione medico legale che dovrà accertare la riduzione della capacità di lavoro.

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