Disabili, come lavorare in Comune

Per lavorare negli uffici comunali può essere richiesto il possesso di capacità specifiche, che anche una persona disabile può possedere. In questo approfondimento cerchiamo di capire una persona disabile come può lavorare in Comune e vediamo quali sono le possibilità che ha di essere inserito lavorativamente presso l’ente.
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15/06/2023

Se sono una persona disabile posso partecipare ai concorsi indetti dai comuni? Posso farlo anche se non appartengo alle categorie protette? Una persona disabile come può lavorare in Comune? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Le persone disabili, appartenenti o meno alle categorie protette, possono partecipare a qualsiasi bando di concorso, anche a quelli indetti dai Comuni.

Ovviamente, è necessario che vengano rispettati i requisiti previsti nei bandi, pur se nel loro caso sono sempre previste delle agevolazioni, anche solo per l’espletamento delle prove d’esame.

Vediamo quindi una persona disabile come può lavorare in Comune, in base anche al fatto che sia iscritto o meno alle categorie protette.

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Una persona disabile come può lavorare in Comune se è iscritto alle categorie protette?

Vediamo innanzitutto una persona disabile come può lavorare in Comune se è iscritto alle categorie protette.

Anche i Comuni, così come tutti gli enti statali e le aziende con più di 15 dipendenti, hanno l’obbligo di assunzione delle categorie protette.

Alle categorie protette (Legge 68/1999) possono iscriversi le persone con una disabilità riconosciuta superiore al 45%.

Per assolvere all’obbligo, i Comuni bandiscono periodicamente dei bandi specifici per l’assunzione delle persone con disabilità Legge 68/1999, oppure riservano loro dei posti nei bandi a cui possono partecipare tutti i candidati in possesso dei requisiti richiesti in base al profilo professionale da ricoprire.

Le persone disabili iscritte alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato, hanno diritto a una quota di posti a loro riservati nella Pubblica Amministrazione e nelle aziende private che superano un determinato numero di dipendenti. Vediamo nel dettaglio cosa è previsto in merito a categorie protette e posti riservati.

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Una persona disabile come può lavorare in Comune: requisiti specifici per partecipare ai bandi come categoria protetta

Abbiamo visto una persona disabile come può lavorare in Comune partecipando alle selezioni del personale tramite bando pubblico dell’Ente.

In quanto categoria protetta, per partecipare al concorso e per lavorare in Comune si dovrà innanzitutto possedere i seguenti requisiti specifici, ovvero essere:

  • invalidi civili (persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o portatrici di handicap intellettivo) con un riconoscimento di invalidità superiore al 45%;
  • invalidi del lavoro (con un riconoscimento di invalidità INAIL superiore al 33%);
  • non vedenti (persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi);
  • sordi (persone colpite da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata);
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio (con minorazioni ascritte dalla I all’VIII categoria di cui alle tabelle annesse al T.U. in materia di pensioni di guerra).

Ma non basta. Ci sono anche gli altri requisiti previsti per tutti i partecipanti e che è necessario possedere al momento della domanda di partecipazione. Vediamo quali sono.

Una persona disabile come può lavorare in Comune? Scopri tutto quello che c’è da sapere a riguardo dei concorsi per categorie protette e domanda di partecipazione con i vari documenti da allegare.

Una persona disabile come può lavorare in Comune: requisiti generali

Vediamo una persona disabile come può lavorare in Comune sia se appartiene alle categorie protette e sia se non ha mai effettuato l’iscrizione a queste specifiche categorie.

I requisiti che andremo a elencare, infatti, sono quelli generalmente richiesti nei bandi di concorso indetti dai Comuni. Questi, valgono per tutti i candidati, anche per le persone disabili, che siano appartenenti o meno alle categorie protette.

Ovviamente, ci sono alcuni requisiti che non vengono richiesti alle persone invalide, come ad esempio l’assolvimento dell’obbligo di leva, se la disabilità era presente già negli anni in cui ancora vigeva l’obbligo.

Dunque, i requisiti generali per partecipare ai bandi di concorso dei Comuni sono generalmente i seguenti:

  • età non inferiore a 18 anni e non superiore all’età prevista dalle vigenti norme in materia di collocamento a riposo;
  • essere cittadini italiani (sono equiparati ai cittadini italiani, gli italiani non residenti nella Repubblica ed iscritti all’A.I.R.E.) oppure essere cittadini di Stati membri dell’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n° 174;
  • essere in possesso del titolo di studio richiesto (licenza media, diploma o laurea);
  • non aver riportato condanne penali e/o procedimenti penali in corso che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione. Si precisa che ai sensi della Legge n. 475/1999, la sentenza prevista dall’art. 444 del codice di procedura penale (pena su richiesta) è equiparata a condanna;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, nonché essere stati destituiti/e o dispensati, licenziati o dichiarati decaduti dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127 primo comma, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n° 3;
  • per il personale dipendente di una pubblica amministrazione, non aver subìto sanzioni disciplinari nel biennio antecedente alla data di presentazione della domanda e non avere procedimenti disciplinari in corso qualora dipendenti di una pubblica amministrazione;
  • essere in posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva per i candidati di sesso maschile nati entro il 31/12/1985, ai sensi dell’art.1 Legge 23/08/2004, n° 226. Questo requisito vale per le categorie protette a cui è stata riconosciuta la disabilità successivamente al periodo relativo all’obbligo di leva;
  • alcuni bandi richiedono il possesso di patente di guida Cat. B;
  • essere in possesso dell’idoneità fisica al servizio continuativo nel posto messo a concorso;
  • l’assunzione in servizio presuppone l’accertamento dell’idoneità alle mansioni dei vincitori del concorso;
  • alcune amministrazioni richiedono la conoscenza di una lingua straniera;
  • conoscenza dell’uso delle apparecchiature informatiche e dei software più diffusi.

Ai sensi dell’art. 3 del D.P.C.M. 7 febbraio 1994, i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea devono possedere, ai fini dell’accesso ai posti della Pubblica Amministrazione, i seguenti requisiti:

  • godere dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;
  • essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;
  • avere adeguata conoscenza della lingua italiana.

Una volta aver visto una persona disabile come può lavorare in Comune, vediamo quali sono modalità di svolgimento delle prove.

Una persona disabile come può lavorare in Comune? Prove esame concorsi categorie protette: vediamo come funzionano, a cosa si ha diritto e cosa indicare nella domanda di partecipazione.

Una persona disabile come può lavorare in Comune
Disabili, come lavorare in Comune

Una persona disabile come può lavorare in Comune: modalità di svolgimento delle prove dei concorsi

Abbiamo visto una persona disabile come può lavorare in Comune. Per tutte le persone disabili, che siano iscritte o meno alle categorie protette, sono previste speciali modalità di svolgimento delle prove per consentire loro di concorrere in effettive condizioni di parità con gli altri.

La persona con disabilità sostiene le prove d’esame nei concorsi pubblici e per l’abilitazione alle professioni con l’uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap.

Nella domanda di partecipazione al concorso e all’esame per l’abilitazione alle professioni, il candidato specifica l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.

Alcune amministrazioni, in sostituzione degli ausili richiesti, prevedono l’affiancamento del candidato da parte di un tutor.

Infine il decreto legge n. 90/2014 (Decreto Semplificazioni) prevede che una persona con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista nel concorso pubblico.

Ecco tutti i concorsi per categorie protette nei Comuni e nelle Regioni a giugno 2023. Chi può partecipare ai concorsi, come fare e a quali tutele si ha diritto durante le prove.

Una persona disabile come può lavorare in Comune: l’idoneità all’accesso al pubblico impiego

Infine, per l’accesso all’impiego pubblico della persona con disabilità è richiesta l’idoneità specifica per singole funzioni.

L’art. 16, comma 3 della Legge 68/99 prevede che “salvi i requisiti di idoneità specifica per singole funzioni, sono abrogate le norme che richiedono il requisito della sana e robusta costituzione fisica nei bandi di concorso per il pubblico impiego (art. 16 legge 68/99)”.

In alcuni concorsi pubblici riservati a persone con disabilità viene richiesto il certificato di idoneità fisica all’impiego.

Ciò non può più accadere in quanto l’art. 42, comma 1 del decreto legge n. 69/2013 per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, sono soppresse alcune certificazioni sanitarie e tra queste proprio il certificato di “idoneità fisica all’impiego” previsto dall’art. 2 del D.P.R. n. 3/57.

Pertanto le uniche certificazione mediche richieste possono essere:

  • la certificazione attestante l’idoneità allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire;
  • oppure la certificazione di compatibilità delle residue capacità lavorative con le specifiche mansioni da svolgere.

FAQ Disabili e come lavorare in Comune

Una persona disabile può partecipare ai concorsi indetti dai Comuni?

Assolutamente sì! Le persone disabili, appartenenti o meno alle categorie protette, hanno il diritto di partecipare a qualsiasi bando di concorso indetto dai Comuni.

Quali sono i requisiti per una persona disabile che vuole lavorare in Comune?

I requisiti variano in base alla situazione della persona disabile. Se la persona è iscritta alle categorie protette, esistono requisiti specifici da soddisfare. In generale, è necessario possedere un riconoscimento di invalidità superiore al 45% o altre condizioni specifiche come invalidità civile, invalidità del lavoro, non vedenza, sordità o essere un invalido di guerra.

Ci sono agevolazioni per le persone disabili che lavorano in Comune?

Sì, le persone disabili che lavorano in Comune possono beneficiare di agevolazioni. Ad esempio, durante le prove d’esame, sono previste modalità speciali per consentire loro di competere in condizioni di parità. Inoltre, le categorie protette e le persone iscritte alle liste per il collocamento mirato hanno diritto a una quota di posti riservati nella Pubblica Amministrazione e nelle aziende private.

Come si svolgono le prove dei concorsi per le persone disabili che vogliono lavorare in Comune?

Le persone disabili, indipendentemente dall’appartenenza alle categorie protette, sostengono le prove d’esame con l’uso degli ausili necessari e, se necessario, con tempi aggiuntivi. Nel momento in cui presentano la domanda di partecipazione, indicano gli ausili necessari e possono richiedere eventuali tempi aggiuntivi. Alcune amministrazioni offrono anche l’opzione di essere affiancati da un tutor durante le prove.

È richiesta un’abilitazione specifica per le persone disabili che vogliono lavorare in Comune?

Sì, per l’accesso all’impiego pubblico, è richiesta un’abilitazione specifica per singole funzioni. Tuttavia, alcune norme che richiedevano il requisito della “sana e robusta costituzione fisica” sono state abrogate. Pertanto, le persone disabili devono dimostrare l’idoneità alle mansioni specifiche del posto da ricoprire o la compatibilità delle loro residue capacità lavorative con le mansioni da svolgere.

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