Invalidità civile, quali sono le patologie senza revisione Inps? Quando la commissione medica non dovrà eseguire alcuna altra visita di controllo? Ne parliamo in questo articolo dove chiariremo, anche, in che modo l’invalidità civile viene misurata in percentuale e perché questo è così importante per ricevere prestazioni economiche o agevolazioni come il collocamento in azienda o l’esenzione sul ticket sanitario. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
- Invalidità civile, patologie senza revisione INPS: il ruolo della commissione
- Invalidità civile, come funziona il riconoscimento
- Invalidità civile, le percentuali: diritti e agevolazioni
- La visita di revisione
- Il decreto ministeriale
- Invalidità civile, patologie senza revisione INPS: l’elenco
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Invalidità civile, patologie senza revisione Inps: il ruolo della commissione
La percentuale di invalidità civile, che dà diritto ad agevolazioni o prestazioni economiche, viene calcolata dalla Commissione medica Inps dopo una visita specialistica. Il sito TheWam.net spiega come prepararsi per la visita della commissione. Spesso, all’interno del verbale redatto dai medici, viene indicata una data di scadenza. In questi casi, la persona invalida dovrà essere sottoposta a una revisione.
Esistono, però patologie che danno diritto all’invalidità civile e non prevedono alcun tipo di revisione. In questi casi, infatti, il parere della commissione medica è definitivo e non richiede ulteriori controlli. Nei prossimi paragrafi vedremo, in dettaglio, di quali malattie si tratta.
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Invalidità civile: come funziona il riconoscimento
Il riconoscimento dell’invalidità avviene in due fasi:
- una sanitaria;
- una amministrativa.
La fase sanitaria è quella fondamentale per accertare il grado di invalidità (la percentuale), in base alle patologie, gli handicap e le minorazioni di cui è affetto il paziente che ha presentato la domanda.
La fase amministrativa è relativa, invece, all’accertamento dei requisiti economici fondamentali per ricevere alcune specifiche prestazioni assistenziali.
Invalidità civile, le percentuali: diritti e agevolazioni
Il riconoscimento delle prestazioni economiche erogate dall’Inps richieste un grado di invalidità fra il 74 e il 100%.
La percentuale minima per essere riconosciuto invalido civile è del 33%, ossia quando si registra una riduzione permanente di almeno un terzo della capacità lavorativa.
Dai un’occhiata a tutte le tabelle con le agevolazioni per l’invalidità civile.
Invalidità civile, la visita revisione
La visita di revisione è necessaria ogni volta che la commissione medica Inps è convinta che le condizioni della persona invalida non siano permanenti e possano modificarsi nel tempo. Nel verbale, redatto dagli specialisti, viene indicato il termine entro il quale sarà necessaria la revisione.
Questo controllo avrà il compito di verificare se persistono i requisiti che hanno portato al riconoscimento dell’invalidità civile. Un modo per scoprire se la persona invalida ha ancora diritto ad agevolazioni e ai diritti che le sono stati riconosciuti per le sue condizioni di salute.
Le visite di revisione sono inevitabili se la persona è in età evolutiva, come nel caso di un bambino o di un adolescente, o se patologie e menomazioni riscontrate possono subire delle modifiche nel tempo.
Invalidità civile, il decreto ministeriale
Il ministero delle Economia e delle Finanze e il ministero della Salute, nel decreto ministeriale del 2 agosto 2007, hanno elencato quali sono le patologie e le menomazioni che escludono la visita di revisione. Chi soffre di queste malattie, perciò, non dovrà più sottoporsi alla visita della commissione dopo che gli è stata riconosciuta l’invalidità civile.

Invalidità civile, patologie senza revisione Inps: l’elenco
Ecco le patologie senza revisione:
- insufficienza respiratoria in trattamento continuo di ossigenoterapia o ventilazione meccanica;
- insufficienza cardiaca refrattaria a terapie specifiche;
- perdita della funzione del rene con trattamento dialitico (non trapiantabile);
- perdita anatomica o funzionale degli arti superiori o inferiori;
- menomazioni dell’apparato osteo-articolare che non possono essere recuperate;
- patologie del fegato con compromissione del sistema nervoso centrale o periferico (non curabili);
- patologia oncologica con compromissione di organi o apparati;
- patologie o sindromi neurologiche (es. atrofia muscolare, lesioni dei nervi, etc) che comportano gravi deficit (es. sordità, cecità, difficoltà di deglutizione, etc);
- patologie genetiche o cromosomiche congenite;
- patologie psichiche dell’età evolutiva con deficit neuropsichici o nella vita di relazione;
- cecità;
- sordità.
Come anticipato, chi soffre di queste patologie non sarà più convocato dalla commissione Inps per sottoporsi a una visita di revisione. L’invalidità, in questi casi, si definisce permanente. Così come permanenti sono le agevolazioni e i diritti riconosciuti.
Chi soffre delle patologie elencate e viene convocato ugualmente dall’INPS per sottoporsi alla visita di controllo, può opporsi richiamando quel decreto ministeriale.
